FOGGIA – Cumuli di rifiuti organici, deiezioni animali, odori nauseabondi e una massiccia presenza di insetti. È il quadro emerso durante un sopralluogo effettuato nell’area Asi dell’Incoronata, nelle vicinanze del centro commerciale GrandApulia, che ha spinto il Comune di Foggia a emanare un’ordinanza contingibile e urgente per imporre la bonifica e il ripristino dello stato dei luoghi.
Il provvedimento, firmato dalla sindaca Maria Aida Episcopo, trae origine dagli accertamenti svolti dai tecnici della prevenzione dell’Asl Foggia e dalla Polizia Locale. Durante il controllo è stata rilevata la presenza di un capannone all’interno del quale erano custoditi ovini, mentre nelle aree esterne sono stati individuati numerosi accumuli di materiale organico derivante da lavorazioni agricole e deiezioni animali, depositati direttamente sul terreno insieme a plastiche e altri materiali dismessi.
Secondo quanto riportato negli atti comunali, la situazione avrebbe determinato condizioni particolarmente critiche dal punto di vista igienico-sanitario, con il rischio concreto di proliferazione di insetti, infestanti e microrganismi potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. Nel corso del sopralluogo sarebbero stati inoltre riscontrati odori intensi riconducibili alla presenza di deiezioni animali e una concentrazione anomala di mosche in un raggio di circa cento metri dall’area interessata.
Alla luce delle verifiche effettuate, il Servizio Ambiente del Comune ha evidenziato la necessità di intervenire con urgenza per eliminare ogni situazione di rischio e prevenire possibili conseguenze sul piano sanitario. Da qui la decisione dell’amministrazione di adottare un’ordinanza straordinaria, imponendo ai proprietari e ai titolari dell’area l’esecuzione degli interventi di pulizia e bonifica entro dieci giorni dalla notifica del provvedimento.
Le operazioni dovranno essere eseguite da ditte specializzate e iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali. Decorso il termine fissato senza che siano stati effettuati gli interventi richiesti, il Comune potrà procedere direttamente alla bonifica in danno, rivalendosi successivamente sui soggetti obbligati per il recupero delle somme sostenute.
L’ordinanza richiama le disposizioni del Testo Unico Ambientale che vietano l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e impongono il ripristino dello stato dei luoghi in caso di violazione. Il mancato rispetto del provvedimento potrà inoltre comportare conseguenze di natura penale, con la segnalazione all’autorità giudiziaria per inosservanza di un ordine legalmente impartito dall’autorità pubblica.
Il Comune ha disposto la trasmissione dell’atto all’Asl Foggia, alla Prefettura, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Locale e agli altri enti competenti affinché vengano effettuate le necessarie verifiche e sia monitorata l’esecuzione degli interventi prescritti. L’obiettivo dichiarato è quello di eliminare rapidamente le condizioni di degrado riscontrate e garantire il ripristino delle necessarie condizioni di salubrità in un’area particolarmente frequentata e situata nelle immediate vicinanze di importanti attività commerciali e produttive.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema del controllo ambientale nelle zone industriali e periurbane del capoluogo dauno, dove l’abbandono di rifiuti e il mancato rispetto delle norme in materia di igiene continuano a rappresentare una delle principali criticità segnalate da cittadini e operatori economici.



