Cultura

Manfredonia, ‘Strade e storie’: via Giuseppe Di Vittorio


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Quando il carnevale era il 'Carnevale'. Maurisa Laurito a 'braccetto' con il patron della manifestazione Gigetto Prato (image by A.Armiento)

Viale di Vittorio, Marisa Laurito a 'braccetto' con il Patron del Carnevale Dauno Gigetto Prato

Foggia – UN lungo nastro di asfalto ricucito da marciapiedi alberati è oggi via Giuseppe Di Vittorio, il rettilineo che parte dalla stazione Campagna ed arriva fino a Siponto. Un tempo si chiamava viale Sipontino ed era attorniato da poche palazzine ed una brulla vegetazione garganica, in seguito lo sviluppo urbanistico, e commerciale, lo ha reso un’arteria stradale molto trafficata e ricca di umanità varia. Ma forse non tutti coloro che la percorrono sanno i cenni storici del grande sindacalista, Giuseppe Di Vittorio, da cui la sua denominazione ha origine. Possiamo insieme ripercorrere in breve le tappe della sua storia e anche passeggiare lungo la via osservandone qualche stralcio di vissuto sociale. Giuseppe Di Vittorio nacque a Cerignola nel 1892. Fu militante sindacale e nel 1912 dirigente della sezione della Camera del lavoro del suo paese natale. Bracciante, autodidatta, organizzò e diresse i moti contadini nelle campagne pugliesi. Nel 1921 fu eletto deputato del PSI, ma nel 1924 confluì nel PCd’I. La sua irrudicibile militanza lo rese oggetto della persecuzione fascista e nazista. Nel 1925 venne condannato dal Tribunale speciale a dodici anni di reclusione. Fuggito in Francia, si unì a molti esuli italiani che là si erano rifugiati, non mancando la sua attività politica e sindacale (diresse il quotidiano antifascista “La voce degli italiani”) e come rappresentante della CGIL alla Federazione mondiale dei sindacati comunisti. La milizia antifascista lo impegnò, come commissario politico delle brigate internazionali, nella guerra di Spagna. Ma torniamo a noi e ad oggi. La via, dicevamo, è ricca di attività commerciali e di qualche importante ufficio pubblico, come la Previdenza Sociale. “Importanti sono stati i lavori di ristrutturazione dei marciapiedi”, sottolinea Paolo B., che ha un negozio sulla via, “tuttavia c’è molto traffico ed è difficile trovare parcheggio, e questo ci penalizza un po’ e se si utilizzassero delle aiuole non curate per fare parcheggi a spina di pesce?”, conclude. “Il traffico si è snellito molto grazie alle nuove strade sopra la Sacra Famiglia, ma sono ancora scarse le vie d’accesso al lungomare di Siponto”, aggiunge Franco A., un inquilino di un palazzo prospiciente alla strada. E ancora “un salto indietro nella storia” di Giuseppe Di Vittorio. Dopo la liberazione fu eletto segretario generale della CGIL (1945) e nel 1953, e divenne presidente della Federazione Sindacale Mondiale. Era un tenace assertore dell’unità di classe, tanto che concepì il sindacato come organismo democratico unitario. Fu anche membro della Costituente e rieletto costantemente nelle legislature successive. Morì a Lecce nel 1957. Ed è in questo modo, dando il nome alla via che porta verso la Capitanata, che la città sipontina ha ricordato il grande sindacalista del Mezzogiorno.

Manfredonia, ‘Strade e storie’: via Giuseppe Di Vittorio ultima modifica: 2009-12-08T13:54:00+00:00 da Redazione



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