MANFREDONIA – Non è una critica alla festa, né agli eventi che animano Manfredonia. È, piuttosto, una richiesta di maggiore attenzione verso quelle zone commerciali della città che, secondo chi vi lavora ogni giorno, rischierebbero di restare ai margini dei grandi appuntamenti capaci di richiamare migliaia di persone.
A sollevare la questione è un gestore di un bar in viale Aldo Moro, che ha contattato StatoQuotidiano.it dopo gli ultimi appuntamenti dell’estate manfredoniana.
«Qualsiasi festa, animazione, concerto o altra manifestazione del nostro paese viene fatta sempre al centro», lamenta l’esercente. «Noi da questa parte non veniamo mai calcolati, o meglio, non ci mettono mai nelle condizioni di lavorare grazie a queste manifestazioni. E non è giusto: noi paghiamo le tasse esattamente come chi ha un’attività in centro».
Lo sfogo arriva proprio nelle ore successive alla Notte Bianca inserita nel Manfredonia Festival 2026. Il calendario ufficiale pubblicato dal Comune mostra come gli eventi estivi siano distribuiti in diversi luoghi della città, ma con una presenza significativa nelle aree tradizionalmente interessate dalla vita culturale e turistica: Rotonda e lungomare, Castello, Piazza del Popolo, Chiostro di Palazzo San Domenico, spiaggia Castello, Largo Diomede, Porto Turistico e Siponto.
Non si può dunque parlare esclusivamente di “centro” per l’intera programmazione: nel calendario figurano, ad esempio, diversi appuntamenti a Siponto e al Porto Turistico. Resta però aperta la riflessione posta dall’esercente sulla possibilità di coinvolgere maggiormente anche le altre zone commerciali e residenziali di Manfredonia.
Viale Aldo Moro, del resto, non è una strada priva di attività economiche. Lungo l’arteria sono presenti negozi e servizi di differenti categorie e la stessa amministrazione comunale, nell’avviso pubblico per l’assegnazione temporanea dei posteggi commerciali durante le festività 2026, ha individuato via Aldo Moro per sei posteggi temporanei da 18 metri quadrati, destinati ai settori alimentare e non alimentare.
Un elemento che conferma la vocazione commerciale della zona e che rende legittimo interrogarsi su come gli eventi pubblici possano diventare uno strumento di valorizzazione non soltanto delle aree maggiormente frequentate.
«Perché non organizzare qualcosa anche qui?»
Il punto sollevato dal commerciante è soprattutto economico. Una Notte Bianca, un concerto o una manifestazione non rappresentano soltanto intrattenimento. Significano persone che passeggiano, famiglie che escono, consumazioni nei locali, acquisti nei negozi e, più in generale, maggiore movimento commerciale.
«Non chiediamo di togliere gli eventi al centro», precisa in sostanza l’esercente nel suo intervento, «ma vorremmo essere considerati anche noi. Perché non organizzare qualcosa anche in questa parte di Manfredonia?».
Una richiesta che potrebbe aprire una discussione più ampia: gli eventi finanziati, patrocinati o sostenuti dalla città possono diventare anche uno strumento per ricucire centro e quartieri?
Poi il commerciante guarda al prossimo grande appuntamento cittadino: la Festa Patronale di Manfredonia, tradizionalmente uno dei momenti più importanti dell’anno per la città. Ed è qui che lo sfogo diventa più duro. «Ora si sta avvicinando anche la Festa Patronale», afferma. «Non si permettesse nessuno di venire a chiedere un’offerta per le luci della festa, perché tanto queste strade sono sempre buie». Una frase provocatoria, pronunciata con amarezza, che va oltre la questione delle luminarie e chiama in causa la percezione di una parte della città di essere meno coinvolta nelle occasioni di festa e promozione.
La Festa Patronale 2026 entrerà nel vivo a fine agosto: tra gli appuntamenti annunciati figura per il 28 agosto l’apertura dei festeggiamenti con l’accensione delle luminarie, mentre nei giorni successivi sono previsti gli altri tradizionali momenti della festa.




Certo, hanno una grande considerazione di come è fatta una citta’, hanno anche la sfacciataggine di chiedere il contributo per la festa patronale quand’anche le periferie sono al buio di una pur minima luminarie, oltre alla mancanza di una pulizia almeno programmata sia per lo spazino che per la spazzolatrice nonostante siboagano le tasse come al centro. Inutile dirlo abbiamo contribuito ad allargare la città ma siamo stati vlassificati cittadini di serie “P”… periferie.
Alle prossime votazioni vedrete quanti voti arriveranno…
Do pienamente ragione a questo esercente, anche noi del 2° piano di zona siamo penalizzati, vorremmo una succursale delle manifestazioni anche qui
L’unico modo di accontentare un po’ tutti sarebbe fare le feste di quartiere…
Ha ragione il proprietario del bar di via Aldo moro,però non vedo quale manifestazione si può fara via Aldo moro essendo una strada di circolazione e stretta.invece fanno le lemanifestazione nelle piazzette dove c’è spazzio
Una un problema gigantesco, ovvero tutti i milioni di euro intascati ieri dalle varie attività sia ristorative che di accoglienza sono tracciabili? Che fine fanno questi immesi introiti estivi? Quasi mille attività! Poi al momento giusto tutti poveri a piangere miseria!
Il solito Manfredoniano che si lamenta inutilmente…
Io ricordo che prima nei bar ecc si esibivano musicisti o band che portavano tanta clientela al bar….
Se io Manfredoniano avesse un po’ di cultura e di apertura mentale troverebbe da se la soluzione, invece di andare a piangere da stato quotidiano…
E poi avete rotto le palle con sti bar e pizzerie… non c’è nient’altro a Manfredonia che bar e pizzerie… Fate ridere!
Chi andrebbe a passeggiare in viale Aldo Moro, via Di Vittorio o via San Francesco durante la notte bianca? A fare che? manco li cani ci vanno …