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FRANCESCO BONITO Cerignola, l’ultimo 8 settembre da sindaco per Bonito: «Mi fermo con nostalgia»

Questa è la mia ultima festa patronale da primo cittadino di Cerignola e, sotto lo sguardo della sua Patrona, anch’io mi fermo

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
8 Settembre 2026
Cerignola // Politica //

CERIGNOLA – È un messaggio carico di emozione quello affidato ai social dal sindaco di Cerignola Francesco Bonito in occasione dell’8 settembre, giorno della festa patronale dedicata alla Madonna di Ripalta. Per il primo cittadino, quella di quest’anno rappresenta anche l’ultima festa patronale vissuta da sindaco della città.

Una ricorrenza che diventa così occasione per tracciare, seppur brevemente, un bilancio umano e istituzionale di questi cinque anni alla guida della comunità cerignolana. Bonito sceglie di farlo richiamando una delle espressioni più radicate nella tradizione popolare locale: «Dop la Madonn a penz», il proverbio che invita a mettere da parte ogni preoccupazione per lasciare spazio, almeno per un giorno, alla festa della Patrona.

«L’8 settembre, per i cerignolani, è il momento vero in cui tutto si ferma», scrive il sindaco, sottolineando il particolare significato che la festa assume per la comunità.

E proprio nel giorno dedicato alla Madonna, Bonito affida alle sue parole anche una riflessione personale: «Questa è la mia ultima festa patronale da primo cittadino di Cerignola e, sotto lo sguardo della sua Patrona, anch’io mi fermo. Con un po’ di nostalgia e con immenso amore per questa terra».

Nel messaggio del sindaco trova spazio anche il riferimento agli anni trascorsi alla guida dell’amministrazione comunale. Un periodo nel quale, secondo Bonito, il volto della Madonna di Ripalta ha finito per rappresentare simbolicamente le difficoltà, le paure e le speranze di un’intera comunità.

«In questi cinque anni, nel volto reciso della “Mamma nostr” si sono addensate le fragilità, le paure, ma anche le speranze di una comunità intera», afferma.

La figura della Patrona diventa quindi, nelle parole del primo cittadino, il punto di riferimento al quale i cerignolani continuano a rivolgersi nei momenti di gioia e nelle fasi più difficili. «A Lei rivolgiamo le nostre preghiere nei momenti più belli e in quelli che più ci colpiscono, ci scuotono, ci agitano», aggiunge Bonito.

Una riflessione che si chiude con un richiamo alla speranza e alla voglia di riscatto della città. Il volto della Madonna, con quella caratteristica fessura, viene trasformato in una metafora di Cerignola: una comunità attraversata da contraddizioni e fragilità, ma ancora capace di guardare al futuro.

«In quel volto reciso, in quel taglio, in quella fessura che diventa feritoia, c’è Cerignola tutta, con la sua bellezza e con le sue contraddizioni», scrive il sindaco.

Infine, l’augurio rivolto all’intera cittadinanza: «Buona festa a tutti i cerignolani».

Un saluto che, in questo 8 settembre, assume per Francesco Bonito un significato particolare: quello di una festa patronale vissuta per l’ultima volta da primo cittadino, tra il bilancio di un’esperienza amministrativa e il legame, dichiarato senza esitazioni, con la città di Cerignola.

Lo riporta CerignolaViva.it

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