Un pomeriggio di preghiera e raccoglimento a Casalabate, marina di Squinzano, per ricordare Lorena Isceri, la donna uccisa in Toscana il 4 settembre dall’ex compagno Federico Vella.
In via Lizza Glauca, davanti all’abitazione dei genitori di Lorena, si sono ritrovati amici, familiari e numerosi conoscenti, uniti nel dolore e nel ricordo della giovane. Proprio a Casalabate Lorena aveva trascorso gli ultimi giorni di vacanza prima di fare ritorno a Firenze.
Davanti alla casa è stata collocata una grande fotografia di Lorena sorridente, portata dagli amici. I partecipanti hanno scelto di indossare qualcosa di rosso oppure di portare con sé una candela o una rosa rossa, simboli del ricordo e della vicinanza alla famiglia.
L’iniziativa è stata organizzata dagli amici della vittima con la collaborazione dell’amministrazione comunale e delle parrocchie del territorio. Tra i presenti anche il sindaco di Squinzano Mario Pede, con la fascia tricolore, il parroco don Alessandro Scevola e il padre di Lorena, Franco.
Nel suo intervento, il papà della giovane ha rinnovato l’appello alla politica affinché venga «cancellato ogni colore nella lotta al femminicidio». Ha inoltre ringraziato tutte le persone intervenute per l’affetto e la vicinanza dimostrati alla famiglia, rivolgendo un pensiero particolare alla moglie e al figlio, che si trovano a Firenze: «che spero di riabbracciare presto».
Il sindaco Pede ha sottolineato l’importanza di un impegno collettivo per contrastare la violenza sulle donne: «Dobbiamo combattere tutti insieme questa battaglia – ha detto il sindaco Pede – perché solo se si agisce con un percorso socio culturale condiviso che miri all’educazione affettiva dell’amore sano, si può debellare questa piaga».
Lo riporta ansa.it.



