ManfredoniaPolitica
A cura di Paolo Cascavilla

Siamo tutti coinvolti, saremo tutti travolti. La salvezza potrà venire (forse) dai milanesi


Di:

La nuova comunicazione influenza la politica, il linguaggio, i rapporti tra le persone. Un codice ristretto, frasi brevi, sintesi estrema. L’uso di parole che sono buttate lì con l’idea “malsana” che tanto si può sempre ritrattare.

Sempre politicamente scorretti, grammaticalmente scorretti, cercando volutamente di infrangere regole e giudizi. Fingendo un rapporto alla pari: “Io parlo e penso come te, sono incazzato come te”. Parole indirizzate solo a costruire conflitti e alimentare aggressività. Hanno nuovi strumenti, che sono il sogno di ogni demagogo e che parlano direttamente a ciascuno senza limiti, Povero Mussolini costretto a scrivere in tanti singoli paesi con la vernice nera i suoi slogan, che si possono talvolta ancora leggere negli antichi borghi!

Una forma di comunicazione ristretta che impoverisce gli spazi mentali. Simile a quella sperimentata nel periodo post sessantotto. Nei giornali dei gruppi extraparlamentari si usavano le “parole imbroglione” (democrazia diretta, libertà, popolo) in maniera ambigua, espressioni celebrative e rituali per sorreggere il populismo dei partitini marxisti leninisti e gli schematismi ideologici di Potere operaio. Il linguaggio chiuso di quei giornali influiva nel comportamento e nell’atteggiamento mentale dei militanti, semplificando, falsificando, alterando la realtà. E le conseguenze si sono viste. La mente ha bisogno di idee diverse, i pensieri di molte parole: Dario Fo portò in scena in quegli anni un’opera intitolata: L’operaio conosce 300 parole e il padrone 1000 per questo lui è il padrone.

Accanto al linguaggio ristretto vi sono azioni che vengono esaltate, amplificate. L’abbattimento del ponte di Genova diviene un nuovo inizio, per Genova e per l’Italia. Si alza sempre il tiro, si spara sempre più in alto, fino a un punto di non ritorno, di un cedimento culturale progressivo da parte dei cittadini. Tutti i problemi sono sempre aperti e ogni giorno se ne tira fuori uno. Una persona condannata a 4 anni per tentato omicidio in tutti i gradi di giudizio? Si promette che si cercherà di farlo uscire.

E gli altri? Gli oppositori nei brevi interventi, nei tweet usano le stesse parole. Lo stesso monotono messaggio: “Sono divisi su tutto”, “litigano e non pensano agli italiani”, “L’italia isolata nel mondo…”. Non riescono a spiazzare, a trovare parole nuove che aprano il pensiero e suscitino una passione positiva, a far passare l’idea che occorre costruire integrazione e inclusione.

Manca l’ironia. Ho letto per caso che nel 2001, all’epoca del G8 a Genova, Berlusconi invitò i residenti a togliere i panni di bucato dalle strade interessate al corteo dei “grandi”… molti hanno ubbidito, sostituendoli con le mutande!

L’unico antidoto al linguaggio dei nostri giorni è cercare di costruire un minimo di ragionamento, raccontare un apologo, un aneddoto… Iniziare un’altra narrazione… Ci sono libri che raccolgono pensieri, massime… Nella Francia del ‘600 – ‘700 sorse un vero e proprio genere letterario. Internet offre un campionario enorme e infinito da Buddha a Confucio, da Mao a Napoleone, da Leonardo a La Bruyere…

Prima gli italiani, dice Salvini. Io dico prima i milanesi. Cesare Beccaria (1738 – 1794) è l’autore del libro più famoso del Settecento, Dei delitti e delle pene. “Volete prevenire i delitti? Fate leggi chiare, semplici, valide per tutti. La punizione sia certa. Non è la durata, la crudezza, l’intensità della pena, ma la certezza di essa l’unico deterrente”. Alessandro Manzoni (1785 – 1873). Nei I promessi Sposi c’è tutto: la violenza, la corruzione, gli imbroglioni, i “creatori di paure”, la “legittima” difesa, che solo i signori si potevano permettere. Vi ricordate i “bravi”? E c’è una massima: “Il buon senso non c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune”. Anche oggi è così, c’è solo il senso comune, quello di persone che vedono ovunque pericoli, minacce, nemici e che auspicano la chiusura di città, periferie, porti, case. Il buon senso è altra cosa.

A cura di Paolo Cascavilla,

fonte http://www.futuriparalleli.it/blog/2019/03/09/siamo-tutti-coinvolti-saremo-tutti-travolti-la-salvezza-potra-venire-forse-dai-milanesi/

Siamo tutti coinvolti, saremo tutti travolti. La salvezza potrà venire (forse) dai milanesi ultima modifica: 2019-03-09T19:35:25+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
13

Commenti


  • Alfredo La Penna

    Complimenti per l’articolo sig. Paolo Cascavilla,
    purtroppo tutto quello che ha scritto è maledettamente vero.


  • una modesta osservazione

    La massima è: “IL BUON SENSO C’ERA, MA SE NE STAVA NASCOSTO PER PAURA DEL SENSO COMUNE”.

    Nella citazione del prof. Cascavilla vi è un “non” di troppo.

    Per tutto il resto del suo discorso si può osservare che vi sono molti temi nel suo testo, che parla di un po’ di tutto. Qualcosa è condivisibile, qualcosa no.
    Per limitarci a Manzoni e Beccaria vi è da dire che le questioni trattate sono
    molto più complesse di come lui (con eleganza e aneddoti) le presenta.

    Per esempio, la Milano del Seicento descritta da Alessandro Manzoni è per tanti aspetti molto diversa da quella di oggi.

    Quanto a Cesare Beccaria, è da condividere la sua tesi sulla certezza della pena, ma (attenzione!) le pene dei suoi tempi erano diverse da quelle odierne. Oggi, il più delle volte, anche quando il reato viene punito, la pena diventa risibile in rapporto al delitto. Vi è una marcata sproporzione tra i delitti e le pene. Insomma, la certezza della pena non è più un deterrente (specie per mafiosi e delinquenti abituali).


  • INORRIDITO

    PENSIAMO A MANFREDONIA! QUESTA MATTINA SONO USCITO DI CASA X ANDARE PER IL CORSO! SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO, INDECENTE, UNA DISCARICA A CIELO APERTO OVUNQUE VERGOGNATEVI AMMINISTRATORI INCAPACI, ASSENTI, INETTI, DIMETTETEVI TUTTI PAGLIACCI!
    ELIMINATE QUESTA CAZZE DI FESTE OPPURE SE LE FATE FATE PULIRE SUBITO LA CITTA’ E CONTROLLATE GLI UBRIACONI E I VANDALI E GLI INCIVILI!


  • Pasquino

    Egregio Cascavilla qualcuno, a suo tempo, disse che l’Italia era fatta ma non gli italiani. Questa è una sacrosanta verità. Fino a quando avremo campanilismi, in ogni dove e su ogni cosa, il paese Italia ed i suoi paesani hanno chiuso i cassetti della memoria scordando il sangue versato per la sua unità. Fino a quando avremo politici pronti a gridare ma proni a leccare e con magistrati che applicano la legge per i nemici e la interpretano per gli amici, non si andrà da nessuna parte buona ma soltanto verso il baratro. Promesse tantissime ma realtà buia come la mezzanotte. Si dice tutto ed il contrario di tutto, tanto sanno benissimo che nessuno farà niente, soltanto chiacchiere e muina. Oggi, l’esempio lampante, e’ sotto gli occhi tutti. Doveva essere il cambiamento ma è solo un appoltronamento. Alla faccia di chi ci credeva. Saluti

  • Inorridito se non ti sta bene il carnevale vattin a la mundagn capisce a me


  • Gaetano

    Finalmente è finita questa ennesima pagliacciata propinata dal potere e finalizzata solo al controllo del menti medio/basse del ceto sipontino. Il bello viene ora….il governo centrale è in sella e ha chiuso le mungitoie il potere è ancora nelle mani dei giovani e mo so cazzi vostri diceva il Marchese del grillo.


  • INORRIDITO

    IO POSSO ANCHE ANDARE A LA MUNDAGN
    MA I RESPONSABILI DELLA MACCHINA PUBBLICA SIPONTINA DOVREBBERO ESSERE DESTINANATI NELLA SAVANA E SENZA INDUMENTI E A PIEDI NUDI! VERGOGNA! VERGOGNA!


  • (ex elettore Pd)

    Silvio salvaci tu.


  • Michele

    Caro professore ,articolo degno della tua penna ,oti ripaga ampliamente di orrende cadute di stile su precedenti argomentazioni a sfondo. Politico.
    Saluti michele


  • Alchimista

    Inorridito hai perfettamente ragione, solo gli incivili possono non esserlo!! Prof. Cascavilla, troppo spesso pensiamo che il passato abbia sempre qualcosa di meglio da raccontare o da insegnare a dispetto del periodo in essere. Se ci pensiamo bene, fermo restando che le idee ed il pensiero scritto è differente da quello praticato. Il passato è stato tanto glorioso come pensiero quanto infausto come azione. Pensiamo alle rivoluzioni francesi e alla ghigliottina per fare giustizia, al colonialismo e l’appartaide, senza dimenticare 2 guerre mondiali ed il geniocidio praticato da quelli che sono i nostri amici tedeschi. Gli anni di piombo erano filosoficamente parlando molto stimolanti ma il prezzo pagato??? Forse lo scontro verbale attuale sta procrastinando una nuova rivoluzione???


  • Bak

    ex elettore PD,
    tra nickname e commento che hai lasciato, ti sei scavato la fossa da solo.
    un plauso al Prof. Cascavilla


  • Duosiciliano Patriottico

    Egregio prof. Cascavilla, i suoi articoli sono sempre molto interessanti, ma stavolta ha un po’ toppato: anche se lo dice scherzosamente, affidarci al “Norde” ci porta sempre e solo effetti deleteri.
    Quand’è che iniziamo a parlare della vera condizione del Sud, tramutato in colonia interna durante il processo chiamato “unità d’italia” (volutamente in piccolo), che in realtà ha solamente portato alla piemontesizzazione della penisola, col solo scopo di pagare gli ingenti debiti dei Savoia con i bottini arraffati qui da noi, dopo averci massacrati a migliaia con la Legge Pica?
    Suvvia, basta con questo servilismo verso un “Norde” per nulla civile, per il quale proviamo un ingiustificatissimo senso di inferiorità, instillato in noi sin dalla tenera età, come conseguenza di quella “malaunità”.
    Stoppiamo questo processo indegno, altrimenti continueremo ad osannare per sempre i nostri carnefici, come già fanno gli imbecillissimi meridionali ascari colonizzati mentali che votano il “Kapitoneh!!111!!”, degni eredi di Liborio Romano


  • La grande mangiatoia italica

    State buoni ragazzi, Matteo Salvini e Luigi Di Maio oltre a chiudere le mangiatoie rivolteranno l’Italia come un calzino. La pacchia è finita per i comitati di affari che si annidano nei partiti politici. Andate avanti ragazzi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Share This