BARI – Nessuna crisi industriale, nessun calo di commesse, ma un futuro che improvvisamente appare incerto. È questo il paradosso al centro della discussione tenutasi in VI Commissione consiliare della Regione Puglia, convocata su richiesta del consigliere Cosimo Borraccino, per fare luce sulle prospettive della divisione Aerostrutture di Leonardo negli stabilimenti di Grottaglie e Foggia.
A preoccupare istituzioni e sindacati è l’ipotesi di un coinvolgimento di un fondo d’investimento saudita nelle strategie del gruppo. Un’operazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischia di avere una natura più finanziaria che industriale, con possibili conseguenze pesanti sul territorio.
“Stiamo discutendo di un’azienda che funziona, che ha competenze e prospettive – ha dichiarato Borraccino – ma che potrebbe essere coinvolta in scelte del CdA difficili da comprendere. Il timore è quello di uno svuotamento progressivo delle attività produttive in Puglia e Campania, con il rischio concreto di delocalizzazioni”.
Parole dure anche sull’assenza dei vertici aziendali al tavolo istituzionale: “Un colpo basso e una mancanza di rispetto verso la massima istituzione rappresentativa dei cittadini pugliesi”.
Sulla stessa linea le organizzazioni sindacali, che hanno ribadito la necessità di chiarezza immediata sul futuro degli stabilimenti, sottolineando i rischi legati alla perdita di know-how e alla riduzione dell’occupazione.
A rafforzare le preoccupazioni è intervenuta anche la consigliera regionale del Partito Democratico Loredana Capone, che ha definito “grave e incomprensibile” l’assenza di Leonardo in una fase così delicata: “Non si tratta solo di una vertenza occupazionale, ma della tenuta di un presidio strategico per la politica industriale nazionale e per il sistema produttivo pugliese”.
Capone ha quindi elencato le richieste rivolte all’azienda: chiarezza sul perimetro industriale della divisione Aerostrutture, dettagli sulle eventuali partnership – incluse governance e quote societarie – e garanzie concrete sui livelli occupazionali, in particolare per il sito di Grottaglie. Fondamentale anche la definizione di un piano industriale che non releghi gli stabilimenti pugliesi a un ruolo marginale.
A chiudere i lavori è stato l’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo Di Sciascio, che ha assicurato l’impegno della Regione nel mantenere alta l’attenzione: “Abbiamo già avviato un’interlocuzione con Leonardo, chiedendo maggiore trasparenza. La Puglia continuerà a investire nei progetti del gruppo, ma è indispensabile tutelare occupazione e competenze”.
Sul possibile ingresso del fondo saudita, la linea resta prudente ma vigile: “Non bisogna abbassare la guardia – ha concluso –. Serve garantire il mantenimento del know-how, la salvaguardia dei posti di lavoro e il pieno coinvolgimento delle rappresentanze sindacali e istituzionali”.





