Cultura
Il (bel) libro di Matteo Pazienza a Parcocittà

“Forse Foggia non è il Paradiso”

Dibatteranno con Matteo Pazienza sul tema Nino Abate, Micki De Finis, Geppe Inserra, Piero Paciello, Andrea Pacilli


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Foggia. “Non avere più la forza per raccontare questa società e questa città oramai ripiegate su se stesse…Non avere più la forza di raccontare un mondo antico di cui oggi nessuno ha più memoria”. Ma di forza Matteo Pazienza, Architetto e autore di numerosi volumi e articoli sulla necessità della salvaguardia ambientale e territoriale e non solo, ne ha e come. A tal punto da scrivere un libro dove mette a nudo, nella loro realtà vera, un paese, un territorio e una città. “Forse Foggia non è il Paradiso” (Andrea Pacilli editore) è il titolo del volume che verrà presentato lunedì 12 febbraio 2018, alle ore 18, al Centro Polivalente Parcocittà. Al suo interno sono raccolti, come in un’unica narrazione, gli articoli redatti dall’autore, tra il 2014 e il 2017, per il quotidiano “L’Attacco”, su Foggia e la Capitanata.

“Annoto, tra i miei pensieri, che più nulla, che niente è rimasto oggi della Grande Foggia pensata da Gaetano Postiglione e di quella città che fu paragonata negli anni ’30 da Curio Mortari alla spagnola Barcellona e alle sue piazze, Lavom e Cataluna – si legge in un passo dell’introduzione del libro -. Sentire, invece, oggi il tempo scorrere inutilmente e restare immobile e insensibile di fronte ad un mondo e ad una città senza idee e senza pensieri, che scivola via sempre più indietro verso il vuoto assoluto della pigrizia, verso del buio cosmico infinito”. Per Pazienza Foggia è una “città morente e una società oramai ripiegata completamente su se stessa e nel suo antico e lontano passato fatto di grezzi agrari, di scaltri e furbi sensali, di campi aperti e infiniti, di braccianti denutriti e malatrici”. Una città, sottolinea l’autore del libro, “delle cinquanta sfumature del nulla ed oggi costretta dal Governo Nazionale a fare un passo più lungo della gamba e quindi ad accogliere, nella sua miseria spirituale ed economica, i nuovi campi di concentramento destinati ai poveri derelitti provenienti da mezzo mondo”. Eppure, nonostante ci si sente persi in questo groviglio di sentimenti e di non luoghi tristi pervasi da una futile ed inutile modernità chiusa e inaccessibile, di argomenti da trattare ve ne sono ancora tanti. E tanti sono i temi spunto di riflessione che emergeranno anche dall’incontro di lunedì a Parcocittà.

Dibatteranno con Matteo Pazienza sul tema Nino Abate, Micki De Finis, Geppe Inserra, Piero Paciello, Andrea Pacilli. Matteo Pazienza, foggiano di nascita, è architetto, urbanista e pubblicista; ha svolto intensa attività professionale sin dall’inizio della carriera sia in Italia che all’estero. Intenso anche il suo legame con Parcocittà, dove è responsabile e coordinatore delle mostre d’arte che vengono organizzate.

“Forse Foggia non è il Paradiso” ultima modifica: 2018-02-09T18:38:44+00:00 da Redazione



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