MANFREDONIA. Tensione e shock a Manfredonia, intorno alle ore 13.30, all’uscita di una scuola, dove si è verificata un’aggressione ai danni di un collaboratore scolastico.
Secondo quanto ricostruito, un giovane – estraneo all’istituto – si sarebbe presentato all’esterno della scuola prima dell’orario di uscita degli studenti, per parlare con un’alunna, ipoteticamente la sua “fidanzatina“. Il personale scolastico, nel rispetto delle norme di sicurezza, lo avrebbe subito invitato ad allontanarsi, ricordandogli che non era autorizzato a sostare nei pressi dell’edificio. Si ipotizza un’uscita di sicurezza della scuola.
Dopo un primo allontanamento, il ragazzo avrebbe atteso che gran parte degli studenti uscisse per poi riavvicinarsi alla struttura. A quel punto avrebbe raggiunto il collaboratore scolastico che poco prima lo aveva richiamato, rivolgendogli parole minacciose: «Non ti permettere più di rimproverare», per poi colpirlo con un pugno.
La vittima, un collaboratore scolastico di 62 anni con oltre vent’anni di servizio presso l’istituto, è stata soccorsa immediatamente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per le cure del caso, oltre ai Carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Secondo le prime informazioni, la dirigenza scolastica sarebbe già stata a conoscenza di situazioni pregresse legate al soggetto coinvolto.Le forze dell’ordine stanno ora raccogliendo testimonianze e verificando eventuali responsabilità. Non si esclude la formalizzazione di una denuncia per aggressione.

«Purtroppo oggi non ero presente a scuola perché ero in ferie. Mi hanno riferito quanto accaduto. Posso dirle che il collaboratore scolastico è stato medicato al pronto soccorso e, fortunatamente, sta bene. Successivamente, accompagnato da un mio collaboratore, si è recato presso le forze dell’ordine per sporgere denuncia. Esprimo il mio sconcerto e profondo sdegno per quanto accaduto», dichiara a StatoQuotidiano.it il dirigente scolastico, prof. Roberto Menga, alla guida dell’Istituto di Istruzione Superiore “Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide” di Manfredonia (FG).





Domiciliari e braccialetto elettronico
Bravissimo collaboratore scolastico mi dispiace tanto tanto… spero che facciano qualcosa le forze dell’ordine
Il silenzio è mafia, mobilitare subito l’istituzione scolastica, scendere a protestare, fare i cortei e richiamare l’attenzione della stampa.
Cappio elettronico. Altro che braccialetto! Si capisce che è un delinquente pericoloso. Non un ladruncolo.
Ma come, pestano a sangue un povero cristo, il delinquente che lo fa ha degli episodi pregressi alle spalle e il Direttore “sta valutando” se fare la denuncia?
Forse doveva morire il bidello per convincersi ? Ma siamo alla follia totale