L’ufficio del giudice di pace di Manfredonia finisce sotto la lente del Consiglio comunale. Il consigliere Vincenzo Di Staso ha denunciato criticità strutturali e organizzative che comprometterebbero il corretto funzionamento del servizio.
L’interrogazione ha riguardato locali, attrezzature e personale, con particolare riferimento allo svolgimento delle udienze.
Il sindaco Domenico La Marca ha fornito una risposta dettagliata, descrivendo una struttura di 432 metri quadrati con due aule di udienza e diversi uffici, ritenuta adeguata per le attività. Ha inoltre illustrato la dotazione di personale e strumenti informatici, evidenziando l’assenza temporanea di un giudice titolare e il ricorso a supplenze.
Secondo il sindaco, il servizio risulta efficiente, senza ritardi nelle attività di cancelleria e con aperture anche straordinarie.
Di Staso ha però contestato questa ricostruzione, parlando di “spettacolo non edificante”: udienze svolte in stanze inadatte, carenza di postazioni e problemi tecnici. Ha inoltre segnalato incongruenze sugli acquisti di computer e sull’utilizzo delle attrezzature.
A cura di Michele Solatia.



