Manfredonia

Eolico offshore nel Golfo, adesioni Mare Nostrum contro realizzazione


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Installazione eolico offshore, progetto (statoquotidiano2@13)

Manfredonia – PRESSO il Ministero dell’Ambiente è depositato un progetto di costruzione che riguarda la realizzazione di un parco eolico offshore da realizzare nelle acque prospicenti le coste del parco nazionale del Gargano e si affaccia sui comuni di Vieste,Mattinata, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Zapponeta, Margherita di Savoia e Barletta.

La proponente del progetto è la società Parco Eolico Marino Gargano Sud s.r.l. con sede legale a Torremaggiore (FG) con partecipazione quasi totale della Wpd AG spa, gruppo tedesco che produce generatori della Siemens con stabilimento in Germania e dalla Seanergy srl,societa di Torremaggiore (FG) che ha chiesto la concessione alla Capitaneria di Porto di Manfredonia per 50 anni (già concessa). Nello specifico la costruzione, direzione, manutenzione è affidata a tecnici specializzati tedeschi e per otto mesi a operai del luogo per all’assemblaggio. Il parco eolico non necessita di molta manutenzione,quindi pochissimi posti di lavoro.

Il parco prevede l’istallazione in mare di 95 pale eoliche di circa 90 metri di altezza,si estende per 14 km,copre un’area di 77,15 kmq,con un perimetro di 40,23 km,per intenderci in quest’area entra tutta Manfredonia, Mattinata e Zapponeta e stiamo larghi.

Dopo la fine della costruzione del parco (otto mesi) l’impianto produrrà 2.495 TWh/anno,corrente per 250.000 famiglie e un fatturato minimo di 2,5 miliardi per 25 anni, un miliardo l’anno.
Non sono state istituite delle royalty per il danno ambientale e quindi nulla è dovuta a titolo di aggio per i comuni coinvolti.

In Puglia produciamo in questo momento energia elettrica più del nostro fabbisogno. Infatti alcune pale eoliche in situazioni metereologiche ventose,vengono spente per preservare il sovraccarico di energia elettrica. La linea elettrica è sottodimensionata per assorbire la grande quantità di energia elettrica prodotta allo stato attuale e lo sarà ancora di più in futura per l’ulteriore carico di 2.495 TWh/anno.

Dopo aver tappezzato il territorio della Capitanata con pale eoliche,adesso le società, non avendo più spazio dove posizionarli, hanno pensato bene di sfruttare il vasto mare del Golfo di Manfredonia. Forse, se si iniziava al contrario era meglio.

La Regione Puglia si è già espressa con un parevole sfavorevole,ma l’entità del progetto ha indotto le società coinvolte a sovvertire il parere negativo della regione con un ricorso al Tar Puglia(vinto).

Sappiamo tutti che è importante oggi creare energia dalle fonti alternative per ridurre la CO2 in atmosfera. Quello che non possiamo concepire è l’eccessiva speculazione e sfruttamento del territorio,specie in zone di alto valore naturalistico come il Parco del Gargano e le zone umide del lago Salso. Il nostro territorio ha abbondantemente fatto la sua parte quanto ad energie rinnovabili. Siamo chiamati a vigilare adesso e in futuro in questo delicato campo, soprattutto in totale assenza di un quadro legislativo di riferimento per il nostro Paese.

Immaginate lo “Junno”, quartiere storico di Monte Sant’Angelo che si affaccia sul golfo di Manfredonia,deturpato dalla nuova visuale paesaggistica sul mare tappezzate di ferraglia. Come anche Mattinata che la maggior cittadina esposta al parco eolico,hanno cercato per anni di mantenere una struttura uniforme e consona alla cultura paesaggistica del posto, e poi,si vedono in mezzo al mare spuntare queste pale come funghi a vista d’occhio. I turisti che usano i barconi per visitare le grotte del Parco del Gargano,adesso possoro,con un incremento del prezzo del biglietto visitare 77,15 kmq di “PARCO DI FERRAGLIA”. Queste società invadono il nostro meraviglioso mare con Mulini a vento alla Don Chisciotte è assolutamente aberrante.

Da cenni storici,la città di Manfredonia rinasce dalla vecchia Sipontum che porta il nome dalle seppie che vengono a depositare le uova nel nostro golfo,favorendo un periodo buono di ripopolamento della specie e garantendo ai pescatori un entrata economica di sostentamento. In futuro le vibrazioni delle pale porteranno le seppie a depositare le uova in altre zone.

La pesca già povera per una serie di problemi legati ai costi di carburante,tasse,mercati ittici gestiti male.ecc., deve adesso, affrontare una decurtazione di “area vicina” (77,15 kmq) a discapito dell’armatore con maggiori costi di gasolio. Inoltre,le migrazioni degli uccelli passano proprio in queste rotte,migrano in auturno nei Balcani e ritornano in primavera nelle zone umide del lago Salso inserita nel Parco nazionale del Gargano. Nella relazione tecnica depositata sul portale web del Ministero dell’Ambiente,alla voce VIA (valutazione impatto ambientale) non viene inserito il radar,utile per lo spegnimento delle pale in caso di avvicinamento di stormi.

Questi sono solo dei piccoli esempi del danno che creerebbe il parco eolico. Alla luce dei fatti che vedono gli impianti di trasporto dell’energia elettrica sotto-dimensionati dalla mole di energia prodotta che rendono inutili l’attivazione di nuovi altri impianti in codesti territori,considerato che viene disminuito il parco nazionale del Gargano con un impatto visivo non indiferrente e visto le rotte migratorie delle varie specie di uccelli che vengono a svernare nelle nostre zone umide, calcolando anche il danno che si verrà a creare a tutti gli operatori della pesca, chiediamo a tutte le associazioni naturalistiche,cooperative di pesca,operatori del turismo, cittadini e ai politici di tutti i schieramenti,di dire BASTA allo scempio che si sta attuando nel nostro territorio.

Cosa possiamo fare noi?

In questo momento, ovvero sino alla scadenza del 26 giugno 2013, il Ministero dell’Ambiente sul singolo progetto di pale eoliche offshore di Manfredonia, raccoglie le osservazioni di tutti i singoli cittadini o dei comitati dei cittadini e associazioni.
Dopodiché il Ministero elaborerà la VIA ( valutazione impatto ambientale) di cui può confermare la valutazione degli esperti di settore che hanno espresso già negativamente la valutazione del VIA regionale, che rimane puramente consultivo, o dare al contrario il via libera al progetto.

Per guadagnare tempo e fare in modo tale che venga confermata la bocciatura della Regione, dovremmo inviare segnalazioni ed osservazioni pregnanti al progetto sul sito del Ministero. DGSalvaguardia.ambientale@pec.miniambiente.it

Segnalazioni che possono fare: sia singoli cittadini sia comitati di cittadini (non politici o amministratori). Inviando per ogni singola categoria di associazione o singolo cittadino le motivazioni pregnanti, favorendo la commissione ambiente ad una decisione sfavorevole al progetto.

Più email riceve il Ministero dell’Ambiente più possibilità ci sono per un buon fine dell’iniziativa di protesta. Il Ministero è tenuto a rispondere ad ogni osservazione pregnante, giunta in tempo, motivandone la risposta.

Successivamente entrano in gioco i nostri “cittadini portavoce” (politici) in Parlamento già coinvolti nell’iniziativa: o con un question time in Commissione e in Aula oppure con una interrogazione urgente da fare direttamente al Ministro dell’ambiente Andrea Orlando.

Intervento da fare nella prima decade di luglio, ovvero prima che il Ministero dia il proprio esito al progetto, per fare le giuste pressioni, facendo leva sia sulle osservazioni dei cittadini sia sul parere negativo già rilasciato dalla Regione Puglia.

In questi giorni scenderemo in piazza per sensibilizzare il Comune di Manfredonia e chiediamo a tutte le associazioni,cooperative e cittadini di presenziare fisicamente per evidenziare e far conoscere le iniziative del comitato cittadino. L’invito fontamentale e urgente è di inviare osservazioni concrete con un’email a DGSalvaguardia.ambientale@pec.miniambiente.it prima del 26/06/2013.

L’invio deve essere fatto con un email personale PEC (posta elettronica certificata). Invitate più persone a mandare l’email al Ministero. Grazie della cortese attenzione e vi auguro a tutti di lavorare insieme per il nostro mare.

Saremo in piazza del popolo a Manfredonia il 15/6/2013 tutto il giorno e stiamo organizzando un’incontro monotematico a Palazzo Celestini.

(A cura di Dino Vigoli – Comitato Cittadino Mare Nostrum)

Eolico offshore nel Golfo, adesioni Mare Nostrum contro realizzazione ultima modifica: 2013-06-09T14:35:49+00:00 da Redazione



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Commenti


  • dino1969

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    Inviate un email al ministero dell’ambiente entro il 26/06/2013 a DGSalvaguardia.ambientale@pec.miniambiete.it per mandare osservazioni valide. Il ministero è tenuto a rispondervi.


  • giiuanumunicip

    Al Ministro Orlando, gli suggeriamo di vedere, durante una bella giornata, il nostro Golfo dalla salita per Monte Sant’Angelo e successivamente se riusciranno ad impiantare le Pale. Solo così si potrà rendere conto di quale oltraggio sarà stato perpetrato al nostro Golfo che non chiameremo più di Manfredonia, ma golfo delle PALE.


  • giiuanumunicip

    Proposta: qualcuno del Comitato raccogliesse tutte le osservazioni formulate a mezzo dei forum, su tale scempio, e faccia un’unica trasmissione al nostro Ministro dell’Ambiente.


  • i furbacchioni

    si eolica sisisisisis


  • dino1969

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    E importante che ogni singolo cittadino o associazione mandi un email al Ministro dell’ambiente,più email ricevono più possibilità ci sono di un esito favorevole per noi tutti.


  • dino1969

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    Ma dove stanno i pescatori?


  • Corto Maltese

    Dove sono i nostri onorevoli? in spiaggia a vieste a prendere la tintarella? non leggo alcuna dichiarazione di bordo o di leone!
    abbiamo ragione noi manfredoniani che questi nostri “rappresentanti” non fanno nulla per il paese e se fanno qualcosa lo fanno solo per loro stessi?


  • Yorayor

    Ma i nostri politici (di Manfredonia)continuano a dormire beatamente?Svegliaaaa!!


  • sipus

    Quando a Manfredonia s’impiantava l’ANIC,poi Enichem,qualche uomo politico e giù di lì,acquistava casa a Baia delle Zagare ed a Vieste ed in altri luoghi …..più salubri!Non vi sembra strano che uomini che dovevano fare gli interessi della popolazione di Manfredonia e del SUO Turismo,pensavano ,se non altro ,a farsi i prorpi fatti?E’ accaduto anche di recente,che qualche nostro amministratore,abbia fatto investimenti all’estoro,per poi,essere trombato,almeno fino ad ora,dalla crisi di quel paese!A questo servono i nostri politici,a farsi solo i fatti loro:La popolazione,serve perchè la democrazia o presunta tale,vuole che essi siano eletti in questo modo,altrimenti,si potrebbe…benissimo ,farne a meno,vistala mentalità con cui governano.Il parco in mare?Avete visto nella bella e democratica (?)Turchia cosa stà accadendo?Quelli si che hanno palle da vendere!Noi,siamo solo dei quawqquaraqua che pensiamo al nostri piccolo orticello,ossia al vaso di basilico sul balcone!Abbiamo paura di ribellarci e prendere posizione,sia per partito preso che per voluta ignoranza!Dove stanno i nostri pescatori?Fra poco,anch’essi,col fermo biologico,avranno la cassa integrazione,per cui….con le pal(L)e nel Golfo,potranno usufruire,come accaduto con tutti i grandi lavoratori Enichem,di vivere di continua…..disoccupazione pagata!


  • ex operaio di un azienda chiusa per capricci.. poi magari vi dico il nome dell'azienda

    PER ATAMAR… QUESTI LA FAME DI LAVORO NON L’ANNO MAI ASSAGIATA .. STANNO BENE..PURTROPPO CE GENTE CHE NON GLI IMPORTA UN CA…O DI NENTE
    IL PORTO NON LO VOGLIAMO,, LA FABBRICA NON LA VOGLIAMO .. LE PALE NON LE VOGLIAMO PERCHè VA A SBATTERE L’UCCELLINO VICINO ,, MA JET VINN DA STU PAES.. LA ROVINA SIETE VOI AMBIENTALISTI DE……..


  • altamar

    X Il Movimento, mi sa che siete tutti benestanti, non ve ne frega niente se con quel parco ci sarà un beneficio per la casse del Comune e una riduzione della pressione tributaria per il cittadino, oltre al personale On-Shore e Off-Shore che sarà tolto dalla disoccupazione.
    Solo perché avete il balcone vista mare siete contrari, come movimento create idee per dar lavoro ai giovani e togliere la micro criminalità della Città. Non sono le pale eoliche a rovinare l’ambiente, ma noi Manfredoniani, che lasciamo le spiaggie sporche, deturpiamo i beni comuni, rifiuti di ogni genere nelle periferie, distruttori di scogliere (porto Turistico e barriere) e mi fermo qui!
    I giovani hanno bisogno di LAVORO e il cittadino meno pressione fiscale.
    Con un po di volonta e idee, quel parco può essere un’attrazione turistica, per la fauna una riserva sicura dalla pesca indiscriminata e di ripopolamento.
    E Voi vi preoccupate della bella vista dei vostri balconi.
    Manfredonia è cresciuta con assistenzialismo e morirà di esso. Chi ha dignità emigra da Manfredonia accettando qualsiasi lavoro, pur di dare onore alla propria famiglia.


  • Bravo

    finalmente un discorso serio…bravo altamar


  • Corto Maltese

    @altamar: che cosa hai bevuto a pranzo? bacardi e benzina? da quello che si sa le pale non porteranno alcun beneficio economico a manfredonia, neanche in termini di risparmio sulle bollette ed in posti di lavoro! l’unica cosa che farà sarà arricchire chi la gestisce e deturpare i nostri fondali con gravi danni alla pesca! è ovvio che dei mostri di 150 metri rovineranno anche la vista che è sempre una caratteristica importante se si vuole rilanciare il turismo: che c’è di bello per un turista nel vedere centinaia di pale eoliche in mezzo al mare.
    poi dici tutto il contrario di tutto: il porto turistico rovina le nostre coste e le pale dove pensi che le mettono, sospese in aria? ma il parco una attrazione turistica?!?!?! ma hai capito di cosa si sta parlando? e gli altri che gli vanno pure dietro!
    @ex operaio: nessuno ha mai detto di non volere le fabbriche! l’importante che l’industrializzazione non sia una presa in giro come il contratto d’aria e sia in sinergia con le carattesistiche del nostro territotio. la nostra terra deve essere salvaguardata: innanzitutto perchè bellissima, con valli monti mari e riserve naturali ma anche perchè l’unica cosa che ci può salvare è la bellezza. se non garantiamo la bellezza in tutto quello che ci circorda tutti i nostri progetti saranno destinati a morire.


  • Degrado sociale...

    Giusto… (ex operaio di un azienda chiusa per capricci.. poi magari vi dico il nome dell’azienda )i commenti negativi provengono da persone che hanno il posto fisso e stanno bene economicamente ……e si preoccupano di questo paese solo sull’aspetto estetico….


  • altamar

    X Corto Maltese, sono sano di mente e di ragione, sono un pensionato che ha lavorato 40 anni come pendolare e so cosa si prova a stare lontano da casa, lavorare in posti che a Manfredonia siamo riluttanti, ma sfido chiunque lavori fuori di Manfredonia che pur di portare un dignitoso stipendio a casa accetta ogni tipo di lavoro.
    Vedi caro lettore, in un post precedente , il movimento 5 stelle ha posto un quesito: quante unità di personale sara impiegato sia in On-Shore (a terra) che in Off-Shore (in mare). E’ su questi temi che bisogna battersi,”quante unità lavorativi e che siano del luogo”. Hai idea che significa per un giovane avere un posto sicuro per 25 anni, per il personale dei natandi o Supply del porto per 25 anni,l’indotto per 25 anni. Pensi che il Comune non ci guadagni niente, ti sbagli, oltre ai tributi che la ditta verserà, ci saranno anche i tributi dei lavoratori e ditte dell’indotto. I miei tributi di 40 anni di lavoro sono andati ai Comuni della residenza di lavoro, non a Manfredonia. A Manfredonia ho solo pagato l’ICI e la TARSU sulla casa fatta con sacrifici miei e della mia Famiglia!
    Per il turismo è meglio vedere un panorama di pale eolico che l’immondizia e il degrado in Manfredonia.

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