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Salvini e il braccio di ferro sul taglio dell'Irpef

Governo approva il Def: previsto “antipasto” di flat tax, no aumento dell’Iva

Tria frena: nel documento si indica un sentiero di riforma per i prossimi anni che prevede solo un "antipasto" con due aliquote al 15 e 20%. Nei nuovi numeri il debito sale, peggiora il deficit e crescita dello 0,2% nel 2019


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ROMA – Il governo, vara il Documento di economia e finanza, approvato al termine di una riunione durata circa 30 minuti del Consiglio dei ministri. C’è un “antipasto” di Flat tax e le norme per il rimborso dei risparmiatori delle banche. Confermati i programmi dell’esecutivo ma anche il rispetto degli obiettivi dell’Unione europea. In ogni caso non ci saranno nè nuove tasse nè la manovra correttiva. Ma c’è un giallo: i 5Stelle, aproposito dello stop all’Iva in Cdm, hanno chiesto “certezze”. Sarebbe spuntato il nodo di come disinnescare l’aumento anche se fonti della maggioranza assicurano, tuttavia, che i problemi saranno risolti. Il vicepremier Luigi Di Maio, a quanto si apprende, sarebbe stato categorico, sottolineano che l’ipotesi che salga l’Iva “non esiste”.

I numeri dell’Italia: crescita tagliata allo 0,2%

Confermati alcuni dei numeri circolati negli ultimi giorni. In particolare il governo delinea per il 2019 una crescita a legislazione vigente dello 0,1% (dal +1% ipotizzato alla fine di dicembre), destinato a salire allo 0,2% conteggiando le misure che si attendono nel breve periodo, a cominciare dal decreto Crescita che è stato approvato ‘salvo intese’ dal Cdm nei giorni scorsi. Numeri, grossomodo, in linea con le più recenti previsioni della Commissione europea e del Fmi.

Tra le altre importanti variabili di finanza pubblica, il debito pubblico è visto peggiorare al 132,7% del Pil per quest’anno, in rialzo dal 132,2% del 2018 a causa della “bassa crescita nominale” e “rendimenti reali relativamente elevati”, con un calo nel 2020 al 131,7% e “via via fino al 129,8 per cento nel 2022”. Anche il deficit/Pil peggiora, curiosamente tornando al 2,4% che era stato bloccato dalla Commissione europea ai tempi della Manovra. Anche per questi peggioramenti, si prevede di attivare la clausola concordata con Bruxelles che congela definitivamente 2 miliardi di spese.

Il piano per le riforme

Il documento non spiega nel dettaglio le misure, ma indica il quadro macroeconomico e le intenzioni del governo che si concretizzeranno poi d’autunno con la legge di Bilancio. In questo contesto trova spazio un riferimento sia agli sgravi alle famiglie – voluti dal M5s – sia alla tassa piatta che la Lega ritiene imprescindibile per far andare avanti il governo. Il Tesoro, come spesso accaduto, sta cercando di mediare e lo stesso ministro Tria, intervistato oggi da Repubblica in edicola, ha chiarito che il Def “sarà essenzialmente a legislazione invariata”. Insomma, niente promesse altisonanti, ma si “specificherà che si sta lavorando perché la legge di Bilancio accolga una continuazione della riforma fiscale nella direzione del programma di governo e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica fissati nello stesso Def che stiamo varando”.

Fonte: Repubblica

 

Governo approva il Def: previsto “antipasto” di flat tax, no aumento dell’Iva ultima modifica: 2019-04-09T20:17:20+00:00 da Redazione



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