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MANFREDONIA COMUNE Manfredonia. Palestre scolastiche divise in due classi: dal 2027 allenamenti locali a 15 o 10 euro l’ora

La Giunta corregge le tariffe approvate ad agosto dopo i sopralluoghi negli impianti. Restano gratuite le gare agonistiche delle associazioni locali e le attività per disabili e anziani

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
8 Settembre 2026
Manfredonia // Politica //

Cambiano le tariffe per l’uso delle palestre scolastiche comunali di Manfredonia. Con la deliberazione numero 196 del 7 settembre 2026, approvata all’unanimità, la Giunta ha integrato e modificato in parte il precedente provvedimento numero 180 del 5 agosto. La novità è la classificazione degli impianti in due fasce, A e B, sulla base di dimensioni, configurazione degli spazi, dotazioni e attrezzature. La distinzione produrrà effetti soprattutto sul costo degli allenamenti delle associazioni locali, a partire dal primo gennaio 2027.

La revisione nasce dai sopralluoghi effettuati mentre le tariffe di agosto non erano ancora entrate in vigore. Le verifiche hanno evidenziato che le palestre non offrono condizioni omogenee: alcune dispongono di superfici maggiori e di una dotazione sportiva più ampia, altre hanno spazi più contenuti o caratteristiche funzionali differenti. L’amministrazione ha quindi ritenuto iniquo applicare lo stesso prezzo a strutture con possibilità d’uso diverse.

Nella classe A rientrano le palestre delle scuole secondarie di primo grado “Ungaretti”, “N. Perotto” e “Don Milani”, oltre a quella della primaria “Croce”. La classe B comprende gli impianti delle primarie “Madre Teresa di Calcutta”, “San Giovanni Bosco” e “De Sanctis”, insieme alla palestra della secondaria di primo grado “G.T. Giordani”. Per la “De Sanctis” l’atto precisa che la struttura non è attualmente disponibile, perché interessata da lavori in corso.

Per gli allenamenti svolti dalle associazioni locali nella fascia dalle 18 alle 22, la tariffa sarà di 15 euro l’ora nelle palestre di classe A e di 10 euro l’ora in quelle di classe B. In entrambi i casi è previsto un abbattimento del 50 per cento delle spese per le associazioni che utilizzano l’impianto per almeno quattro mesi dalla richiesta e per l’eventuale campionato agonistico collegato. È questa la principale differenza economica introdotta dalla nuova classificazione.

Le altre voci restano uguali nelle due fasce. Le manifestazioni sportive o gli allenamenti di associazioni non locali costeranno 40 euro per ogni ora. Le manifestazioni organizzate da associazioni locali avranno una tariffa di 30 euro l’ora. Saranno invece gratuite le gare di campionato a fini agonistici delle associazioni sportive locali, le attività rivolte a persone con disabilità e anziani e le manifestazioni degli istituti scolastici pubblici; per queste ultime, la disponibilità sarà comunque subordinata alla compatibilità con le altre attività programmate.

La Giunta motiva la scelta con l’esigenza di avvicinare il corrispettivo richiesto alle caratteristiche effettive del bene messo a disposizione. Non si tratta, precisa la deliberazione, di una classificazione discrezionale: i criteri derivano dagli elementi riscontrati sul posto, dalla superficie alla conformazione degli ambienti, fino alla consistenza delle attrezzature e alle concrete possibilità di utilizzo.

La decorrenza resta fissata al primo gennaio 2027, come già previsto per il sistema tariffario approvato in agosto. Fino ad allora gli uffici dovranno adottare gli atti necessari per applicare la nuova disciplina. La gestione sarà demandata alla dirigente del Secondo settore, Maria Sipontina Ciuffreda, che ha formulato la proposta tecnica sulla quale la Giunta si è espressa.

Il provvedimento prova così a tenere insieme due esigenze: garantire condizioni favorevoli allo sport locale, con diverse forme di gratuità e riduzione, e rendere più proporzionato il pagamento per l’uso degli impianti. Per associazioni e società sportive il dato da verificare, in vista della programmazione della stagione 2027, sarà dunque non soltanto la disponibilità oraria, ma anche la classe assegnata alla palestra richiesta e l’eventuale diritto alla riduzione del 50 per cento.

La classificazione potrà avere anche un effetto organizzativo: rende immediatamente riconoscibile il livello attribuito a ogni struttura e offre agli uffici un criterio uniforme per le richieste. L’atto, però, non modifica le condizioni materiali degli impianti né annuncia nuovi lavori; fotografa le differenze rilevate e le traduce in una tariffa più bassa per gli allenamenti nelle palestre di classe B. Resta quindi distinto il tema economico da quello della manutenzione e della futura disponibilità delle singole sedi.

A cura di Michele Solatia.

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