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POLITICA La Torremaggiore che vorrei, a colloquio con Megghie Di Pumpo

Un programma olistico per la dirigente scolastica che punta sui giovani per una rinascita della città

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AUTORE:
Claudia Ferrante
PUBBLICATO IL:
9 Maggio 2024
Capitanata // Politica //

Ad un mese esatto dalla chiamata al voto, la campagna elettorale a Torremaggiore prosegue senza particolari colpi di scena, come è accaduto, invece, nella vicina San Severo.
Due i candidati per la corsa verso palazzo di città: l’uscente Emilio Di Pumpo, sostenuto dal partito democratico e dal Mov5Stelle e PSI, mentre sul fronte opposto Margherita Di Pumpo, sostenuta dai due maggiori partiti di centro destra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lista Civica per Torremaggiore.

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Un programma olistico quello della dirigente scolastica, nel quale sono contemplati diversi ambiti sui quali intervenire.

Dalla dalla scuola, allo sport al mondo dell’associazionismo sino ad arrivare all’arte e alle politiche culturali senza dimenticare la tematica legalitaria alla quale Megghie sembra essere particolarmente affezionata come dimostra un evento tenuto lo scorso 6 maggio alla presenza del Capitano Ultimo, come racconta ai microfoni di Stato Quotidiano.

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“Ci stiamo avviando a grandi passi verso il momento più caldo della campagna elettorale – dichiara- stiamo esponendo quello che è il nostro concetto di paese e la nostra idea di amministrazione. Sarà una campagna elettorale molto impegnativa perché i punti da trattare sono tanti, come pure le problematiche, vero é però che all’interno del gruppo ci sono tutte le professionalità per poterle fronteggiare e soprattutto abbiamo le capacità per poterle presentare in modo chiaro e senza troppi fronzoli alla popolazione. Per quanto riguarda il nostro programma, esso è sicuramente interessante, perché al suo interno ci sono dei contenuti di riflessione che nascono dal confronto diretto con le varie realtà e i vari problemi ad esse connessi. Avremo anche la possibilità di accompagnare la tradizionale campagna propagandistica con una serie di eventi un po’ diversi dal solito e ne abbiamo già dato dimostrazione, infatti ho voluto iniziare la mia uscita pubblica con un evento culturale quale Il maggio dei libri che bene si prestava all’idea che ho di cultura e di amministrazione, quella che nasce dalla libertà ed origina dal sapere leggere, comprendere e filtrare gli stimoli che il territorio offre negli aspetti positivi e negativi”, prosegue la Di Pumpo rimarcando la volontà di educare maggiormente le giovani generazioni ma anche l’intera comunità ad uno spirito critico, in grado di interpretare e comprendere i fenomeni in maniera concreta e consapevole.

La Città ideale. L’idea di Torremaggiore di Megghie Di Pumpo
La Città ideale. L’idea di Torremaggiore di Megghie Di Pumpo

 

La campagna elettorale sarà corredata pertanto, da tutta una serie di eventi culturali – prosegue-, il prossimo sarà il Reading Party, ci stiamo già lavorando ma non mancherà anche qualcosa da legare alle tradizioni popolari prestando attenzione al nostro borgo antico. Tutto ciò perché sono fermamente convinta che la popolazione non solo vada amministrata ma anche educata pian piano e portata a conoscenza del fatto che non esista una sola verità, ma esiste una miriade di possibilità che non sono spesso contrastanti ma lo diventano perché sono gli uomini che le rendono tali e che invece se convogliate e conciliate possono diventare degli importanti trampolini di lancio per l’intera comunità”, rimarca, sottolineando poi il focus sul team legalitario.

Una particolare centralità sarà data poi al tema della legalità. Il cruccio di ogni ente comunale e comunità è legato proprio alla sicurezza. Abbiamo voluto iniziare in modo incisivo la nostra campagna elettorale, concentrandoci su tale tema con un evento apolitico, rispetto a ciò che si pensi, proponendo un convegno sul tema in cui è intervenuto un campione di legalità: il Capitano Ultimo, il quale con la sua presenza è venuto a portare una testimonianza.
Ho fortemente voluto questo evento in cui ci fosse il Capitano Ultimo, anche in virtù della mia personale esperienza professionale. Nel corso degli anni ho maturato una serie di competenze, prima come docente e poi come dirigente scolastico, ma soprattutto come persona direttamente interessata di un mondo quale è appunto il mondo dei giovani e dei minori, in particolare, maggiormente esposti oggigiorno. Ho iniziato a muovere i miei primi passi nel mondo del lavoro attraverso dei corsi di formazione per minori a rischio, lavorando per otto anni in un centro di formazione professionale, occupandomi di giovani disagiati”.

L’evento che ha visto la presenza del famoso Generale dell’Arma dei Carabinieri, noto per aver arrestato il boss di Cosa Nostra – Totó Riina, ha riscosso un discreto interesse generale, come racconta ancora Di Pumpo.

“E’ stata un’esperienza molto forte, non è facile mantenere un certo aplomb con un personaggio che si è speso molto e che finalmente dopo più di trent’anni si riscopre libero di mostrare il proprio volto. In quell’occasione sono stata molto determinata nel dire che se si vuole sconfiggere la criminalità bisogna offrire dei modelli alternativi altrettanto invitanti ai ragazzi, tali modelli non vanno ricercati altrove, ma dobbiamo essere noi adulti, soprattutto chi come me si sta proponendo alla guida di una comunità pertanto la legalità sarà un cavallo di battaglia del mio progetto elettorale e politico, ma non mancherà l’attenzione verso ogni forma di bellezza del nostro territorio e ovviamente non può mancare il focus verso le realtà produttive e verso le nuove generazioni.
Mi piacerebbe che i miei concittadini ritrovino in me la Margherita di sempre, una persona di cui fidarsi a completa disposizione”, conclude.

© StatoQuotidiano - Riproduzione riservata

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