
Il lato paradossale della vicenda è che sarebbero stati gli stessi spacciatori ad occuparsi di contattare i genitori delle vittime, per riscuotere il debito. L’aggancio dei clienti avveniva in vari circoli privati della zona. L’operazione è stata denominata Mk, dal nome dell’hashish con alto principio attivo e di provenienza marocchina, acquistato dai maghrebini nel Pesarese. Il promotore e gestore del giro sarebbe stato il 31enne brindisino ma residente a Chiaravalle, Maurizio Candita, già in carcere a settembre per il possesso di sei chilogrammi di hashish. Con Candita e il già citato lucerino Nicola De Troia, anche il 29enne marocchino Msaoui Saidm, il 29enne, Stefano Amato, il 40enne Filippo Amedeo Grippaldi e Gianluca Pacenti, 43enne di Chiaravalle.
(immagini tratte da anconainforma, si ringrazia per la gentile collaborazione)


