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RISTORANTE “Terremoto giudiziario” a Manfredonia: 7 misure. Terzo filone: il ristorante e il contrasto alla rimozione (foto – video)

Noto ristorante manfredoniano, riconducibile ad altro indagato (R.M.A.) e alle azioni finalizzate a contrastare la sua rimozione

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
9 Marzo 2024
Cronaca // Manfredonia //

Manfredonia. 7 misure cautelari sono state eseguite dai finanzieri della Compagnia di Manfredonia a carico di altrettanti indagati, tra cui alcuni funzionari pubblici in servizio attualmente o in passato presso il comune sipontino ed una società partecipata, per le ipotesi di reato di estorsione, concussione e corruzione, peculato, falso, lesioni personali, minacce e violenza privata.

Tre i filoni d’indagine diretti dalla Procura della Repubblica di Foggia. (PRIMO FILONE (“Intimidazioni nell’ASE”) – (SECONDO FILONE “ONORANZE FUNEBRI“)

TERZO FILONE D’INDAGINE

Il terzo capitolo d’indagine attiene, invece, alla vicenda di un noto ristorante manfredoniano (ad insegna “Guarda che Luna”), riconducibile ad altro indagato (R.M.A.) ed alle azioni finalizzate a contrastare la sua rimozione.

In primis, “con minacce implicite ed esplicite fondate anche sulla propria fama criminale personale e familiare, l’indagato (oggi destinatario della misura cautelare della custodia in carcere), amministratore di fatto del ristorante, avrebbe esercitato pressioni sulla struttura amministrativa e sull’apparato politico del Comune di Manfredonia per evitare lo smontaggio del manufatto abusivo“.

Tutto ciò sarebbe avvenuto “con la collaborazione attiva dell’ex assessore(Salvemini Angelo) che, in virtù del suo ruolo, avrebbe carpito informazioni all’interno del comune riferendole al primo e concordando insieme tutte le iniziative da adottare“.

Le minacce sarebbero state indirizzate anche nei confronti di funzionari, tecnici ed esponenti politici. Tali pressioni sarebbero state esercitate anche avvicinando, per il tramite dell’ex assessore, altri esponenti politici della maggioranza per indurli a mutare orientamento sulle posizioni assunte.

L’intimidazione nei confronti dei funzionari comunali proseguiva da parte dei due indagati quando, nel mese di gennaio 2023, iniziavano le operazioni di rimozione, con insulti e prospettazioni di gravi conseguenze per la loro incolumità. Le minacce sarebbero state proferite anche all’interno degli uffici comunali. Inoltre, alla Polizia Locale sarebbe stato ordinato, da parte dell’assessore indagato, di non dare assistenza alla dirigente incaricata di tale attività.

Le azioni di salvataggio mediante l’attività indebita di ostruzionismo allo smontaggio della struttura illegale sarebbero passati, altresì, attraverso il tentativo di avocare il procedimento ad altro settore del comune, ove erano inquadrati funzionari e dirigenti sottoposti alla direzione politica dell’assessore indagato.

Tale tentativo veniva posto in essere mediante lo scambio di utilità tra l’assessore indagato ed il segretario comunale pro tempore (Galantino Giuliana Maria), destinataria della misura di interdizione dai pubblici uffici o servizi per 12 mesi.

Un ulteriore tentativo di bloccare le operazioni di smontaggio della struttura sarebbe stato posto in essere dall’ex assessore, esercitando pressioni su un funzionario della Polizia Locale, per costringerlo al sequestro dell’area, in modo tale da impedire che le operazioni fossero portate a termine.

Altro funzionario dell’ufficio tecnico comunale ed un dirigente della Polizia Locale, non destinatari di misura cautelare, sono indagati perché si ritiene abbiano reso false dichiarazioni al Pubblico Ministero o taciuto in parte ciò che sapevano.

Va precisato che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminare e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.

FOTOGALLERY

(su richiesta delle parte, forum non attivo per quest’articolo)

4 commenti su "“Terremoto giudiziario” a Manfredonia: 7 misure. Terzo filone: il ristorante e il contrasto alla rimozione (foto – video)"

  1. Salvatevi questi commenti, fate gli screenshot, perché dopo questa scossa di terremoto arriverà uno Tsunami, che in confronto l’odierno terremoto sarà come aver spostato una sedia. Ne vedremo delle belle (o brutte, dipende)
    Ricordatevi dei nomi che oggi elevate e dei nomi che oggi buttate nel fango.

I commenti sono chiusi.

Non ci resta tanto tempo. Il sogno non diventa realtà da solo: bisogna corrergli dietro. (Carlito’s Way)

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