La presidente della VI Commissione regionale, Annagrazia Angolano, ha preso parte al consiglio comunale congiunto tra Grottaglie e Monteiasi, convocato per affrontare il tema del futuro della Business Unit Aerostrutture di Leonardo, realtà considerata strategica per il comparto industriale pugliese.
“In qualità di presidente della VI Commissione – dichiara Angolano – purtroppo spesso ho a che fare con vertenze e crisi dei siti industriali produttivi della Puglia. Per questo non posso che apprezzare il metodo di lavoro che ci si è dati per tutelare un’eccellenza pugliese come Leonardo, che dovrebbe essere preso a modello per tante altre realtà lavorative del nostro territorio”, ha spiegato l’esponente del Movimento 5 Stelle.
Al termine del consiglio monotematico è stato approvato un ordine del giorno con richieste specifiche rivolte ai vertici aziendali e istituzionali, finalizzate a ottenere maggiore chiarezza sulle prospettive produttive e sulla governance del gruppo.
“Ieri al termine del consiglio monotematico è stato approvato un ordine del giorno con richieste precise di chiarezza sulle garanzie dei livelli produttivi attuali e sulla governance”, ha sottolineato Angolano, evidenziando come il prossimo passo sarà un atto di indirizzo della Regione Puglia per rafforzare il confronto sui tavoli nazionali.
Secondo la presidente della VI Commissione, l’obiettivo è ottenere un quadro certo e programmato sul futuro di Leonardo, a tutela dei lavoratori e delle professionalità presenti sul territorio.
“Questo per tutelare i lavoratori ma soprattutto le professionalità e le competenze che hanno dimostrato sul nostro territorio di essere assolutamente competitive nel sistema dell’aeronautica”, ha aggiunto.
Angolano ha inoltre ricordato di aver visitato recentemente lo stabilimento di Grottaglie, confrontandosi direttamente con i vertici aziendali per approfondire le prospettive dello stabilimento pugliese.
“Dobbiamo difendere un sito che va rilanciato come avamposto nell’industria aeronautica, in una rivendicazione del proprio valore esclusivo, nel circuito internazionale”, ha affermato, assicurando la prosecuzione dell’impegno politico-istituzionale sul dossier.
Infine, il riferimento al rischio di una possibile riduzione delle attività produttive: “Non possiamo correre il rischio di una delocalizzazione della produzione e lavoreremo affinché questo non accada”.



