Il terremoto politico a Foggia dopo le dimissioni della sindaca Maria Aida Episcopo si arricchisce di un nuovo e pesante retroscena. A intervenire è Vladimir Luxuria, che esprime pubblicamente delusione e amarezza per le scelte dell’amministrazione comunale, riaprendo una vicenda legata anche alle dinamiche del cosiddetto “campo largo”.
La vicenda affonda le radici nella fase precedente alle elezioni che portarono alla vittoria di Episcopo. In quel periodo, Luxuria stava valutando concretamente una possibile candidatura a sindaca di Foggia, poi sfumata dopo un confronto politico decisivo. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stato Raffaele Piemontese a incontrarla a Roma per convincerla a fare un passo indietro, in favore di un progetto unitario. L’accordo si sarebbe basato sulla costruzione di una coalizione ampia e condivisa, il cosiddetto “campo largo”, che avrebbe poi sostenuto la candidatura vincente di Episcopo.
Il nodo centrale del dissenso riguarda però il Teatro Giordano. Luxuria ricorda un episodio avvenuto durante uno spettacolo nella prestigiosa struttura culturale foggiana, quando dal palco sarebbe arrivata una proposta pubblica per affidarle la direzione artistica del teatro.
“Accettai di buon grado, ma da allora non mi è mai stato affidato nulla. La programmazione è sempre stata fatta senza coinvolgermi, mi dissero che per il teatro non c’era budget”.
Secondo la sua ricostruzione, quella promessa non si sarebbe mai concretizzata, lasciando spazio a un senso di esclusione e mancato coinvolgimento nelle scelte culturali promesse.
Oggi, con la crisi politica aperta dalle dimissioni della sindaca, Luxuria decide di rompere il silenzio e raccontare la propria versione dei fatti, parlando di un’esperienza segnata da promesse disattese e da un rapporto politico progressivamente deteriorato.
Le dimissioni di Episcopo aprono ora una fase di forte incertezza per l’amministrazione di Foggia, mentre le polemiche politiche continuano ad alimentare il dibattito cittadino.
Lo riporta foggiatoday.it.



