
La sezione locale di Legambiente informa che, con l’adozione variante al B2 Piano di recupero di iniziativa privata ZOT B2 e al B1 Piano di recupero di iniziativa privata ZOT B1, si determinerà la possibilità di costruire sopra alcune delle case della zona Carmine, vale a dire le storiche “case a schiera” “tipiche dell’architettura di Monte Sant’Angelo e di una parte del Gargano”. Le sopraelevazioni, in base a quanto denunciato dall’associazione Legambiente, riguardano immobili siti in via Celestino V, già incluse in zona di recupero nel vecchio PRG, ma protetti, tra l’altro, sia “dalla normativa antisismica”, che ne impediva la sopraelevazione, sia da “un passaggio in consiglio comunale che di fatto rendeva inedificabili tutti gli immobili della zona B2 del PRG”.
Per questo,in considerazione delle normative in atto, inerenti le sopraelevazioni in zona B1/2 del Prg, Legambiente di Monte ritiene che “una eventuale approvazione della variante urbanistica che riporta ad un regime di edificabilità le case a schiera di Via Celestino V possa arrecare un grave danno al paesaggio di Monte ma anche all’identità urbanistica delle case a schiera”. Una zona, quella di via Celestino V, oggetto già in passato, secondo la denuncia, “di altri interventi passati e recenti che ne hanno violato l’integrità storica e paesaggistica”.


