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ADRIANO CAPPELLARI Falso attentato incendiario, Adriano Cappellari ammette: «Mi sono inventato tutto e chiedo scusa»

Il giovane ha quindi riconosciuto la gravità di quanto accaduto, escludendo di voler trovare giustificazioni

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
8 Agosto 2026
Cronaca // Primo piano //

«Sono qui oggi perché sento il dovere di chiedere scusa». È con queste parole che Adriano Cappellari, aspirante giornalista di Enego, in provincia di Vicenza, ha iniziato la lettera consegnata alla pm Alessia Grenna nel corso dell’interrogatorio.

Cappellari è accusato dalla Procura di aver messo in scena un attentato incendiario ai danni della propria abitazione, simulando di essere vittima della criminalità. Assistito dall’avvocato e sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern, il giovane è stato ascoltato per circa due ore.

Nella lettera, Cappellari avrebbe ammesso di essersi inventato la vicenda e ha rivolto le proprie scuse alle persone che, dopo l’episodio, gli avevano espresso solidarietà e sostegno.

«Molti mi hanno creduto, mi hanno difeso e hanno sofferto insieme a me. A tutti loro chiedo sinceramente perdono, perché ho tradito la loro fiducia», ha scritto. Il giovane ha quindi riconosciuto la gravità di quanto accaduto, escludendo di voler trovare giustificazioni: «Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente consapevole».

Cappellari ha spiegato di aver attraversato un periodo particolarmente difficile, caratterizzato da tensioni e contrapposizioni all’interno della comunità, anche in concomitanza con la campagna elettorale. «Mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni, dalla paura e da un profondo disagio personale. Ho perso lucidità e ho compiuto un gesto senza rendermi realmente conto delle conseguenze che avrebbe avuto sulla mia vita e su quella di tante altre persone», ha dichiarato.

Il giovane ha inoltre parlato del momento personale che sta attraversando: «Oggi sto vivendo un dramma umano che faccio fatica a gestire, anche per la mia giovane età». Pur riconoscendo le proprie responsabilità, Cappellari ha annunciato, insieme ai suoi difensori, la volontà di collaborare con la magistratura per contribuire a ricostruire completamente la vicenda. «Ho deciso, insieme ai miei difensori, di collaborare pienamente con l’Autorità giudiziaria affinché ogni aspetto della vicenda possa essere chiarito nel modo più completo e nel più breve tempo possibile», ha scritto nella lettera.

L’aspirante giornalista ha infine manifestato l’intenzione di trasformare quanto accaduto in un’occasione per impegnarsi concretamente sul fronte della legalità. In questo senso, ha espresso la propria disponibilità a collaborare con don Maurizio Patriciello e con le iniziative che il sacerdote vorrà indicargli.

«So bene che questo non cancellerà quanto è accaduto – ha concluso Cappellari – ma desidero che il mio impegno possa rappresentare un primo passo per cercare di riparare, almeno in parte, al danno che ho causato».

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