Foggia – CONTINUA la caccia, da stanotte, ad un uomo di 47 anni di Foggia, Michele Lambiase, che ha sparato all’ex convivente e al suo fidanzato in un parcheggio di Montesilvano (Pescara). L’uomo era stato già arrestato venerdi’ sera per stalking, dai carabinieri di Silvi (Teramo); in seguito la condanna agli arresti domiciliari nella sua abitazione nel capoluogo dauno. Ma nonostante la misura cautelare di tipo coercitivo prescrittagli, in limitazione o privazione della propria libertà personale, relativa agli arresti domiciliari (art.284 cpp), l’uomo sarebbe fuggito dalla sua casa foggiana per recarsi in Abruzzo, per così pedinare l’ex convivente. Giunto nel parcheggio di Montelsivano, l’uomo avrebbe dapprima raggiunto l’auto della coppia, poi una volta aperta la portiera dell’auto avrebbe esploso 2 colpi di pistola così ferendo al volto la donna, di 33 anni, e il suo compagno , un 34enne, al rene. In seguito la fuga in auto. Il ferito avrebbe cercato di recarsi al pronto soccorso locale ma sarebbe svenuto in seguito al colpo ricevuto. Anche la donna avrebbe perso la conoscenza dopo l’aggressione da parte del suo convivente. Anche i familiari di Foggia di Lambiase avrebbero sottolineato la pericolosità dell’uomo, cui non sarebbe stato posibile porre limite neanche con la misura cautelare prescrittagli in questi giorni.
Come già dato notizia sabato, Lambiase era stato arrestato venerdì 6 dai carabinieri di Silvi , accusato del reato di stalking. L’uomo era finito agli arresti domiciliari su ordine di carcerazione firmato dal gip di Teramo dato che, nonostante gli fosse stato imposto il divieto di dimora nel comune abruzzese, avrebbe aveva continuato a violare la prescrizione sottoscrittagli, continuando a perseguitare (minacce, sms, pedinamenti) una donna di 33 anni, sua ex convivente, dello stesso comune.