Si è concluso a Vieste il 3° Congresso dell’Ordine dei Fisioterapisti di Foggia, organizzato il 5 e 6 settembre all’Hotel I Melograni in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia. L’appuntamento ha registrato una partecipazione significativa, con 156 fisioterapisti presenti, confermandosi tra i principali momenti annuali di formazione, confronto e aggiornamento per la comunità professionale della provincia.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è stato “Riabilitazione vestibolare e disturbi dell’equilibrio: valutazione e trattamento”, affrontato attraverso due giornate di attività teoriche e pratiche dedicate alla valutazione e alla gestione riabilitativa dei pazienti alle prese con vertigini e problemi di equilibrio.
A guidare le sessioni formative sono stati Erasmo Galeno, Firas Mourad e Fabrizia De Falco, che hanno approfondito gli aspetti clinici e riabilitativi legati al sistema vestibolare, alternando lezioni teoriche, ragionamento clinico, esercitazioni pratiche e momenti di confronto con i partecipanti.
Particolare attenzione è stata riservata alla valutazione funzionale, alla stabilità dello sguardo, all’equilibrio statico e dinamico, alla riabilitazione vestibolare e alla gestione della Vertigine Parossistica Posizionale Benigna (BPPV), con un approccio orientato alla pratica clinica e alle evidenze scientifiche.
Al congresso hanno partecipato anche rappresentanti del mondo professionale e accademico, tra cui il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti, Piero Ferrante, e, per l’Università degli Studi di Foggia, Andrea Santamato, Angela Bruna Maffione e Orsola Maria Stella Furno.
I premi per tutor clinici e migliori tesi
Tra i momenti più importanti delle due giornate c’è stata la cerimonia dedicata alla valorizzazione della formazione universitaria e del rapporto tra Università e professione, con la consegna dei riconoscimenti promossi insieme all’Università degli Studi di Foggia.
Per il Premio Miglior Tutor Clinico dell’Università degli Studi di Foggia, il primo posto è andato ad Andrea Riefolo. Secondo classificato Marcello Chinni, mentre il terzo posto è stato assegnato ad Arianna Labellarte.
Il Premio Miglior Tesi di Laurea ha invece visto prevalere Michele Arciuolo, seguito da Rosa Popolo al secondo posto e Silvia Salemme al terzo.
I riconoscimenti hanno inteso mettere in evidenza il valore della formazione universitaria e dell’esperienza clinica, oltre al ruolo svolto dai professionisti che accompagnano gli studenti durante il percorso di acquisizione delle competenze.
Conticelli: «Un momento di particolare rilevanza»
Il presidente dell’OFI Foggia, Giulio Conticelli, ha sottolineato il significato della partecipazione registrata e la qualità dei contenuti proposti durante il congresso.
«Il 3° Congresso dell’OFI Foggia ha rappresentato un momento di particolare rilevanza per la nostra comunità professionale – dichiara il Presidente dell’OFI Foggia, Giulio Conticelli –. La partecipazione registrata e la qualità dei contributi presentati confermano il forte interesse dei fisioterapisti verso percorsi di aggiornamento capaci di coniugare evidenze scientifiche, competenze cliniche e applicazione pratica.
Come Ordine riteniamo fondamentale continuare a investire in iniziative che favoriscano la crescita culturale e professionale dei nostri iscritti e, al tempo stesso, rafforzino il ruolo della fisioterapia all’interno dei percorsi di cura e del sistema sanitario. Queste giornate sono state anche un’occasione preziosa per creare relazioni, condividere esperienze e sviluppare una visione comune sulle nuove sfide della professione.
Desidero ringraziare la FNOFI, il Presidente nazionale Piero Ferrante e il Vicepresidente Paolo Esposito, insieme ai Presidenti degli Ordini territoriali che hanno scelto di essere presenti a Vieste. Ringrazio inoltre Sabrina Altavilla, Laura Melotti, Anna Roversi, Domenico Contino e Valerio Barbari, i rappresentanti dell’Università di Foggia, i relatori, i responsabili scientifici, i partner e tutto lo staff organizzativo.
Il ringraziamento più grande va però ai 156 colleghi che hanno partecipato: sono loro ad aver reso il Congresso non soltanto un appuntamento formativo, ma un autentico momento di crescita, confronto e condivisione per la nostra professione».
Il congresso ha così rappresentato non soltanto un appuntamento scientifico legato alla Giornata Mondiale della Fisioterapia, ma anche un’occasione per rafforzare il legame tra formazione, identità professionale, Università e rappresentanza istituzionale.
Per due giornate Vieste è diventata il punto di incontro di una comunità professionale di 156 fisioterapisti, impegnata ad aggiornare le proprie competenze, condividere esperienze e affrontare le nuove sfide della professione con l’obiettivo di offrire risposte sempre più qualificate ai bisogni di salute dei cittadini.



