Foggia – AUMENTI in vista per le polizze auto. E, una volta tanto, non si tratta di revisioni tariffarie su base territoriale, solitamente penalizzanti per le nostre aree, ad alta (e spesso fraudolenta) sinistrosità. Dal prossimo 11 dicembre scatta, infatti, l’adeguamento automatico su base nazionale dei massimali minimi di legge per i contratti di responsabilità civile obbligatoria da circolazione stradale. Il decreto legislativo n. 198/2007, di attuazione della V Direttiva Auto (2005/14/CE), ha modificato l’art. 128 del Codice delle assicurazioni, fissando i nuovi massimali minimi dagli attuali 774.685,35 euro ai 5.000.000 di euro per i danni a persone e a 1.000.000 di euro per i danni a cose. Tali soglie rappresentano l’esposizione massima delle Compagnie per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime. I nuovi massimali dovranno essere adottati in forma piena a partire dal 11 giugno 2012. Tuttavia è stato previsto un termine intermedio per l’adeguamento dei massimali in misura pari almeno alla metà dei nuovi importi. Di conseguenza, a far data dal prossimo 11 dicembre, i nuovi massimali Rc Auto non potranno essere inferiori a 2.500.000 euro e 500.000 mila per sinistro, rispettivamente per i danni a persone e cose, indipendentemente dal numero delle vittime. Tali misure si tradurranno inevitabilmente in un ritocco al rialzo sulle polizze con massimali a quella data inferiori alle nuove soglie. Le Compagnie si stanno adoperando per prevedere meccanismi di adeguamento tariffario anche alle scadenze intermedie, in considerazione del fatto che l’incremento dei massimali avverrà ope legis.
Un’altra novità di rilievo per il popolo degli assicurati circola già da qualche mese. Dal 15 agosto scorso è cambiata, infatti, la disciplina delle poliennalità del ramo danni. Il comma 3 dell’art. 21 della legge n. 99/2009 è tornato sull’art. 1899 c.c., modificando la disdettabilità annuale delle polizze danni, a suo tempo contenuta in una delle “lenzuolate” Bersani. In alternativa alla durata annuale, l’assicuratore può proporre coperture poliennali, a fronte di una riduzione del premio per l’assicurato. Tuttavia, in questo caso, viene meno la possibilità di recedere annualmente dal contratto, limitata al compimento di un quinquennio per le durate superiori. Attenzione, dunque, alle polizze danni (casa, infortuni, malattia, responsabilità professionali ecc.) stipulate dopo il 15 agosto 2009. Se di durata poliennale, i benefici in termini di premio dovranno essere compensati con il divieto di recesso anticipato, almeno prima di cinque anni.
La disciplina delle polizze poliennali non è la sola misura Bersani rivista e corretta dall’attuale Governo. D’altra parte, proprio le iniziative in materia assicurativa dell’attuale segretario del PD, specie quelle sul mantenimento della classe di merito in ambito familiare, hanno sollecitato alla lunga incrementi tariffari, volti a riequilibrare saldi sfavorevoli per le Compagnie. Strano paese, il nostro, dove la Sinistra liberalizza miopemente e la Destra soffre di statu quo ante. E dove ogni notizia è condannata alla riflessione critica.