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La Spal ne fa tre, Foggia ai play-out. Manfredonia, sconfitta indolore

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Maggio 2010
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Stadio Zaccheria, tifosi del Foggia (copyright Stato)
Stadio Zaccheria, tifosi del Foggia (copyright N.Saracino)
Epilogo peggiore non ci poteva essere. Il Foggia fallisce il match-ball salvezza, incassando tre reti dalla Spal nell´ultima giornata di campionato: il destino dei rossoneri sarà ora determinato dal doppio scontro play-out contro il Pescina, in programma il 23 e il 30 maggio prossimi. Una gara strana quella di Mancino e compagni, lontana dagli standard a cui avevano abituato ultimamente. E invece sul più bello la macchina di Ugolotti si è inceppata, e deve necessariamente ritrovare lo smalto dei tempi recenti per uscire indenni dal prossimo doppio confronto per la permanenza in Prima Divisione. La Spal, dal canto suo, porta a casa una vittoria (e una salvezza) meritata, conquistata però senza eccessivi sforzi e sfruttando tutto il peggio che oggi, i rossoneri, hanno saputo offrire. Allo Zaccheria c´è una discreta cornice di pubblico, accorso per sostenere i satanelli nella gara fondamentale della stagione. Mister Ugolotti sceglie Velardi per Colomba dal 1´, per il resto squadra confermata in blocco rispetto alle ultime uscite. Dall´altra parte, Notaristefano si affida alla coppia Meloni-Cipriani per non soccombere, con l´acciaccato Bazzani in panca.

LA CRONACA – Le due squadre si affrontano a viso aperto, senza esclusione di colpi. La prima vera occasione è del Foggia, con capitan Mancino che prova una bomba dalla distanza, finita alta non di molto. I rossoneri provano ancora da fuori area con Velardi che non impensierisce Capecchi, mentre gli ospiti alla mezz´ora hanno un sussulto: Quintavalla imbecca Cipriani, inzuccata del n° 11 ferrarese che finisce però tra le braccia di Milan. La Spal chiude bene le maglie in difesa e rende macchinose le manovre rossonere, così ci si affida a tiri da fuori, come quello del “metronomo” Agnelli al 37´, che per poco non trova la deviazione di Burzigotti che avrebbe potuto creare grattacapi alla difesa ospite. Il finale di primo tempo vede ancora i padroni di casa in avanti, con Ceccarelli che lanciato in profondità ha il guizzo giusto ma Capecchi è bravo e chiude bene in uscita. Quando meno te l´aspetti, però, gli ospiti vanno in vantaggio: al 44´ Rossi tira da fuori, la sfera rimbalza davanti a Milan che non trattiene, Meloni è lesto ad approfittarne e mette dentro. 1-0 Spal, il primo tempo si chiude con lo Zaccheria letteralmente “gelato”. Nella ripresa Ugolotti manda in campo Trezzi per Mancino e Morini per Desideri, cercando più geometrie e imprevedibilità; nemmeno il tempo di iniziare, però, che la gara viene subito sospesa: dalla Curva Piero Lasalandra piove infatti carta, tanta da rendere impossibile il proseguo del match. E dopo il bis concesso poco dopo dalla Curva Nord, che attua la stessa “tattica” per ritardare l´inizio delle ostilità, il secondo tempo può cominciare. Al 66´ il Foggia ha la grande chance per pareggiare: Ceccarelli non arriva sul cross di Millesi, Capecchi liscia l´uscita ma Morini non aggancia e l´azione sfuma. Il Foggia gioca palla a terra nel tentativo di penetrare nel muro ferrarese, mentre la Spal si affida ai lanci lunghi per il possente Cipriani. L´episodio che cambia definitivamente il volto alla gara capita al minuto 72, quando Carbone (in ritardo) stende Rossi in area, causando l´inevitabile rigore. Dal dischetto Cipriani è freddo e segna il due a zero per i suoi. Da lì in poi, la gara si gioca in un clima del tutto surreale: il Foggia accusa il colpo e al 77´ incassa addirittura la terza marcatura dagli ospiti, che con Migliorini sfruttano al meglio un cross dal fondo. A nulla valgono in tentativi rossoneri di riaprire la partita: finisce tre a zero per la Spal e lo sconforto del pubblico rossonero, incredulo a quanto accaduto sul terreno di gioco. Ora ci si giocherà tutto contro il Pescina. Non sono ammesse distrazioni, per evitare un epilogo ancora peggiore.

DAGLI SPOGLIATOI – Un misto di delusione e sorpresa. E´ la disamina di un incredulo mister Guido Ugolotti nel dopo-gara di Foggia-Spal: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, ma non abbiamo giocato da Foggia; siamo tornati indietro di due mesi, alla prima difficoltà ci siamo disuniti inspiegabilmente e abbiamo giocato timorosi. Nessuno ha interpretato la gara come doveva, siamo entrati in campo troppo preoccupati, complicandoci la vita da soli. La Spal ha fatto la sua gara, senza sforzi eccessivi, siamo stati noi che le abbiamo permesso di giocare e vincere”. Lo sguardo ora va al doppio scontro play-out contro il Pescina: “Ci sarà da soffrire fino alla fine, speravamo di evitarli, alla luce di quello che avevamo fatto nelle ultime otto gare, ma purtroppo non ci siamo riusciti. I play-out sono anomali, ora dobbiamo essere bravi a recuperare soprattutto mentalmente, abbiamo un piccolo vantaggio per la miglior posizione in classifica, è vero, ma non dobbiamo fare calcoli. Quando li facciamo sbagliamo, come è successo oggi”.

DONIA A BRINDISI CON LA BERETTI – Il Brindisi supera agevolmente il Manfredonia e vola alle gare spareggio dei play off del campionato (Seconda Divisione Lega Pro): in seminifale, la compagine pugliese affronterà la Cisco Roma, qualificatasi terza nella graduatoria finale. Il Manfredonia ha giocato con la squadra “Berretti” la partita con il Brindisi dato che tecnici, giocatori e direttore sportivo sono senza stipendio da ottobre: a Brindisi dunque sono la squadra del tecnico Mancano, per evitare la sconfitta a tavolino e la relativa penalizzazione. I padroni di casa sono passati in vantaggio grazie ad un autogol di Morelli, poi il raddoppio con Mortelliti. Prima dello scadere del primo tempo, il Brindisi fa 3-0 con Diego Albadoro. Poche emozioni nella ripresa: il Brindisi fa poker con Alessandrì. Al 26^ Ferrante realizza la rete della bandiera per il Manfredonia.

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