MANFREDONIA (FOGGIA) – Partito stamani l’intervento per la rimozione dell’autovelox situato nei pressi della Basilica di San Leonardo, nel territorio di Manfredonia, ovvero “l’impianto fisso per il rilevamento delle infrazioni al codice della strada per il superamento dei limiti massimi di velocità, installato al km 175+900 della SS 89 ‘Garganica’, direzione Foggia – Manfredonia”.
Come anticipato da Stato Quotidiano, “sul sito di installazione dell’impianto di che trattasi, insistono vincoli ambientali a fronte dei quali l’impianto e le opere accessorie realizzate, necessitano di Autorizzazione Paesaggistica (..) e di Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.)“. Questo è quanto indicato in una recente determina del dirigente del settore di staff II – Polizia locale del Comune di Manfredonia, con la quale è stato determinato l’affidamento incarico alla ditta Maggioli Spa “per la rimozione dell’impianto” indicato.

In sintesi: “in attesa dell’ottenimento” di alcuni “titoli autorizzatori” (per il superamento dei vincoli indicati), il Comune di Manfredonia ha dovuto affidare a una ditta il compito di rimuovere l’autovelox fisso installato lungo la SS89 Garganica, nei pressi dell’Abbazia di San Leonardo, e attivo dal 21 luglio 2022, nella sola direzione Foggia – Manfredonia. Per la nuova installazione? Tempi non indicati. Nello stesso punto? Non è chiaro, sembrerebbe a 100 metri circa dalla stessa. I verbali elevati finora sono legittimi? Si attendono risposte dagli enti interessati.
Da raccolta dati di StatoQuotidiano.it, l’impianto dovrebbe essere rimontato “rispettando la perimetrazione entro la quale non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica”. Si attendono nuove disposizioni per la nuova installazione.




Per gli accumuli di IMMONDIZIA ai lati delle strade, non vige il vincolo PAESAGGISTICO, o fanno parte della CULTURA di un popolo ????.
Le s…e alla Manfredonia. L’unica cosa buona fatta, viene rimossa per la stupidità di chi ha denunciato questa mancanza di autorizzazione paesaggistica. Ma ci rendiamo conto a che livello siamo scesi? Poi ci meravigliamo se chiudono i comuni per sospetto di infiltrazioni…….
E sbrigatevi a rimborsare tutti coloro che presero le multe. Gli avvocati sono già in agguato con gli atti ingiuntivi e pagherete anche le parcelle. Pó li pejie to, Giuanne….
Siamo alla follia allo stato estremo.
E le costruzioni abusive realizzate in zona con vincolo archeologico a chi compete la rimozione/abbattimento.
La rimozione dell’impianto ha dato fastidio solo a chi ha preso le multe eppure per un interesse generale si è provveduto… conseguenzialmente vediamo il da farsi sugli immobili abusivi.
Vorrei conoscere il nome del responsabile del procedimento che non si è accorto della necessità del nulla osta della Soprintendenza. In un paese civile le spese per lo smontaggio, e per il successivo eventuale rimontaggio del sistema, andrebbero a carico di questa persona. La Corte dei Conti dovrebbe vigilare per eventuale danno erariale