Cronaca

Fermati due pescherecci di Manfredonia al largo di Pelagosa. Cosa stabilisce il Trattato di Pace


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Arcipelago Pelagosa a largo coste italiane (image by wikipedia.it)

Arcipelago Pelagosa a largo coste italiane (image by wikipedia.it)

Manfredonia – SONO stati fermati questa mattina due pescherecci italiani al largo dell’isola di Pelagosa. Alle 07,35 locali, alcune motovedette croate  hanno intercettato ed accusato, ai due pescherecci, di aver superato il confine delle acque nazionali. Sono il motopesca “Andrea Cesarano” (lunghezza 21,20 metri e tonnellate di stazza lorda 41,48) ed il motopesca “Nuova Giovanna” (18,15 metri; 22,95 tonnellate), entrambi iscritti nel porto di Manfredonia, ciascuno con tre persone a bordo. Le unità sono state scortate fino al porto di Vis (isola di Lissa), dove sono state poste sotto sequestro, in attesa di giudizio. Il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, venuto a conoscenza del fatto, ha immediatamente avviato contatti con le Autorità croate, oltre che con il Ministero degli Affari Esteri e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Le prime stime eseguite dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera grazie al tracciato storico dei sistemi di monitoraggio satellitare inducono a ritenere che i due motopesca non fossero, al momento del fermo, in acque croate. Si ricorda che Pelagosa (in croato: Palagruža) è un piccolo arcipelago del Mar Adriatico, situato tra le Isole Tremiti e l’isola di Lagosta ed a circa 60 km dalla penisola italiana del Gargano. Il gruppo di isole, che è ora disabitato, fece parte del Regno d’Italia dal 1861 al 1873 dal 1915 al 1947 ed attualmente appartiene politicamente alla Croazia. Per struttura geologica sono la naturale continuazione delle Isole Tremiti (fonte: Wikipedia) e appartengono quindi, a livello geografico, allo stato italiano.  Fino al 1861 Pelagosa ha costituito  l’avamposto più remoto del Regno delle Due Sicilie. Dopo la seconda guerra mondiale, il trattato di Pace di Parigi tra l’Italia e le Potenze Alleate irmato il 10 febbraio 1947 stabilì la cessione alla Jugoslavia, con l’art. 11 comma 2, della “piena sovranità sull’isola di Pelagosa e sugli isolotti adiacenti“, aggiungendo che l’isola di Pelagosa sarebbe rimasta smilitarizzata. Lo stesso Trattato di Pace stabilì anche che i pescatori italiani avrebbero goduto “gli stessi diritti a Pelagosa e nelle acque adiacenti di quelli goduti dai pescatori jugoslavi prima del 6 aprile del 1941″(ossia il diritto, in base agli “Accordi di Brioni” del 14 settembre del 1921 e agli Accordi di Nettuno del 20 luglio 1925, tra il Regno d’Italia e Regno dei Serbi, Croati e Sloveni,  di pescare con non più di 40 barche di stanza a Lissa e in determinati specifici periodi). In tacita applicazione di questo trattato, le acque di Pelagosa sono ancora oggi visitate da numerosi pescherecci italiani, nonostante si tratti di acque territoriali croate. Dal 1991 l’arcipelago di Pelagosa fa parte della repubblica indipendente di Croazia.

Fermati due pescherecci di Manfredonia al largo di Pelagosa. Cosa stabilisce il Trattato di Pace ultima modifica: 2009-12-08T21:25:41+00:00 da Girolamo Romussi



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