Cronaca

Rodi Garganico, minacce all’ex moglie, lesioni personali, ricettazione d’auto: arrestato 39enne


Di:

FrancescoDelleFave

L'arrestato Francesco DelleFave

Rodi Garganico – RICETTAZIONE di auto provento di furto, atti persecutori e lesioni personali nei confronti dell’ex mogllie, nonchè danneggiamento seguito da incendio dell’abitazione dove la stessa vittima abitava con la madre: questi i reati di cui è stato accusato Francesco Delle Fave, pregiudicato classe ’70, arrestato lo scorso 7 dicembre 2009 dai carabinieri della Stazione CC di Rodi Garganico. I fatti: dopo l’ennesimo litigio coniugale, la signora V.S., classe 1969, lasciava il 3 dicembre 2009, con i figli, l’abitazione dove dimorava col marito e con gli stessi, così trasferendosi nella casa della madre, sita a Rodi Garganico, dando nel contempo comunicazione al marito, mediante un legale di fiducia, dell’intenzione di separarsi. Da quel momento la vittima avrebbe subito continue persecuzioni telefoniche da parte del coniuge, che non avrebbe mancato d’ingiuriarla e minacciarla in ogni circostanza. Prima dell’evento che ha condotto all’arresto del sunnominato, i Carabinieri di Rodi Garganico, nei precedenti giorni, erano già intervenuti due volte su segnalazione della signora Sapienti ed avevano convinto nelle circostanze il marito a desistere dai suoi propositi, fin quando, nella tarda serata del 6 dicembre, lo stesso, ritornando nell’abitazione della suocera, a Rodi Garganico, ha iniziato a bersagliarne le finestre con delle pietre, che hanno peraltro colpito anche la moglie, la quale, approfittando del suo momentaneo allontanamento, accompagnata dalla madre, si portava prima presso il locale pronto soccorso, dove veniva riscontrata affetta da “stato di agitazione ed algia al braccio sinistro” e successivamente presso la locale Caserma dei Carabinieri, ove sporgeva l’apposita querela, denunciando la totalità dei fatti. Mentre era impegnata a fornire ai militari delucidazioni sugli eventi, la donna veniva informata telefonicamente di un incendio in atto presso l’abitazione della madre. Con i carabinieri del luogo, la donna si sarebbe allora diretta verso la propria dimora, constatando, non appena giunta sul posto, l’incendio di cui era stata preavvisata, subito spento dai militari intervenuti. Le immediate ricerche condotte dal personale accorso consentivano di trovare, non distante dal luogo dell’evento, l’ex marito della donna, Della Malva, che, alla vista dei militari, cercava invano di darsi alla fuga, picchiando nel contempo il cognato e venendo successivamente bloccato dagli stessi, che immediatamente lo conducevano in caserma, dichiarandolo in stato di arresto alle ore 4 del 7 dicembre, in seguito portato nel Carcere di Lucera, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, non appena terminata la redazione di tutti i verbali. È stato inoltre appurato che il predetto, per allontanarsi dal luogo del reato, ha utilizzato l’autovettura Volkswagen Golf, targata AE 028YZ, di proprietà di Rocco Di Noia, pastore del 1974, risultata essere provento di un furto eseguito a Peschici tra le 10 e le 15 del giorno precedente (6 dicembre).

Rodi Garganico, minacce all’ex moglie, lesioni personali, ricettazione d’auto: arrestato 39enne ultima modifica: 2009-12-08T11:40:36+00:00 da Girolamo Romussi



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  • Il Cognato citato nell'articolo

    Sono il cognato citato e coinvolto nella vicenda, il primo giorno che si è presentato sotto l’abitazione della suocera, il Delle Fave era poco aggressivo verbalmente nei confronti della moglie, (anche se l’ha minacciata di morte, insieme a tutti i suoi familiari), ma dopo l’immediato intervento dei carabinieri che lo convincevano di desistere dal continuare a dare fastidio, lo allontanavano, convincendolo, da Rodi. Il giorno seguente si ripresenta sotto l’abitazione della suocera, a bordo di una golf blu, in stato davvero agitato, arrivano subito i carabinieri allertati dalla moglie, i quali lo convincono dopo una buona ora di conversazione con moltissima calma e cercando di farlo ragionare, ad allontanarsi, il Delle Fave si allontanava a piedi, (da premettere che da quando la moglie si è recata in casa dalla madre, con i figli di 4 e 14 anni, sia il cellulare della moglie che il telefono dell’abitazione non smettevano mai di scuillare e qualche volta che si provavano a rispondere, c’erano solo minacce), Come i carabinieri vanno via dopo essersi accertati che il Delle Fave si era allontanato, ma dopo neanche 10 minuti, lo si sente gridare sotto la finesta, che si trova al piano rialzato, la moglie si avvicina alla finestra chiusa, con la figlia di 4 anni che la segue, dicendo al marito che la doveva lasciare in pace e di andarsene, arriva dall’esterno una pietra di circa 1 kg sfondando il vetro e colpendo la moglie alla spalla sinistra con i vetri che schizzavano in tutte le direzioni, io mi precipitavo subito verso la bambina per allontanarla dalla finestra in previsione dell’arrivo di altre pietre, tutti ci siamo spostati al centro della casa, io mi precipito fuori e faccio solo in tempo a vedere che lui scappa via a bordo della golf blu, rientrato in casa venivo informato dell’arrivo imminente dei carabinieri già chiamati, appena arrivati fanno i rilievi e le foto dei danni, al che la moglie chiede sia a mè che alla madre di accompagnarla in caserma, da premettere che la caserma si trova propio soprastante in un altro fabbricato, oerò per arrivarci bisogna fare un lungo giro. Nel mentre i carabinieri prendevano le deposizioni dei fatti, una telefonata li avvisava di un incendio ad un’abitazione, subito si precipitano fuori e si vedono le fiamme sprigionarsi dal balcone posteriore dell’abitazione dove ci trovavamo poco prima, sul balcone ci sono tende tavolo sedie e 2 bombole di gas, i carabinieri ed io ci precipitiamo subito giù saltando un muro molto alto, e riusciamo a spegnere il fuoco strappando le tende e battendo sul fuoco, nel panico generale i carabinieri si mettono subito a cercare il Piromane, e io mi aggrego a loro nella ricerca tutti a piedi e in macchina,(ATTENZIONE nella casa si trovano la bambina di 4 anni, il ragazzino di 14 anni, rispettivamente figli del piromane, la zia, la sorella, della moglie del piromane, il palazzo è composto di 6 appartamenti su 3 piani, pensate a cosa poteva succedere con quelle bombole). Dopo aver girato un pò di angoli lo avvisto e grido ai carabinieri di venire che era lì davanti a mè, il Delle Fave mi si avventa contro e io mi difendo, nella colluttazione cadiamo a terra, arrivano i carabinieri che lo bloccano e lo prendono in consegna. Ritornati in caserma veniamo controllati dal 118 chiamato dai carabinieri, e dopo aver rilasciato le varie deposizioni rientriamo in casa tutti in stato di panico generale ancora oggi tutti con il terrore addosso per quello che abbiamo passato, poteva essere una strage, poteva ammazzare i suoi stessi figli e non una volta ma bensì 2 volte a distanza di poche ore, se questa non è premeditazione. Io devo dire che il comportamento dei carabinieri è stato davvero tempestivo e molto professionale, io in passato non ci sono quasi mai andato d’accordo anzi, ma quando si ha bisogno di aiuto le prime persone alle quali ci si rivolge, sono i carabinieri.. Grazie..

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