
A Bari l’acquisto delle alici è stato fatto in una pescheria del mercato rionale di via Montegrappa. La maggior parte dei pazienti ha manifestato patologie da “sindrome della sgombroide”. Sindrome originata molto probabilmente dall’ingestione del parassita, l'”Anisakis”, diffuso nell´Adriatico. Quattro persone sono state ricoverate nel reparto di dermatologia del Policlinico, due ancora sotto osservazione. La preoccupazione principale per i pazienti è quella di una estensione del virus anche all’apparato respiratorio. Per gli altri casi rilevati, sempre nel nord-barese, solo dolori intestinali.
I militari del nucleo antisofisticazione di Bari, guidati dal capitano Antonio Citarella, hanno avviato immediatamente le indagini per risalire alla partita di pesce contaminato: i punti vendita di grande distribuzione sono stati individuati a Bisceglie, in due esercizi con documenti e strutture in regola. Erano in regola anche gli ambulanti di via Montegrappa, dove però sono stati sequestrati e distrutti a scopo preventivo 30 chili di pesce potenzialmente pericoloso. In attesa dei risultati delle analisi dallo Zooprofilattico resta in piedi l´ipotesi di un’arrivo delle alici dal mar Mediterraneo, dove il parassita è presente infatti «in altissima concentrazione».



Ieri sera ho avuto la sgradita sorpresa di vedere nel piatto delle acciughe marinate che avevo preparato personalmente il giorno prima, un guizzante vermetto sottilissimo e roseo. Sono rimasta stupita di come potesse essere ancora vivo ed ho pensato che si trattasse di un verme cilindrico, un nematode. Sono biologa ed insegno al liceo scientifico,quindi, l’ho raccolto e messo da parte per poterlo osservare al microscopio. Stamattina non ho avuto più dubbi, si trattava sicuramente di anisakis. Ho comprato le acciughe martedì mattina ed erano, a giudicare dall’aspetto, freschissime. Finora nessuno della mia famiglia ha avuto problemi, ma io stanotte mi sono svegliato con un fortissimo senso di vomito e dolore allo stomaco, non ho associato questi sintomi con il parassita ma al senso di disgusto che la scoperta del parassita nel piatto aveva provocato. Spero che non ci siano conseguenze per la salute mia e dei miei familiari
Monopoli,18 gennaio 2010
Angela Domenica Greco