MONTE SANT’ANGELO (FG), 7 settembre 2026 – Una vasta area boschiva situata in via Pasquale Cotugno, a circa cinquanta metri dal Panificio Bisceglia, sarebbe interessata da un grave fenomeno di abbandono incontrollato di rifiuti.
La segnalazione arriva dal Corpo CIVILIS – Ispettori Ambientali Forestali Territoriali. Il comandante nazionale, generale Giuseppe Marasco, insieme a un ispettore del Nucleo operativo, ha effettuato un sopralluogo e documentato la situazione attraverso fotografie e filmati.
Secondo quanto riferito dall’organizzazione, circa un ettaro di pineta risulterebbe invaso da plastica, bottiglie, indumenti, rifiuti ingombranti e scarti domestici. Alcuni materiali, sempre secondo la denuncia di CIVILIS, verrebbero gettati dalle finestre e dai balconi delle abitazioni che si affacciano sull’area verde.
Una condizione che desta particolare preoccupazione sia per le possibili conseguenze ambientali e sanitarie sia per il rischio di incendi, aggravato dalla presenza dei rifiuti all’interno della vegetazione.







Il valore ambientale e culturale del territorio
CIVILIS richiama inoltre l’attenzione sul grave danno d’immagine che una situazione di questo tipo può provocare a Monte Sant’Angelo, città di rilevanza internazionale per il turismo religioso, culturale e naturalistico.
Il territorio custodisce due riconoscimenti UNESCO ed è conosciuto nel mondo per il Santuario di San Michele Arcangelo e per le sue bellezze paesaggistiche. Proprio per questo, sottolinea l’organizzazione, la salvaguardia dell’ambiente dovrebbe rappresentare una priorità condivisa dalle istituzioni e dalla cittadinanza.
L’appello alle autorità
Con una richiesta formale e pubblica, CIVILIS sollecita l’intervento degli enti e degli organismi competenti, rivolgendosi in particolare:
al sindaco del Comune di Monte Sant’Angelo;
all’Ente Parco Nazionale del Gargano;
al Comando dei Carabinieri Forestali di Monte Sant’Angelo;
alla Polizia Locale;
all’ARIF;
all’azienda incaricata della raccolta dei rifiuti;
agli altri enti competenti in materia ambientale e sanitaria.
L’organizzazione chiede innanzitutto la bonifica completa dell’area e la rimozione di tutti i materiali abbandonati. Sollecita inoltre l’installazione di telecamere di videosorveglianza e fototrappole, così da individuare gli eventuali responsabili e consentire alle autorità di adottare i provvedimenti previsti dalla legge.
Tra le misure richieste figurano anche il rafforzamento dei pattugliamenti in via Pasquale Cotugno, controlli più frequenti e l’adozione di provvedimenti comunali accompagnati da sanzioni efficaci contro l’abbandono dei rifiuti.
Foto e filmati a disposizione delle autorità
CIVILIS rende noto di avere acquisito materiale fotografico e video, che sarà messo a disposizione delle autorità amministrative e giudiziarie competenti. Spetterà agli organi preposti verificare i fatti, accertare eventuali responsabilità e valutare la possibile sussistenza di illeciti.
«La tutela del Creato è un dovere civico. San Michele Arcangelo protegga la sua città, ma gli uomini facciano la loro parte», dichiara il generale Giuseppe Marasco.
Il comandante nazionale conclude assicurando che CIVILIS continuerà a seguire la vicenda: «Non resteremo a guardare».
CIVILIS – Ispettori Ambientali Forestali Territoriali
Il comandante nazionale, generale Giuseppe Marasco



Civilis non può fare solo l’elenco della sporcizie umane, deve suggerire dove prelevare le risorse e a carico di chi scaricare l’onere.
Io suggerisco di pubblicare le foto nelle scuole e in tutti gli uffici pubblici oltre a organizzare incontri su educazione civica.
L’inciviltà non va nascosta anzi un bel video sul corso mentre la gente passeggia.
Vietare consumare cibo e bevande lontano dalle strutture ricettive dove sono i bidoni che permettono la raccolta differenziata.
Ch c cendr Mond? Amma vdì quann cazz adda pgghiè la scope e la palett e adda arrecogghjie nu poch d mnnèzze allu post d sturlachè? Sapess parlè, almóne
Ogni azione é degna di chi la compie.
Solo monte s angelo?a Manfredonia siamo riempiti di nuovo di blatte c e sporco ovunque le strade puzzano di pipì i lampioni sono pieni di bagnato di pipi venite a v.le Togliatti la girata Pietro nenna i lampioni sono bagnati non piove mai e neanche si occupano a farci stare un po’ più puliti le strade non le lavano mai
Quelle case popolari andrebbero abbattute come le vele di Scampia in quanto rappresentano un eco mostro ben peggiore di quello di Scampia. Stendiamo un velo pietoso sui coreani che lanciano rifiuti dalle finestre..