Cronaca

Ricerche Livia-Alessia, Schepp aveva utilizzato i soldi mandandoli alla moglie


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Cabina traghetto utilizzato da Schepp per raggiungere la Corsica (fonte image: blick.ch)

Cerignola – GLI inquirenti svizzeri (dell’operazione Gemelle) sono venuti a conoscenza stamane delle buste inviate da Matthias Schepp, alla moglie Irina Lucidi, dalla stazione di Cerignola. Le buste contenevano del denaro. Le investigazioni condotte dalla polizia francese hanno permesso di stabilire che Schepp possa essersi imbarcato da Marsiglia – sul traghetto il 31 gennaio – diretto in Corsica (Propriano). Le investigazioni proseguono tanto in Svizzera quanto in Francia e in Italia (Mobile di Foggia – diretta dal dottor Alfredo Fabbrocini, oltre all’ausilio del corpo forestale provinciale e regionale, carabinieri, agenti dei commissariati ed altri militari e corpi speciali).


“IMPORTO TOTALE PER 4.400 EURO”
– Stamane gli inquirenti della Police cantonale Vaudoise sono venuti dunque a conoscenza della presenza di “parecchie buste” inviate da Schepp alla moglie Irina da Cerignola (luogo del suicidio, ndR) come dimostrato dal timbro riportato sulle missive (data di partenza del 4 febbraio, contenenti complessivamente 4400 euro, ma senza messaggi, poi altre due buste contenenti denaro in banconote da 50 euro – l’una con 950 euro, l’altra con 450 – ritrovate nella cassetta postale di Cerignola Campagna). Dunque, queste buste contenevano delle bancomate di 50 euro per un importo totale di 4’400. Come confermano gli inquirenti,. “Nell’interesse dell’inchiesta – è scritto nel messaggio degli operatori svizzeri – la polizia svizzera (Police cantonale vaudoise) non è in grado di rivelare al momento l’intero degli elementi in possesso degli inquirenti”. Vale a dire: ci sarebbero altri elementi ma per ora non rivelabili.

IL VIAGGIO DALLA FRANCIA – I controlli effettuati dagli inquirenti hanno consentito di stabilire che Schepp possa aver “recuperato” le bambine il pomeriggio del 30 gennaio verso le 13. La sua presenza è stata confermata nella regione di Morges/Svizzera la domenica pomeriggio, verso le ore 15:50, grazie alla localizzazione del suo telefonino. In seguito, l’uomo si sarebbe diretto verso Ginevra , attraversando la frontiera a bordo della sua Audi A6 per essere localizzato nella regione di Annecy verso le ore 18:15 (30 gennaio).


“PRESENZA DELLE BIMBE IN CORSICA ? NON CONFERMATA, MA NON PUO’ ESSERE SMENTITA”
– Secondo altri elementi raccolti dalla polizia francese, appare certo che il padre possa essersi imbarcato sul traghetto per Propriano lunedì sera 31 gennaio alle ore 18:35. Un testimone ha dichiarato d’aver visto l’uomo martedì 1 febbraio al suo arrivo in Corsica. La presenza delle gemelle a bordo della barca non è stata però confermata al momento “ma non può essere smentita”, spiega la polizia del cantone di Vaud. Le bimbe sembrerebbero non essere mai arrivate in Corsica, ovvero non sarebbero mai salite sul traghetto per Propriano. Ma si continua – forse per qualche altro elemento – a mantenere in vita questa pista continuando le ricerche in Corsica.


RICERCHE PER STABILIRE I MOVIMENTI DELL’UOMO IN CORSICA FINO ALLA PARTENZA PER NAPOLI
– Le investigazioni proseguono dunque nelle ricerche, tanto in Francia che in Svizzera e in Italia, per stabilire i reali movimenti di Schepp da martedì mattina, al suo arrivo in Corsica (1 febbraio), fino al mezzogiorno di giovedì (3 febbraio, quando l’uomo avrebbe mangiato al ristorante di Vietri Sul Mare, ndR) “quando si trovava in Campania”. Dunque mistero sui movimenti dell’uomo dall’arrivo a Propriano (1 febbraio, adesso dato quasi per certo – testimonianza – ma senza le bimbe, anche se non c’è sicurezza, ndR) fino alla ripartenza e arrivo a Napoli (3 febbraio). E da qui a Salerno. Ci sarebbero state almeno 24 ore di tempo per Schepp per muoversi in Corsica prima di ripartire per l’Italia.

FOCUS, IL VIAGGIO DA SALERNO A CERIGNOLA Focus, il pranzo al ristorante di Vietri sul mare . In Italia Schepp sarebbe arrivato nella prima mattinata del 3 febbraio (naturalmente a bordo della sua Audi A6). In seguito il pranzo a Vietri sul Mare verso le 13. Dopo la partenza prima delle 14 verso la Puglia. Da Vietri sul Mare a Cerignola ci sono 160 chilometri di distanza, due ore di viaggio. Schepp – si ricorda per l’ennesima volta – si è lanciato contro il treno di passaggio nello scalo ferroviario di Cerignola Campagna verso le ore 22 e 45. Dunque altro lasso di tempo (da Vietri sul Mare alle 14 alla morte a Cerignola prima delle 23) sul quale continuano le indagini. Ma quello che continua ad essere sicuro è che l’uomo in Italia sia arrivato da solo. Come forse avrebbe fatto sin dalla partenza dal suolo francese (nell’auto di Schepp nessuna traccia di vestiti, seggiolini e altri elementi delle bimbe).

Gli inquirenti continuano a sperare sulle indicazioni di testimoni eventuali da Marsiglia e dalla Corsica. “I testimoni sono pregati di rivolgersi al commissariato o alla stazione di polizia più vicina o di chiamare la hotline in Svizzera +41 21 644 82 31 o il numero verde in Francia 08 05 01 0707”.


LO ZIO ITALIANO DELLE BIMBE: “SIAMO MOLTO PREOCCUPATI, I SOLDI SONO STATI MANDATI A MIA SORELLA, NON AD UNA PERSONA PER L’EVENTUALE AFFIDAMENTO DELLE GEMELLE”
– Il fratello di Irina Lucidi ha fatto sapere che a Saint-Sulpice, domicilio della famiglia, sono finora arrivate da Cerignola otto missive contenenti banconote da 50 euro per un totale di 5.000 euro (come riportato dalla polizia). Le buste sarebbero state imbucate il 3 febbraio scorso (giorno in cui il padre delle bambine si è suicidato, di notte verso le 23), c’è il nome e l’indirizzo della moglie, scritto a mano con una grafia che i familiari hanno riconosciuto come quella di Matthias. ”Questo ci preoccupa molto” perché – ha sottolineato – invalida la pista secondo la quale il padre avrebbe pagato qualcuno per occuparsi di Alessia e Livia”.

I MESSAGGI DEL 30 GENNAIO, ULTIMA DATA DI AVVISTAMENTO DELLE BIMBE – Intanto in uno degli ultimi messaggi scambiati tra marito e moglie, l’uomo aveva scritto: “Le bambine hanno bisogno di me”. L’sms è parte di uno scambio di messaggi fra i due che – come rivela un servizio del Tgcom – risale al 30 gennaio scorso. Il primo messaggio è relativo al 30 gennaio e viene inviato alle 16 da Schepp alla madre delle piccole: “Riporto io le bambine domattina a scuola”. Il luogo in cui le celle telefoniche agganciano il segnale è Morges (Francia). La risposta della Lucidi è alle 18.20: “Portale a scuola alle 7”. Pochi minuti dopo, alle 18.30, la replica di Schepp: “Le bambine hanno bisogno di me”. Il luogo in cui le celle telefoniche agganciano il segnale è Annecy (Francia). Alle 19.30, un altro messaggio della Lucidi a Schepp: “Oh ma la prossima volta dobbiamo organizzarci meglio”. Il luogo in cui le celle telefoniche agganciano il segnale è Lione (Francia) – (Fonte: Adnkronos). Si ricorda invece che sono due in totale le cartoline che Schepp ha scritto alla moglie prima di morire. Una scritta da Marsiglia il 31 gennaio e l’altra il 2 febbraio, il giorno prima del suicidio. In nessuna delle due cartoline l’uomo avrebbe parlato delle figlie.

– FOCUS Focus, avviso Polizia Cantone Vaud: “Nessuno ha mai visto le bimbe dopo il 30 gennaio”

DALLA SVIZZERA – “Non sappiamo se sono ancora vivi”, ha detto Jean-Christophe Sauterel della polizia cantonale vodese. Quello che è certo invece, secondo Sauterel, è che le due gemelli sono stati viste verso le 13 nella loro casa di St-Sulpice VD. “Hanno giocato con i bambini del vicinato”. L’ultimo segno di vita provenienti da Marsiglia. Matthias Schepp scrisse alla moglie Irina una cartolina dicendo di sentirsi “disperato” e persi (comprendendo anche le bimbe) “senza Irina”. Ma le bambine non avrebbero mai firmato questa lettera.

IL MURO, IL GRUPPO SU FACEBOOK “MISSING ALESSIA E LIVIA” Gruppo su Facebook

Redazione Stato, gdf, riproduzione riservata

Ricerche Livia-Alessia, Schepp aveva utilizzato i soldi mandandoli alla moglie ultima modifica: 2011-02-09T00:27:25+00:00 da Redazione



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