Madonna torna a cantare in italiano reinterpretando “La Bambola” di Patty Pravo per una campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana. Un’operazione che l’artista presenta come profondamente personale: “La ascoltavo spesso da bambina. Mi è sembrata la canzone perfetta per raccontare questo momento, un inno alle donne e una rottura con i comportamenti tradizionali”, ha spiegato, sottolineando anche il legame di lunga data con Domenico Dolce e Stefano Gabbana, nati artisticamente insieme nel segno della provocazione e della libertà creativa.
I due stilisti confermano la scelta senza esitazioni: “Quando si è parlato di rilanciare il profumo The One, per noi il nome era uno solo: Madonna”. Una collaborazione storica fatta di tour, campagne e progetti condivisi. La selezione del brano, spiegano, è stata corale: Madonna ha ascoltato, provato in studio e alla fine “La Bambola” è sembrata la scelta più naturale, anche per la sua dimensione di ballata, subito incisa.
Se il progetto ha un forte valore simbolico, la resa artistica ha però diviso pubblico e addetti ai lavori. La versione originale del brano, pubblicata nel 1968, ha venduto 49 milioni di copie, diventando un manifesto di emancipazione femminile. Proprio per questo, il confronto è inevitabile.
Secondo il critico Stefano Mannucci, l’interpretazione di Madonna risulta “cringe”: la cantante, oggi 67enne, avvolta in un arrangiamento minimale firmato Stuart Price, offre una performance giudicata poco incisiva, lontana dalla determinazione e dall’orgoglio che Patty Pravo seppe imprimere al pezzo.
Critiche simili arrivano anche dal produttore Gigi D’Amato, che parla di delusione: “Manca la dinamica, manca il mood del messaggio. Sembra un adattamento accomodante, privo dell’energia e dell’adesione emotiva che Patty Pravo ha sempre mostrato”. Per molti, dunque, l’operazione ha un grande peso iconico, ma non riesce a restituire fino in fondo la forza originaria del brano.
Lo riporta open.online.



