FOGGIA – Le dimissioni annunciate dalla sindaca Maria Aida Episcopo continuano ad alimentare il dibattito pubblico in città. Tra le voci che si stanno facendo sentire c’è quella di un cittadino foggiano, autista del trasporto pubblico locale, che affida a un messaggio audio una riflessione sulla crisi amministrativa e sul futuro della governance cittadina.
Secondo il cittadino, anche nell’ipotesi in cui la sindaca dovesse ritirare le proprie dimissioni entro i venti giorni previsti dalla normativa, la situazione politica risulterebbe comunque compromessa.
«I vasi che si rompono e poi si rimettono insieme restano sempre vasi rotti», osserva, utilizzando una metafora per descrivere una fiducia che, a suo giudizio, sarebbe ormai incrinata.
Nel suo intervento, l’autore del messaggio respinge l’idea che le difficoltà dell’amministrazione possano essere attribuite esclusivamente all’inesperienza, ricordando come attorno alla sindaca abbiano operato amministratori e consiglieri con alle spalle numerosi anni di attività politica.
«Con i soldi dei cittadini non si scherza»
L’intervento si sofferma anche sul ruolo degli elettori, chiamati – secondo il cittadino – a compiere scelte più consapevoli in occasione delle future consultazioni elettorali.
«Quando dobbiamo affidarci a un medico, a un professionista o a un artigiano, cerchiamo sempre il migliore. Lo stesso criterio dovrebbe valere quando scegliamo chi amministrerà la cosa pubblica», sostiene.
Da qui la richiesta di una maggiore attenzione alla competenza e alla preparazione di chi si candida a ricoprire incarichi istituzionali.
La proposta: professionisti nei settori chiave dell’amministrazione
La riflessione si trasforma poi in una proposta concreta. L’autore auspica infatti l’avvio di un confronto cittadino, eventualmente attraverso un referendum popolare, per individuare modalità che favoriscano l’ingresso nelle istituzioni di figure dotate di competenze specifiche nei principali ambiti amministrativi.
Tra i settori indicati figurano: ambiente; urbanistica; pianificazione territoriale; servizi pubblici; altri comparti strategici per lo sviluppo della città. L’obiettivo sarebbe quello di garantire che nei luoghi decisionali siedano persone con una comprovata esperienza professionale nei rispettivi ambiti di competenza.
«Il popolo deve sedere nei banchi del Consiglio»
Nel passaggio conclusivo del messaggio emerge una critica più generale all’attuale sistema di rappresentanza politica. Secondo il cittadino, le esperienze amministrative che si sono succedute negli anni, indipendentemente dagli schieramenti politici, non avrebbero prodotto i risultati attesi.
Per questo motivo auspica una partecipazione più diretta della società civile e delle professionalità presenti sul territorio, affinché «il popolo possa davvero sedere nei banchi del Consiglio comunale» attraverso figure competenti e rappresentative delle esigenze reali della comunità.
Un intervento che si inserisce nel più ampio confronto sul futuro amministrativo di Foggia, in una fase particolarmente delicata per la vita politica della città.
A cura di Giovanna Tambo.



