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VITTIME 8 agosto, Foggia ricorda le vittime di Marcinelle e i braccianti morti in Capitanata

L’Amministrazione comunale di Foggia rinnova il ricordo ai braccianti agricoli morti nelle campagne della Capitanata nell’agosto del 2018

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
8 Agosto 2026
Cronaca // Foggia //

Nel giorno dell’anniversario della tragedia di Marcinelle,

Oggi, 8 agosto, ricorre l’anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio, dove l’8 agosto 1956 un devastante incendio scoppiato in una miniera di carbone provocò la morte di 262 persone, tra cui 136 lavoratori italiani.

Una tragedia che, a settant’anni di distanza, continua a rappresentare un simbolo delle morti sul lavoro e delle condizioni di sfruttamento che, ancora oggi, colpiscono soprattutto le persone più vulnerabili: migranti, lavoratori precari e persone costrette ad accettare condizioni di impiego degradanti pur di garantire a sé stesse e alle proprie famiglie un futuro.

A queste vittime l’Amministrazione comunale di Foggia ha voluto dedicare un ricordo, estendendolo a tutti coloro che hanno perso la vita mentre lavoravano e, in particolare, ai braccianti agricoli morti nell’agosto 2018 in Capitanata.

Il primo dramma si consumò il 4 agosto 2018, sulla Strada Provinciale 105, nei pressi di Ascoli Satriano, dove quattro braccianti agricoli persero la vita in un tragico incidente stradale mentre rientravano dai campi.

Soltanto due giorni dopo, il 6 agosto 2018, un altro terribile incidente sconvolse la provincia di Foggia. Dodici braccianti agricoli migranti morirono sulla Strada Statale 16, nei pressi di Lesina, mentre tornavano dal lavoro nei campi. Viaggiavano stipati all’interno di furgoni e pulmini riconducibili al sistema del caporalato, in condizioni che ancora una volta misero in evidenza il dramma dello sfruttamento del lavoro agricolo e la fragilità di migliaia di lavoratori impiegati nelle campagne della Capitanata.

Due tragedie avvenute a pochi giorni di distanza che riportarono drammaticamente al centro dell’attenzione il fenomeno del caporalato, dello sfruttamento e delle condizioni di vita e di lavoro spesso disumane alle quali sono sottoposti molti lavoratori agricoli.

«Erano tutti migranti, viaggiavano stipati su furgoni e pulmini gestiti dai caporali, privati della loro dignità prima ancora che della sicurezza e dell’umanità», sottolinea l’Amministrazione comunale di Foggia nel messaggio diffuso in occasione della ricorrenza.

Il ricordo, però, non si ferma alle vittime delle grandi tragedie. Foggia intende ricordare anche tutte le persone che hanno perso la vita nei campi e nei luoghi di lavoro, comprese quelle che rimangono troppo spesso fuori dalle statistiche e dai riflettori.

Per l’Amministrazione, infatti, dietro ogni numero c’è una storia, una famiglia, una vita spezzata. E proprio per questo il ricordo deve trasformarsi in un impegno concreto contro lo sfruttamento, il caporalato e l’indifferenza.

«Dobbiamo avere il coraggio, la volontà e la coscienza di combattere e cambiare realtà consolidate», è il messaggio lanciato dal Comune.

L’anniversario di Marcinelle diventa così anche un momento per guardare al presente della Capitanata e alle condizioni di migliaia di lavoratori agricoli, riaffermando il valore della dignità, della sicurezza e dei diritti sul lavoro.

Ricordare le vittime, dunque, significa non soltanto rendere loro omaggio, ma assumersi la responsabilità di costruire condizioni di lavoro più sicure e dignitose, affinché tragedie come quelle di Marcinelle, Ascoli Satriano e Lesina non diventino soltanto date da ricordare, ma moniti capaci di produrre cambiamento.

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