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Gli esiti del 2017

Polizia Postale: adescamento online di minori “fenomeno rilevante”

"La crescente domanda di approfondimento delle tematiche proprie della Specialità, espressa dal territorio, ha coinvolto l'Ufficio anche nella partecipazione a 19 convegni, rivolti a professionisti di vari settori."


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Roma. In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza ogni azione del nostro vivere quotidiano, lo sforzo della Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’anno 2017 è stato costantemente indirizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica in generale, con particolare riferimento ai reati che, anche a fronte della Direttiva del Ministro dell’Interno del 15 Agosto 2017, sono di precipua competenza di questa Spedalità.

Nell’ambito della pedopornografia online è stata data esecuzione alla misura cautelare della detenzione in carcere nei confronti di l individuo, barese, misura disposta dall’A.G. a seguito di un’attività d’indagine condotta unitamente al Compartimento di Torino; sono state inoltre eseguite 23 perquisizioni e sono stati denunciate all’A.G. 14 persone per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.

Dalle complesse operazioni di prevenzione, è scaturita una assidua attività di monitoraggio della rete che ha visto coinvolti ben 230 siti internet, di cui 17 inseriti in black list.

Si conferma la rilevanza del fenomeno dell’adescamento di minori online che ha registrato 44 casi trattati, di cui 21 hanno riguardato minori/vittime infraquattordicenni; le attività d’indagine hanno portato alla denuncia di 15 soggetti.

Di rilievo è stata l’attività di collaborazione con organismi internazionali: sono stati elaborati n. 4 ReportNCMEC dai quali sono scaturite attività di indagine, tuttora in corso.

In materia di reati informatici contro la persona (ad es. diffamazione, cyberstalking, trattamento illecito di dati personali, sostituzione di persona) sono state effettuate n.6 perquisizioni, denunciate 33 persone e arrestate 2.

Con riferimento al financial cybercrime, le sempre più evolute tecniche di hackeraggio, attraverso l’utilizzo di malware inoculati mediante tecniche di phishing, ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell’ambito dei rapporti commerciali. Infatti lo scopo delle organizzazioni criminali è quello di intromettersi nei rapporti commerciali tra aziende dirottando le somme verso conti correnti nella disponibilità dei malviventi. Il BEC (business e-mail compromise) fraud o CEO (Chief Executive Officer) fraud sono la moderna applicazione della tecnica di attacco denominata “man in thè middle”. Nonostante la difficoltà operativa di bloccare e recuperare le somme frodate, soprattutto perché inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong), grazie alla versatilità della piattaforma OF2CEN (Online Fraud Cyber Centre and Expert Network) per l’analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore, nell’anno 2017, l’attività del Compartimento ha consentito di bloccare 260.000 € su un totale di 268.236 € importi frodati. La piattaforma in questione frutto di specifiche convenzioni intercorse mediante ABI con gran parte del mondo bancario, consente di intervenire in tempo quasi reale sulla segnalazione bloccando la somma prima che venga polverizzata in vari rivoli di prestanome.

Nel più ampio campo delle truffe consumate attraverso il sistema informatico è stato tratto in arresto 1 soggetto, nonché deferite all’A.G. 190 persone gravitanti nell’ambito del territorio di competenza.

Al riguardo, di rilievo è la recente operazione internazionale denominata “Emma3”, coordinata a livello nazionale dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni con la collaborazione di 21 Paesi Europei e di Europol, volta a identificare i c.d. “money mules”, primi destinatari delle somme provenienti da frodi informatiche e campagne di phishing, che offrono la propria identità per l’apertura di conti correnti e/o carte di credito sui quali vengono poi accreditate le somme illecitamente acquisite. A tale operazione ha partecipato anche il Compartimento “Puglia”.

Parallelamente all’incremento dell’uso di strumenti telematici, sono cresciute le aspettative di sicurezza da parte del cittadino.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni. Nello specifico si evidenzia che lo scorso 1° Dicembre 2017, in occasione del “Maker Faire-Fiera dell’Innovazione” è partita la 5° Edizione di “Una Vita da Social”, campagna itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni, promossa a livello nazionale, che ha visto il coinvolgimento di questo Compartimento; inoltre nello scorso anno si è svolta l’ulteriore campagna educativa “Safer Day”.

Nell’ambito di queste iniziative sono stati sino ad oggi incontrati dal personale del Compartimento oltre 2300 studenti e 450 tra docenti e genitori, per un totale di 30 Istituti scolastici.

Sono progetti dinamici, innovativi e decisamente al passo con i tempi, che si avvicinano alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunità del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio “manuale d’uso”, finalizzato ad evitare il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network.

In aggiunta alle suddette iniziative sono stati effettuati 53 incontri presso Istituti Scolastici di ogni ordine e grado della Regione che hanno visto la partecipazione di 7800 studenti, 570 docenti e 860 genitori.

La crescente domanda di approfondimento delle tematiche proprie della Specialità, espressa dal territorio, ha coinvolto l’Ufficio anche nella partecipazione a 19 convegni, rivolti a professionisti di vari settori.

A disposizione degli utenti è presente, inoltre, la pagina facebook e twitter di “Una vita da social”, gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi e dove i giovani internauti possono “postare” direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento.

Va infine sottolineata l’importanza della vicinanza ai cittadini, che, quotidianamente, comunicano con gli operatori del Compartimento per esporre problematiche o avere consigli e/o chiarimenti, sia attraverso il contatto diretto che a mezzo mail.

Polizia Postale: adescamento online di minori “fenomeno rilevante” ultima modifica: 2018-01-09T11:19:55+00:00 da Redazione



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