Lattanzio: “Manca l’associazionismo per aiutare quei pochissimi che denunciano, serve dialogo”

“C’è un’emergenza quarta mafia in Capitanata che ha eroso poteri allo Stato”

In conferenza stampa il presidente della commissione antimafia Nicola Morra e la delegazione pugliese


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Potrebbero volerci 30-40 giorni per l’arrivo a Foggia della commissione antimafia. L’ha detto il presidente Nicola Morra ieri mattina, in conferenza stampa, presentando alcuni dati emersi dall’incontro con il procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro, il procuratore di Bari Giuseppe Volpe, i procuratori della Dda Francesco Giannella e Giuseppe Gatti, il questore, il prefetto, i comandanti provinciali delle forze dell’ordine. Un lungo incontro con la delegazione della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle associazioni criminali, anche straniere. Il punto della situazione dopo gli attentati dinamitardi, le varie azioni della Procura e gli arresti. Non solo una riunione “di palazzo”. La delegazione (composta da alcuni  parlamentari pugliesi: i senatori Pellegrini, la senatrice Bellanova, il deputato Lattanzio, il senatore Vitali), ha fatto un giro a piedi in via Arpi e davanti alla Cattedrale fra lo stupore dei passanti e la gente nei bar. “Lo Stato deve presenziare – ha commentato Morra-  lo stesso faremo a San Marco in Lamis.

Omicidio Luciani a S. Marco

Il 9 agosto 2017, l’omicidio dei fratelli Luciani nel paese garganico viene ricordato coma una data di passaggio, quella in cui la  quarta mafia ha smesso di essere “sottovalutata”. Per lungo tempo, non solo questa, “ma anche la cosiddetta ‘Società’ di Foggia e quella di Cerignola hanno eroso poteri alla Stato.  Come ha ricordato il procuratore Volpe, dagli anni ‘70 ad oggi  solo il 20% degli omicidi ha un’identificazione del responsabile. Ci sono i tempi, la procedura , bisogna efficientare le strutture della giustizia. I cittadini, dal canto loro, non devono limitarsi a guardare perché l’aiuto non arriva dal cielo. Serve la videosorveglianza”. Si è parlato della famiglia degli uccisi a S. Marco in lamis : “Apprezzo la dignità di queste persone, pensate che il padre, a 80 anni, è tornato a fare un lavoro spesso disprezzato, quello del’imprenditore agricolo, per aiutare la famiglia, ho apprezzato il valore che queste persone promuovono. Noi abbiamo la percezione che c’è un’emergenza quarta mafia con la sua pervasività”.

Commissioni di indagine

In due comuni della provincia di Foggia, Manfredonia e Cerignola, si è insediata una commissione di indagine. Alle domande dei giornalisti sull’argomento,  il presidente Morra ha risposto parlando di comuni italiani in generale, senza soffermarsi né su quale sarà l’esito di queste indagini, né se ci siano, al momento, altri comuni in cui la commissione di verifica potrebbe insediarsi. “Noi sciogliamo il ceto politico e rimandiamo i cittadini alle urne, e dimentichiamo che il comune è anche uffici dirigenziali. Ci possono essere infiltrazioni nei quadri burocratici. Il vero dramma è lo scioglimento reiterato di alcuni comuni e quelli in cui, una volta sciolto il consiglio, non si riesce ad andare a votare”.

Mafia straniera e agro-mafie

“I fatti di criminalità organizzata colpiscono tutti – ha detto Vitali- lo Stato ha messo a disposizione le sue risorse migliori, ora anche i cittadini devono fare la loro parte”. Il senatore Pellegrini ha presentato una proposta per la Corte d’appello, il tribunale dei minori e la Dda a Foggia: “Chiederò anche più forze dell’ordine al ministro Salvini”. “Oggi la mafia dopo questi colpi è più debole – così Teresa Bellanova- va colpita anche nel suo patrimonio”. Altre considerazioni  sui risultati delle associazioni antiracket e dell’associazionismo in genere del deputato Lattanzio: “Ma dove sono questi corpo intermedi? Dove si fanno vedere, dov’erano quando siamo arrivati? Dovrebbero dialogare con noi. Vedo che queste associazioni funzionano per le vittime di genere, invece la vittima del racket non ha nessuno con cui parlare. Pochissime persone decidono di denunciare ma hanno difficoltà estrema a raccontare perché la cittadinanza non è preparata ad aiutarli”. Circa la mafia straniera, di cui pure si è discusso, Morra parla di uno “studio specifico sulle agro-mafie e sul caporalato tenendo presente la produzione agricola di questo territorio”.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 09 febbraio 2019

“C’è un’emergenza quarta mafia in Capitanata che ha eroso poteri allo Stato” ultima modifica: 2019-02-09T13:18:47+00:00 da Redazione



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Commenti

  • SALVINI PARLA DI FABBRICHE AL NORD COME DEVE FARE X FAR SI CHE LE FABBRICHE PRODUCANO E FAR SI CHE NON CHIUDANO. ED AL SUD SI PARLA SEMPRE DI MAFIA E MAI DI TURISMO. ALLORA DICO . NON DICO CHE NON SI DEVE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TUTTO LO SCHIFO DI DELINQUENZA CHE STA’ AL MERIDIONE PERO’ CERCHIAMO DI FAR SI CHE I TELEGIORNALI CERCHINO DI PARLARE IL MENO POSSIBILE DEGLI ARRESTI CHE LE FORZE DELL’ORDINE EFFETTUANO CON TANTI SACRIFICI . PERCHE’ SE IL TELEGIORNALE NE PARLA SEMPRE DEGLI ARRESTI CHE VENGONO EFFETTUATI QUI IL TURISMO GIA’ IN PROVINCIA DI FOGGIA CERA E NON CERA ADESSO VIENE PROPRIO AFFONDATO E LA GENTE SE NE SCAPPA. PERCHE’ IL SIGNOR DI MAIO NON PENSA A FAR SI CHE GLI IMPRENDITORI INVESTINO IN PROVINCIA DI FOGGIA CHE FABBRICHE NON CE NE SONO E FAR SI CHE LA GENTE LAVORI. PERCHE’ NOI DEL SUD NON POSSIAMO AVERE GLI STESSI DIRITTI DEL NORD- PERCHE’ NOI NON POSSIAMO AVERE E FAR SI CHE LA GENTE ABBIA IL POSTO DI LAVORO COME INSEGNANTE AL SUD E NON SOLO AL NORD . PERCHE AL SUD E TUTTO PIU’ DIFFICILE E LA GENTE SE NE SCAPPA DA QUESTA TERRA BELLISSIMA E SE NE VA AL NORD TUTTO CIO’ I SIGNORI CHE STANNO AL GOVERNO ED ALLA REGIONE COMPRESO EMILIANO NON SE LO CHIEDONO ?

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