Manfredonia
Dal 29 novembre 2014 partito spegnimento dell'impianto float

Sangalli Vetro, G.La Torre: e chi ‘resiste’ senza finanziamenti? (I)

Analisi seduta di consiglio comunale congiunta dei 3 Comuni


Di:

Manfredonia – “FERMO restando la massima solidarietà ai lavoratori, ho votato ‘no’ al recente atto di indirizzo dei Comuni – relativo alla vertenza della Sangalli Vetro – in quanto si è creato un precedente anche per altre aziende. Non è chiaro l’obiettivo dell’intervento finanziario e l’approvazione dello stesso potrebbe originare un ‘ricatto occupazionale’. Molte aziende hanno usufruito di fondi pubblici ed hanno chiuso. Al di là della reale fattibilità tecnica-amministrativa – e dunque della legittimità – dell’atto di indirizzo approvato, io contesto innanzitutto la volontà politica”.

E’ quanto dice a Stato il consigliere comunale Giuseppe La Torre in merito alla recente delibera di consiglio comunale, riguardante la Sangalli Vetro di Manfredonia (azienda del CdA), approvata dal Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata nel corso di una seduta di consiglio congiunta, lo scorso 27 novembre 2014 nello stabilimento della citata azienda, alla presenza tra l’altro dell’imprenditore Giorgio Sangalli.

Ricordo che ci sono imprenditori di Manfredonia che, pur in crisi e senza aver usufruito di finanziamenti, continuano a resistere, a mantenere la guardia, a preservare il livello occupazionale dell’impresa. Ribadisco: la crisi aziendale e la volontà di delocalizzare della Sangalli Vetro combacia con la necessità di rifacimento del forno. Al momento non abbiamo ancora contezza del piano industriale dell’impresa. Il mio intervento – continua La Torre – è consequenziale a quanto anticipato già nel 2001 in Consiglio comunale. Un Consiglio nel corso del quale ho invitato altri consiglieri a votare no ad una delibera correlata alla facoltà non obbligatoria del VIA (valutazione d’impatto aziendale) per la citata impresa. Concludo invitando nuovamente l’azienda a non delocalizzare parte della produzione”.

Alle dichiarazioni del consigliere La Torre, il dott. Giorgio Sangalli ha replicato – durante la seduta di Consiglio – sostenendo come “i fondi pubblici sono stati tutti restituiti sotto forma di tasse e tributi vari e che non c’è nessun ricatto occupazionale, in quanto l’azienda continuerà ad essere presente”.

L’AZIENDA. La Sangalli Vetro Manfredonia Spa (con un organico di circa 200 lavoratori, 197, al di là dell’occupazione originata con l’indotto) è la holding del Gruppo Sangalli, leader nel campo della produzione del vetro, a cui fanno capo la Sangalli Vetro Satinato srl, la Sangalli Vetro Magnetronico S.p.A., la Sangalli Vetro Nogaro S.p.A. con stabilimenti, oltre a Monte S. Angelo, a Susegana, Vittorio Veneto, Modena, Perugia e San Vito al Tagliamento; la Sangalli Vetro Manfredonia S.p.A. si occupa, in particolare dell’attività distributiva e di marketing del Gruppo, della produzione e vendita del vetro float e vetro laminato sia a terzi, sia a Sangalli Vetro Satinato srl ed a Sangalli Vetro Magnetronico S.p.A..

I contributi pubblici ricevuti. La Sangalli Vetro di Manfredonia (attività: vetro float, sede: ex Enichem, Macchia), risulta firmataria del 1° Protocollo aggiuntivo del Contratto d’Area di Manfredonia-Monte Sant’Angelo e Mattinata, ed ha beneficiato di investimenti ammessi a contributo pari a (in migliaia/€) 98.644, e contributi pubblici assegnati (CIPE) pari a (in migliaia/€) 70.048.

LA VERTENZA . Come annunciato in una nota dei sindacati, dallo scorso 29 novembre si è cominciato a spegnere l’impianto Float della Sangalli Vetro di Manfredonia “con un raffreddamento dello stesso” che dovrebbe durare per “una ventina di giorni circa” (17/18 dicembre 2014,ndr), “per poi arrivare allo spegnimento del Forno prima delle festività di Natale”. “A forno spento, l’azienda nei mesi successivi intenderebbe spostare l’impianto del Magnetronico da Macchia a San Giorgio di Nogaro, per produrre più vicino ai mercati di sbocco del nord Europa, abbattendo i costi di trasporto. Questa operazione evidenzierebbe anche una quarantina di esuberi tra le maestranze”.

Nel frattempo l’azienda di Manfredonia ha chiesto 12 mesi di CIGS per un massimo di 160 lavoratori.

SANGALLI VETRO, LA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE DEL 27.11.2014. Nel corso della seduta congiunta di Consiglio comunale, il dott. Sangalli Giorgio, in rappresentanza dell’azienda, aveva sottolineato le difficoltà economiche dell’impresa determinate dal “rincaro delle materie prime e dei servizi e forniture a carico della stessa azienda, oltre alle difficoltà di mercato, in conseguenza della notoria crisi economica”. Sangalli si è detto comunque “ottimista” manifestando la necessità che la Sangalli “rimanga in piedi”, tanto “per il mercato che resta ampio” quanto “perchè è una “eccellenza” in Italia e nel Meridione”.

Sangalli aveva comunicato che l’azienda aveva “presentato un piano di ristrutturazione, attualmente all’esame degli Istituti bancari per il finanziamento e che si è ottimisti nell’approvazione.” Tuttavia Sangalli ha anche dichiarato che al momento “non può fornire certezza, in quanto le banche ancora non si esprimono sul piano industriale presentato e comunque si continuerà nell’impegno di portare avanti l’azienda”. Inoltre il dr. Giorgio Sangalli ha informato che “l’azienda ha un impatto ambientale quasi pari allo zero e che la produzione costa notevolmente, mentre il prezzo del vetro per consumatori è minimo”.

Sindaco di Manfredonia Riccardi: “documento approvato è legittimo”; “Sangalli ha manifestato volontà di rimanere, diversamente da altre aziende”. Nel corso del suo intervento, durante la seduta di Consiglio, il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi ha dichiarato che “il documento in esame è stato redatto dai Sindaci, anche con la collaborazione della Sangalli”; che “il documento ha natura politica e deve essere consegnato alle banche che stanno esaminando il piano industriale”; che “il Piano prevede il trasferimento di parte della produzione per ridurre i costi, ma la stessa azienda ha dichiarato la disponibilità a rivedere tale trasferimento”; che “la Sangalli è l’unica azienda del territorio che ha detto ‘voglio rimanere’, mentre altre si presentavano ai tavoli istituzionali con le valigie già pronte per il trasferimento”.

Per il sindaco Riccardi “il documento” approvato “comunque lo si voglia chiamare e la natura dello stesso, è legittimo e che per salvare un pezzo importante del territorio industriale è disponibile anche ad adottare atti non del tutto legittimi”; infine che “il documento è emblema della vicinanza e della solidarietà delle istituzioni e del territorio all’azienda e di tanto le banche dovranno pure tenerne conto” (I – continua).

g.defilippo@statoquotidiano.it

Sangalli Vetro, G.La Torre: e chi ‘resiste’ senza finanziamenti? (I) ultima modifica: 2014-12-08T14:47:25+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Visto?

    Abbiamo un consigliere comunale che si chiama Giuseppe la torre??? Mai sentito


  • cittadina

    Giustissimo, sante parole sig. La torre, infatti qui si cade nella discriminazione fra imprenditori, quindi oltre che illegittimo e anche incostituzionale l’atto di indirizzo in questione.
    Un conto e dire da domani date le difficili condizioni del mercato facciamo salve le tasse dovute all’ente locale a qualsiasi impresa che opera o intende operare sul territorio per tot anni, un conto e dargli i soldi pro manibus per meglio farci ricattare o fuggire col malloppo.


  • carloX

    Non credo proprio, come dichiarato dal dott. San Galli, che i fondi pubblici siano stati restituiti tramite tributi e tasse, tranne il caso singolo di qualche Santo Industriale. Anzi al contrario, ultimamente si stanno assistendo a Politiche industriali tese soltando a frecar… fondi di finanziamenti pubblici, mettendo da parte la produzione di beni e servizi aziendali, il piu’ delle volte sottopagando e sfruttando i dipendenti.


  • sangalli tutto attaccato

    Sappiamo così bene di cosa stiamo parlando, conosciamo così bene la materia…che Sangalli lo scriviamo staccato…oh, piuttosto San Galli quando si festeggia?


  • mago

    ah, ma ci sarà una fusione tra i cognonimi????…altro passaggio di sponda???


  • I vampiri di palazzo San Domenico

    Perchè con i soldi che io pago di tributi al Comune debbono finanziare un impresa privata? Ma dove cacchio sta scritto?


  • cima di rapa

    se vuole restare ristrutturasse il forno con i suoi soldi. non pago le tasse al comune di M.S.A per arricchire un polentone


  • carloX

    So perfettamente come si scrive tale cognome, ma dato il particolare interesse ad aiutare un povero industriale, sembra che si stia ai piedi di San Galli, in attesa che resti tra noi, affinché ci regali un lavoro. Purtroppo questo e’ il nuovo meccanismo per fare impresa, con minaccce di chiusura pre frecar… soldi allo Stato e in questo caso ai Comuni.


  • Orecchiette con broccoli verdi con soffritto di aglio e alicette del golfo di Coruña

    Come mai nessuno risponde a questi quesiti?


  • Jeroen Dijsselbloem

    Finansierar onaturligt är värdelösa.
    Det fanns nog alla dessa miljarder lire pakter i området?


  • Antonello Scarlatella

    Bad company, per scaricare tutte le passivita’ aziendali tra cui i debiti nei confronti delle banche. Newco. Nuova societa’ per riavviare il processo produttivo. Questo e’ il protocollo che seguono le grandi imprese esposte con banche e stato. Se la Newco difficilmente riavviera’ la produzione su Manfredonia. Di solito le Newco sono sempre alla ricerca di aree produttive ove il costo del lavoro e’ basso e vi sono incentivi economici. Ipotizziamo che la Newco Sangalli impiantasse il suo nuovo opificio in Serbia. Su 200 nuovi dipendenti godrebbe di un contributo a fondo perduto di un milione di euro, riuscirebbe a sfruttare i fondi comunitari per l’ internazionalizzazione, quindi avrebbe lo stabilimento diciamo quasi a gratis, tutto nuovo e senza cacciare un centesimo dalla tasca. Inoltre godrebbe di altri benefici. Il costo del lavoro e’ bassissimo, gli oneri sociali sono al 10 per cento, le tasse aliquota massima al 15 per cento. Sangalli produce vetro non pomodori che in altre nazioni e’ difficile da produrre per i motivi a tutti noi noti. Inoltre in Serbia i sindacati non esistono, non esiste l analisi di impatto ambientale, non esiste la burocrazia. Pensate che un’ azienda si apre in 2 ore con un capitale sociale di 8 euro. Considerate che uno stipendio e’ pari a 180 euro. Perche’ fare la Newco, qualcuno potrebbe dire. Semplice, gli impianti di Manfredonia sarebbero venduti alla Newco e se li farebbero rifinanziare. In sostanza Sangalli si ricompra i suoi impianti con soldi comunitari. Questo e’ quello che accadra’ a mio avviso. Resta inteso, speriamo di no.


  • Il cittadino bancomat del Comune

    Si d’accordo ma perchè i Comuni debbono finanziare la Sangalli con danari di tutti i contribuenti? Allora in futuro potrebbe finanziare la Silac, la Conad, il porto turistico, la pasta fresca di nella o il bar impero, tanto per fare dei nomi visto che hanno anche abbastanza dipendenti-


  • Antonello Scarlatella

    @il cittadino. Totalmente d ‘ accordo con te. Anzi non solo non dovrebbero finanziare ma dovrebbero i nostri cari politici intervenire magari con una sorta di “decreto” a requisire gli impianti delle aziende dei contratti fallite o che chiudono per altri motivi. Quegli impianti sono stati acquistati con i soldi dei contribuenti italiani, sono di nostra proprieta’.


  • Antonello Scarlatella

    @ cittadino. Sono totalmente in accordo con te. Ti diro’ che i nostri politici dovrebbero intercedere con un “decreto” al fine di requisire gli impianti ad aziende fallite o chiuse per altri motivi. Quegli impianti sono stati acquistati dalle imprese con i soldi dei contribuenti. Sono di nostra proprietà. Debbono rimanere sul territorio.


  • OSServatore

    Condivido pienamente l’ntervento de ” Il cittadino bancomat del Comune!. Attendiamo un chiarimento a tale domanda, da parte di chi ha firmato l’accordo con Sangalli.Come reagiranno i CONTRIBUENTI Manfredoniani?


  • miki

    A tutti questi “scienziati” che hanno commentato, secondo voi la politica di cosa dovrebbe occuparsi?


  • miki

    Occuparsi di 500 persone è occuparsi del bene comune o no?


  • maestro

    Grave la frase dove il primo cittadino dice”anche atti illegittimi pur di”.
    Una figura istituzionale non puo’ e non deve dire queste cose.
    L’istituzione deve con la propria azione aiutare le imprese”TUTTE”,ma non regalando soldi pubblici,ma creando le condizioni affinche’ l’azienda possa continuare a produrre.
    Tenendo BEN presente che il BENE PUBBLICO viene prima del bene privato.


  • Farrata Republic

    Condivido quanto detto dal sig. Scarlatella. Per me le istituzioni (Comune, Provincia e Regione) dovrebbero istituire un task force per incentivare e sostenere le iniziative d’impresa sul territorio, le uniche che probabilmente non fuggirebbero via. Su Manfredonia, ad esempio, si potrebbero incentivare le già proficue attività di Nella-pasta fresca, Tommasino, Aulisa (ormai ex torrefazione) … e tante altre. Bisognerebbe spingere queste imprese a ingrandirsi e ad esportare. Ci vorrebbe un’industria di trasformazione dei pomodori, dei prodotti agricoli in generale, dell’olio … Comprendo che le iniziative di impresa devono essere private, ma un Sindaco leader dovrebbe chiamare queste persone e invitarle ad ingrandirsi. Solo in questo modo, per me, si avrà occupazione strutturale. Sangalli ha ragione. Il vetro si può produrre dovunque, quindi è ovvio che va a produrlo dove gli conviene. Voi credete che quando aprì a Manfredonia non ci sono state lamentele nel Nord per i finanziamenti che agevolavono alcuni territori del meridione? Ora tocca a noi subire. Nei balcani i costi d’impresa sono più bassi e quindi si va lì a produrre. Ci vuole lungimiranza.


  • Arciduka Educato e Rispettoso!

    Antonello,come sempre parli come un libro stampato e mi sembra difficile contraddirti. Visto che sai tante cose e non stupisce che eri un operaio con tanta potenzialità intellettiva e imprenditoriale che ti fa onore….perchè non trovi anche la via d’uscita per questa situazione dove se non lo hai ancora ben capito…..ci sono in ballo 400 posti di lavoro e dietro a tale numero….tantissime famiglie disperate e che tra non molto,potrebbero trovarsi in mezzo a una strada e che devono fare,venire a casa tua o dal consigliere Giuseppe a mangiare ????? Buona giornata.


  • Mauro palazzo

    Una soluzione c’è:
    I 200 lavoratori potrebbero lavorare gratis per 6 mesi e al raggiungimento dei 450000€ diventano soci dell’azienda per la stessa quota.


  • Antonello Scarlatella

    @Caro Arciduca, vero ho lavorato in Fiat, 18 anni bei ricordi, ottimi amici, li porto uno ad uno nel mio cuore. Ma questo nn c entra nulla. La ricetta per risolvere la questione e’ complicata. Sangalli sta’ a mio avviso cercando di farsi fare il forno nuovo con soldi pubblici. Cosa molto difficile da accettare visto che tanti e tanti altri lavoratori hanno perso il lavoro nelle aziende del contratto d area. Sarebbe una grandissima discriminazione. Devi considerare una serie di fallimenti politici sul territorio. Abbiamo pensato ad abbellire le strade, non abbiamo pensato pero’ a sistemare la struttura portuale. Ti invito a Salerno un giorno con me visto che ci vado spesso, ti vorrei far vedere con i tuoi occhi cosa ruota intorno a una struttura portuale dinamica ed organizzata. Senza un porto funzionante, mi riesce un po’ difficile guardare allo sviluppo industriale della nostra bella cittadina, cio’ dovuto a motivi di ubicazione. Negli ultimi 10 anni non e’ stato fatto un passo avanti nelle urbanizzazione delle aree industriali. Pensa nella zona industriale dietro alla Esso, manca ancora l adsl, e non solo purtroppo. E questo fa della crisi una giustificazione per non aver fatto nulla. Dobbiamo reinventarci e subito se non vogliamo sparire dalla cartina geografica. Il potenziale l’ abbiamo tutto. Ti faccio un esempio. Parma sta’ vivendo meno la crisi grazie all’ indotto agroindustriale. Grazie ai consorzi, esempio, parmigiano e crudo di Parma. Perche’ non farlo anche noi? Tra pomodori, ortofrutta, olio, formaggi ecc ecc. Poi la pesca! Chi l’ ha detto che il mare nn da piu’ nulla? Bisogna solo riorganizzare i fattori della produzione e crederci. In tutta l Italia il pesce del Gargano e’ rinomatissimo e ricercato. Ti faccio un accenno a Salerno, portai dei prodotti lattocaseari nostri nella patria della mozzarella di bufala! All’ inizio pensavano che gli sfottessi, poi hanno riconosciuto che i nostri prodotti sono piu’ buoni dei loro. Capisci che potenziale che abbiamo? Poi c è il turismo, non hai idea cosa si puo’ realizzare a breve in questo campo. Se continuiamo ad andare dietro all’ industrie standard che non appartengono alla nostra vocazione territoriale, non salvi ne i 400 dipendenti della Sangalli, ne i 10 mila disoccupati di Manfredonia. Per realizzare le opere di cui sopra ci vogliono solo persone capaci. Questo e’ il problema. Il mondo intero e’ affascinato dai nostri prodotti ma in determinate lavorazioni non siamo piu’ credibili sul mercato tantomeno competitivi. Per il resto abbiamo una reputazione fantastica nel mondo. Abbiamo bisogno pero’ di uomini illuminati, e della propulsione del popolo. Un abbraccio Antonello


  • Punto G.

    Carissimo Antonello,ti ammiro e ti stimo non perchè ti conosco e ti …. ” lovvio ” come persona,ma perchè sei rimasto quell’umile e serio giovanotto di sempre e nelle tue parole e nei tuoi esempi così evidenti e reali,si racchiude tutta la verità amara per alcuni amministratori della nostra bella e ricchissima città !!!
    Scendi in campo amico mio e vedrai quanti anonimi onesti e rispettosi cittadini condivideranno con te il pane del Santo Graal !!! Ciao.Punto G.

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