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CdC S.Michele, “incontri in Regione all’oscuro dei lavoratori”

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
8 Novembre 2010
Manfredonia //

Un momento dell'incontro svoltosi a Bari (Stato)
Istantanea incontro a Bari - con sindacati - dopo la revoca sanitaria di giugno (archivio)
Manfredonia – FUTURO della Casa di Cura privata San Michele di Manfredonia: continuano gli incontri in questi giorni fra i vertici della Daunia Medica srl con i rappresentanti sindacali provinciali e della Regione. Mentre si è svolto oggi a Foggia un incontro nella struttura Santè Club dell’imprenditore Potito Salatto, per una “ridiscussione sui tetti di spesa delle cliniche private “accreditate istituzionalmente o provvisoriamente con l’Asl/Fg”, su segnalazione dei dipendenti si è svolto lo scorso 22 ottobre 2010 a Bari, nella sede regionale dell’Assessorato alle Politiche della salute, un incontro alla presenza dell’assessore alla sanità Tommaso Fiore ed i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Confederali, Fials, Ugl e Fsi della Regione e provinciali. Ma all’incontro di Bari – nonostante fossero stati invitati, come sottolineato dagli stessi rappresentanti- non hanno presenziato i sindacati aziendali della CdC San Michele.

INCONTRO DI BARI ATTIVATO PER UNA DISCUSSIONE SULLE PROBLEMATICHE DEL SETTORE RIABILITAZIONE – MA ALL’ODG ANCHE LA CDC SAN MICHELE – L’incontro di Bari era stato attivato anche al fine di “discutere delle problematiche del settore riabilitazione”. Questo dato che la Regione Puglia – dopo aver dato nuove disposizioni sui regolamenti – si preparerebbe ora “ad una ridefinizione dell’intero assetto del settore” ritenendo così necessario “un confronto con tutte le rappresentanze sindacali”. La Cisl regionale e provinciale durante l’incontro di Bari del 22 ottobre sottolineò come sarebbe stato necessario “un tavolo tecnico con tutte le sigle sindacali per affrontare le varie situazioni con gli imprenditori locali” e “successivamente un tavolo politico con le sigle confederali di queste strutture: Aurea Salus – Elia Domus (Gruppo Caccuri – in procinto di “licenziare 200 lavoratori”) ; Casa di cura d’amore: Gruppo Villa Maria; Casa di cura San Michele – Gruppo Villa Maria; Casa di Cura San Michele – Gruppo Salatto – Foggia; Centro di Riabilitazione Padre Pio di S.Giovanni Rotondo (Associato ARIS); Casa della divina provvidenza – Ass. to ARIS (Bisceglie – Foggia)”. Dunque anche la CdC San Michele di Manfredonia. CdC nell’ordine del giorno correlata (e dunque gestita) al Gruppo Salatto di Foggia.

Nonostante le polemiche di questi mesi, relative allo sviluppo della vertenza CdC San Michele, i dipendenti della clinica privata continuano ancora oggi a “stigmatizzare” il comportamento dei propri rappresentanti sindacali provinciali, dato che, ad oggi, gli stessi lavoratori “non riescono a comprendere le motivazioni alla base del silenzio sugli incontri svoltisi in passato”. In particolare sull’incontro del 22 ottobre – come citato – fra l’imprenditore Potito Salatto (rappresentante della Daunia Medica srl, Casa di Cura San Michele) e le organizzazioni sindacali. “Incontri i cui esiti sono rimasti pertanto segreti”, dicono i lavoratori. Lavoratori che si ripromettono di contattare i propri rappresentanti aziendali (Cisl, Cgil, Uil, nonchè Usppi nonostante non sia firmataria del contratto) per ascoltare successivamente i sindacati provinciali (Tavano per la Cgil, Cisternino per la Cisl, Giorgione per la Uil, oltre il rappresentante della Ugl) e dunque “per essere informati sull’esito dell’incontro di Bari”.

Da ricordare che anche oggi, 8 novembre, nella struttura Santè Club, si è svolto un incontro a Foggia tra vertici societari del Gruppo Salatto e i rappresentanti sindacali provinciali per la ridiscussione dei tetti di spesa delle cliniche accreditate della Provincia di Foggia (tematica che ha anche originato un’interrogazione del consigliere regionale Giannicola De Leonardis, vedi in precedenza, Interrogazione De Leonardis su tetti di spesa). Non escluso – nonostante non portato all’ordine del giorno da parte dei rappresentanti sindacali – che si sia affrontata la tematica anche della CdC San Michele di Manfredonia.

Per sottolineare l’importanza di questi incontri va anche sottolineato come nel tavolo svoltosi a Bari il 22 ottobre la clinica privata San Michele di Manfredonia è rientrata nell’ordine del giorno come facente parte del Gruppo Salatto di Foggia. “Un’ulteriore testimonianza e prova – dicono i lavoratori – di come sia necessario ed importante rendere pubbliche e chiari gli esiti di questi incontri”. L’appello dei lavoratori è dunque rivolto ai propri rappresentanti aziendali al fine di “contattare presto i sindacati provinciali” per “essere informati dell’esito dell’incontro di Bari”.

SIT IN PREFETTURA – Si ricorda che i lavoratori della CdC S.Michele dovrebbero manifestare pacificamente il prossimo 12 novembre sotto la Prefettura di Foggia dopo il probabile annullamento del tavolo tecnico richiesto dall’Usppi con Prefetto e Daunia Medica (vedi in precedenza).

g.defilippo@statoquotidiano.it

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