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Manfredonia, 4 stazioni radio base vicino scuole, Garante Minori scrive al Comune

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
9 Febbraio 2014
Manfredonia //

Stazione radio base telefonia (fonte image: ARCHIVIO andreballi)
Bari/Manfredonia – “SI chiede (..) nello spirito di collaborazione che ispira prioritariamente le funzioni di Garante, di ricevere un riscontro in merito alla segnalazione in oggetto, anche rispetto alle procedure di monitoraggio e controllo posto in essere. In particolare per quanto il testo (L.R. 8 marzo 2002, n. 5 ” Norme transitorie per la tutela dall’inquinamento elettromagnetico prodotto da sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell’intervallo di frequenza tra Ohz e 300hz” , riportante all’art. 10 il divieto di installazione degli impianti si ospedali, case di cura, scuole e asili nido,ndr) del citato articolo 10 vieti l’installazione di impianti su ’scuole e asili nido’ si sottolinea che anche la presenza di edifici scolastici in zone strettamente limitrofe rappresenta una variabile significativa. Si raccomanda che tale variabile sia considerata nella prevista pianificazione comunale come fattore discriminante rispetto alla perimetrazione di aree sensibili, per minimizzare l’impatto di vecchie e nuove installazioni sulla popolazione dei bambini, soggetti più esposti vulnerabili e per i quali è ancor più necessario considerare ogni scelta in termini di prevenzione dei danni a medio e lungo termine“. ‘Presenza di Stazioni radiobase in aree limitrofe ad edifici scolastici’: nota, in data 6 febbraio 2014, inviata dall’Ufficio Garante dei Diritti – a firma dr.ssa Rosangela Paparella – al sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi ed all’avv. Adamo Brunetti, Assessore all’Ambiente e sviluppo sostenibile Comune di Manfredonia.

La nota del Garante dei diritti dei Minori. “Questo Ufficio Garante regionale dei diritti dei Minori ha ricevuto, per il tramite dell ‘Autorità Garante Nazionale dell’Infanzia, una segnalazione in merito ad una presunta violazione dell’art.10 L.R. n.5 /2002 da parte dell’Amministrazione Comunale di Manfredonia La segnalazione è stata prodotta da parte del dott. Rinaldi Pasquale, a nome del Comitato Spazio Liberi Zona F di Manfredonia”, scrive il Garante.

“In particolare viene segnalata la presenza, in un’area del territorio di pertinenza del comune di Manfredonia, tra le vie Trattura del Carmine e Via Cimabue di installazioni di quattro (4) emittenti, a poca distanza da tre scuole, dell’infanzia e primaria di primo e secondo grado. In considerazione degli indirizzi e delle funzioni attribuite a questo Ufficio dal regolamento regionale n.23 del 11/11/2008: il Garante ‘vigila, con la collaborazione di operatori e degli enti preposti, affinché sia data piena applicazione alla Convenzione di New York di cui alla 1. 176/1991, su tutto il territorio regionale, raccogliendo le segnalazioni di eventuali violazioni dei diritti dei minori d’età e adoperandosi verso le Amministrazioni competenti per superarne e rimuoverne le cause’. Inoltre – continua nella nota la dr.ssa Paparella – ‘segnala alle competenti Amministrazioni pubbliche fattori di rischio o di danno derivanti ai minori a causa di situazioni ambientali carenti dal punto di vista igienico, sanitario, abitativo, urbanistico’.

Nella nota della Garante dei Diritti inviata al Comune si cita il testo della L.R. 8 marzo 2002, n. 5 ” Norme transitorie per la tutela dall’inquinamento elettromagnetico prodotto da sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell’intervallo di frequenza tra Ohz e 300hz” , riportante all’art. 10 il divieto di installazione degli impianti si ospedali, case di cura, scuole e asili nido, e all’art. 12 l’attribuzione ai Comuni delle funzioni di vigilanza e controllo e il Regolamento Regionale del 14 settembre 2006, applicativo della predetta legge, che intende assicurare che procedure e poteri di pianificazioni degli Enti territoriali seguano linee uniformi e orientate alla tutela della salute, dell’ambiente e del territorio.

Rosangela Paparella, Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Puglia (stato@)
Come detto, la nota dell’Ufficio Garante era stata preceduta dalla denuncia in data 20 gennaio 2014, presentata dal Comitato Spazio Libero Zona F (già autori di denuncia/esposto relativamente al Pirp di Manfredonia,ndr), mediante il dott. Rinaldi Pasquale, inviata all’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza dott. Spadafora Vincenzo di Roma, con oggetto “Salute dei minori: Violazione di norma di legge”.

“Denunciamo la (ipotetica,ndr) mancanza di sensibilità nei confronti della salute pubblica infantile, il comportamento (..) nella procedura amministrativa, (l’ipotetica,ndr) violazione di norma di legge da parte dell’Amministrazione Comunale di Manfredonia (FG) che di fatto sono risultate favorevoli alle azioni (..) concretizzate da società di telefonia mobile (..)”, è scritto nella nota del Comitato cittadino.

“Al fine di prevenire i danni alla salute pubblica, la Legge Regionale N. 5 dell’8 marzo 2002, all’art. 10 prevede ‘il divieto di installare stazioni radiobase per telefonia mobile sulle aree, sulle strutture e sugli edifici destinati all’infanzia e a utenti in età pediatrica’. Tre scuole, materna – elementare – media, vicine tra loro, (subirebbero,ndr), per 5 ore al giorno e per tutto il periodo scolastico, le radiofrequenze emesse da 4 emittenti, vicinissime tra loro e localizzate in Via Tratturo del Carmine e sul condominio di Via Cimabue N.1, a poche decine di metri dalle scuole”, si legge ancora nella nota.

“Tecnici ed Amministratori Comunali – (..) dietro il parere dell’ARPA (Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente), (…) che non (avrebbe,ndr) sottolineato, negli atti relativi alle stazioni radiobase in questione, l’esistenza del divieto previsto dall’art. 10 L.R. N. 5/08 marzo 2002 – (non avrebbero fatto,ndr) rispettare tale norma (…)”.

“Prevenire il danno alla salute, classificato per tali radiofrequenze in classe 2B dall’O.M.S. e definito come possibile rischio cancerogeno (Tumori cerebrali) da I.A.R.C. (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), deve costituire impegno di tutti, specie di chi decide, determina e controlla. Più volte siamo intervenuti nei confronti dell’Amministrazione Comunale, anche con petizioni popolari, ma senza risultato”, conclude il dott. Pasquale Rinaldi nella nota del Comitato Spazio Liberi Zona F di Manfredonia.

g.defilippo@statoquotidiano.it

11 commenti su "Manfredonia, 4 stazioni radio base vicino scuole, Garante Minori scrive al Comune"

  1. Questi politici ci hanno portato ad un paese disastrato; perchè è il Comune che da queste autorizzazioni ed è lo stesso che dovrebbe controllare che non ci siano nelle vicinanze dei bambini. Invece sono i primi a violare queste semplici norme. Vergogna

  2. Il comune già in passato fu interessato su tale tematica di inquinamento elettromagnetico e pare che avesse “regolamentato” la materia. C’è un ingegnere, funzionario comunale, che ci lavorò su tale argomento.

  3. “Prevenire il danno alla salute, classificato per tali radiofrequenze in classe 2B dall’O.M.S. e definito come possibile rischio cancerogeno (Tumori cerebrali) da I.A.R.C. (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), deve costituire impegno di tutti, specie di chi decide, determina e controlla.”
    Sono sbalordita dalla facilità con cui la verità viene sovvertita creando allarmismo e disinformazione su vasta scala:
    Gli effetti dell’interazione dei campi elettrici e magnetici con i tessuti biologici si differenziano in relazione alle frequenze del campo elettrico e magnetico; si prendono in considerazione due differenti tipologie di campi elettromagnetici
    1. CEM a radiofrequenze e microonde(decine di kHz- 300GHz).
    2. Campi elettromagnetici ELF (frequenze estremamente basse) e statici.
    Ora senza dilungarmi su valori limite e differenze fra gli effetti certi ed acuti la cui insorgenza scaturisce da esposizioni a campi di elevata intensità ed effetti a lungo termine connessi ad esposizioni croniche a campi di intensità inferiore alle soglie di insorgenza degli effetti acuti di cui prima, vorrei sottolineare il fatto che alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato un incremento del rischio di insorgenza di alcuni tipi di neoplasie LIMITATAMENTE ALLE FREQUENZE ESTREMAMENTE BASSE (ELF),correlabile ad esposizioni croniche a CAMPI MAGNETICI a 50 Hz e non come erroneamente scritto le radiofrequenze.
    La IARC classifica i campi elettromagnetici ELF nel gruppo 2B- possibile cancerogeno per l’uomo.
    La frequenza di 50 Hz è impiegata per il trasporto e l’impiego dell’energia elettrica. Ogni linea elettrica aerea od interrata, cablaggio, barra di trasmissione, cavo, costituisce quindi una sorgente di dispersione nell’ ambiente circostante, è noto ad esempio che al di sotto di una linea a 380 kV il campo elettrico può raggiungere i 5kV/m e l’induzione magnetica decine di microtesla. Per quel che riguarda processi industriali, ogni apparecchiatura alimentata con correnti elevate costituisce una potenziale sorgente(vedi forni elettrici e fonderie).
    Anche indagini su motrici di ferrovie dello Stato hanno evidenziato una esposizione a campi magnetici per i macchinisti e sono previsti valori più elevati in seguito alla trasformazione delle linee a corrente alternata a 25 kV nell’ambito dei progetti dell’alta velocità.
    A mio avviso la voglia di protagonismo o presenzialismo non dovrebbe mai ledere l’onesta di informazione e l’intelligenza di noi cittadini.

  4. Ora voglio proprio vedere se le faranno rimuovere! La ciliegina sulla torta è l’antenna wimax installata nei pressi di piazzale dei navigatori nel comparto Ca9 oltre che vicino alle suindicate scuole anche accanto al terreno dove dovrà essere edificata una scuola dell’infanzia. Bravo dott. Rinaldi, sarebbe opportuno coinvolgere tutta la cittadinanza, magari attraverso un convegno tecnico – scientifico sulle gravi conseguenze, anche letali, alla salute dovute all’ esposizione ai campi elettromagnetici. Molta gente non conosce la gravità della situazione a Manfredonia, si scoprira solo dopo alcuni decenni proprio come per l’ex Enichem e per l’attuale scandalo della terra dei fuochi!

  5. la Legge Regionale, che contiene un provvedimento cautelativo (ciò dimostra che c’è il sospetto che possa far male) nei confronti dell’infanzia, non è stata fatta senza motivo. Anche il fumo di tabacco era solo fumo e a causa di questo muoiono 80.000 all’anno solo in Italia; i suoi effetti erano stati minimizzati, come solitamente succede.Le procedure amministrative devono essere nel rispetto delle Leggi.Perchè non ci si sbalordisce per questo ?

  6. L’ANTENNA piazzata nel ca9 vicino all’eurospin è IL TOP DEL MENEFREGHISMO COMUNALE dato che a pochi passi verrà costruita una scuola! VERGOGNA!!!

  7. Io credo che la Dott. Paparella abbia ragione cosa ci costa censire l’inquinamento elettromagnetico della città va fatto.
    Red se ti impegni e lo fai diventare un tuo cavallo di battaglia avremo delle sorprese e faremo del bene alla città.

    con Affetto Vostro Fabian Juan Armero

  8. Buonasera Armero, naturalmente cercheremo di seguire la vicenda, senza però farne “un cavallo di battaglia”, ma solo per informare, come sempre, ciao, grazie per gli interventi; buona serata; Red.Stato

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