Dopo tre anni di chiusura, la Biblioteca provinciale “La Magna Capitana” di Foggia si prepara finalmente a riaprire le proprie porte. La riapertura, annunciata per martedì 1° settembre, è stata accolta con grande soddisfazione dal Comitato che, negli ultimi mesi, ha portato avanti una mobilitazione per sollecitare la riapertura di uno dei principali presidi culturali della Capitanata.
«La Magna Capitana torna finalmente alla sua comunità», sottolinea il Comitato, che definisce l’annuncio «la vittoria di una battaglia politica e civica» iniziata all’inizio del 2025, quando cittadini, associazioni e realtà politiche hanno deciso di accendere i riflettori sulla lunga chiusura della struttura.
Petizioni, assemblee pubbliche, presidi, incontri istituzionali, iniziative politiche, approfondimenti sulla documentazione amministrativa e tecnica e manifestazioni hanno rappresentato, secondo il Comitato, gli strumenti attraverso i quali è stata mantenuta alta l’attenzione sulla vicenda.
«Abbiamo bussato a tutte le porte – spiegano i promotori – chiedendo conto degli atti, delle responsabilità, dei tempi e dei ritardi. Abbiamo incontrato le istituzioni e, quando necessario, le abbiamo contestate pubblicamente».
Per il Comitato, la pressione esercitata nel corso dei mesi avrebbe contribuito ad accelerare il percorso verso la riapertura. Una rivendicazione accompagnata, però, dalla volontà di guardare oltre il risultato raggiunto.
«A Foggia esiste un altro modo di fare politica»
La vicenda della Magna Capitana, secondo i promotori della mobilitazione, avrebbe dimostrato anche l’esistenza di un modello diverso di partecipazione alla vita pubblica, fondato su coinvolgimento dei cittadini, studio degli atti, competenza e trasparenza.
«La politica si giudica dai risultati, non dai comunicati o dai post sui social network», affermano, evidenziando come il risultato concreto sia oggi rappresentato dalla data ufficiale della riapertura.
Nel comunicato non mancano, inoltre, critiche nei confronti di quei rappresentanti istituzionali che, secondo il Comitato, avrebbero prestato attenzione alla Biblioteca soltanto in occasione della campagna elettorale regionale o attraverso iniziative ritenute più orientate alla visibilità che alla soluzione concreta della vertenza.
Il ringraziamento alla Regione
Un ringraziamento particolare viene rivolto all’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta, con la quale il Comitato afferma di aver mantenuto un confronto costante durante il percorso verso la riapertura.
Parole di riconoscenza vengono rivolte anche alla direttrice Gabriella Berardi, alle lavoratrici e ai lavoratori del Polo Bibliomuseale di Foggia e a tutte le persone che, in questi anni, hanno contribuito a rendere possibile la riapertura.
Secondo il Comitato, il dialogo con l’assessorato regionale sarebbe proseguito anche nei momenti più complessi, con l’obiettivo condiviso di restituire la Biblioteca alla città nel minor tempo possibile.
«Ora una grande festa popolare»
Con la riapertura ormai fissata, il Comitato guarda alla prossima fase. La Regione ha annunciato l’intenzione di accompagnare il ritorno alla piena fruizione della Biblioteca con un calendario di iniziative rivolte alla comunità.
Da qui la proposta di organizzare una grande festa popolare per celebrare la riapertura.
L’obiettivo, viene sottolineato, è evitare che l’appuntamento si trasformi in una semplice passerella istituzionale. La giornata dovrebbe invece appartenere soprattutto a chi, per tre anni, ha dovuto rinunciare agli spazi e ai servizi della Magna Capitana: studenti e studentesse, famiglie, anziani, associazioni, bambini e cittadini.
«La riapertura deve appartenere prima di tutto a chi questa Biblioteca l’ha attesa», ribadisce il Comitato.
Dopo tre anni di porte chiuse, dunque, il prossimo 1° settembre la Magna Capitana tornerà a essere un luogo di studio, cultura, incontro e partecipazione. E il Comitato lancia già il suo auspicio: «Il modo migliore per riaprire le porte è farlo tutti insieme».




Non vediamo l’ora di soggiornare e studiare in quella prestigiosa istituzione culturale.