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ASCOLI SATRIANO Riapre Villa Faragola ad Ascoli Satriano dopo nove anni dall’incendio

L’area conserva i resti di un importante insediamento di epoca romana e tardoantica e, dopo un lungo intervento di recupero e restauro, è stata nuovamente restituita alla fruizione

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
8 Settembre 2026
Cerere racconta // Cerignola //

Villa Faragola, ad Ascoli Satriano, torna accessibile al pubblico dopo nove anni dal devastante incendio che nel 2017 aveva gravemente danneggiato il sito archeologico. L’area conserva i resti di un importante insediamento di epoca romana e tardoantica e, dopo un lungo intervento di recupero e restauro, è stata nuovamente restituita alla fruizione.

Il rogo aveva provocato ingenti danni alle strutture, ai mosaici e ai marmi, compromettendo anche gli interventi di musealizzazione che erano già stati realizzati.

Alla riapertura è intervenuto il professor Giuliano Volpe, docente di Archeologia dell’Università di Bari, che ha ricordato il difficile percorso seguito dopo l’incendio: “Oggi è un bellissimo giorno, che ricorda un bruttissimo giorno: quello del 2017, quando quel maledetto incendio distrusse anni di lavoro e danneggiò le strutture della musealizzazione che si erano già realizzate. Soprattutto, danneggiò i mosaici, i marmi, le strutture”.

Volpe ha sottolineato la portata degli interventi realizzati per riportare il complesso alla sua fruibilità: “È stato fatto un enorme lavoro”, spiegando che è stato condotto anche “uno straordinario lavoro sperimentale nel restauro dei mosaici”. Una scelta che ha permesso di mantenere visibili le conseguenze del rogo, attraverso un approccio conservativo: “le ferite dell’incendio attraverso un restauro che conserva i danni provocati dal fuoco”.

Nel corso dei lavori sono stati inoltre recuperati i marmi della cenatio e realizzata una nuova copertura: “Sono stati recuperati i marmi della cenatio, ed è stata sistemata una nuova copertura che riprende quella che era stata realizzata inizialmente, ma in metallo”, ha aggiunto Volpe.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra il sito e il territorio circostante. Anita Guarnieri, soprintendente ad interim di Foggia e Bat e Direttrice dei Musei nazionali Puglia, ha spiegato: “Non si è pensato soltanto ad una struttura che proteggesse l’area archeologica, ma anche a una struttura che dialogasse con il paesaggio”.

Da questa impostazione è nata la scelta dei velari, pensati in relazione ai materiali e alle caratteristiche del territorio: “Da qui l’idea dei velari, in un rimando continuo ai materiali del luogo. Siamo molto contenti del lavoro che è stato svolto e redatto in questi anni e ritengo che la ricetta vincente sia sempre quella di lavorare in sinergia mettendo in campo tutte le competenze possibili per poter redigere un progetto che dialoghi con il contesto, ma anche per realizzarlo, perché poi il restauro è sempre il vero banco di prova”.

Con la riapertura, Villa Faragola torna così a essere un luogo di interesse archeologico e culturale per Ascoli Satriano e per l’intera provincia di Foggia, dopo un lungo e complesso percorso di recupero.

Lo riporta ansa.it.

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