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MIGUER GOTOR Mafia, neofascismo e poteri occulti nell’Italia del 1980: Miguel Gotor chiude la rassegna “Ché Storia” a Foggia

L'appuntamento conclusivo è fissato per venerdì 12 giugno alle ore 18.30 nella sala "Rosa del Vento" della Fondazione dei Monti Uniti

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Giugno 2026
Foggia // Lifestyle //

FOGGIA – Sarà lo storico Miguel Gotor a chiudere la prima edizione di “Ché Storia. Racconti contemporanei in Fondazione”, il ciclo di incontri promosso dalla Fondazione dei Monti Uniti per approfondire alcuni dei temi più significativi della storia contemporanea attraverso il confronto con autori e studiosi di rilievo nazionale.

L’appuntamento conclusivo è fissato per venerdì 12 giugno alle ore 18.30 nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti, in via Arpi 152. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Giovanni Dello Iacovo.

Il delitto Mattarella e gli anni più oscuri della Repubblica

Nel corso dell’incontro, Gotor presenterà il suo ultimo libro, “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna. 1979-1980”, pubblicato da Einaudi nel 2025.

Il volume prende le mosse dall’assassinio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana ucciso il 6 gennaio 1980. Un delitto che, a oltre quarant’anni di distanza, continua a rappresentare uno dei grandi misteri della storia italiana. Se infatti i mandanti mafiosi sono stati individuati, restano ancora sconosciuti gli esecutori materiali, mentre le indagini giudiziarie non hanno mai definitivamente chiuso il caso.

Attraverso una rigorosa ricostruzione documentale, lo storico ricompone il mosaico di una stagione segnata da intrecci tra mafia, neofascismo, massoneria occulta e apparati deviati dello Stato, collocando il delitto Mattarella all’interno di uno scenario più ampio che comprende anche la strage di Ustica e quella della stazione di Bologna.

Uno sguardo sul 1980 e sugli equilibri della Guerra Fredda

L’analisi proposta da Gotor si estende alle tensioni internazionali che caratterizzarono gli ultimi anni della Guerra Fredda, soffermandosi sul ruolo strategico della Sicilia e sull’installazione dei missili Cruise nel Mediterraneo.

Una lettura che offre nuove chiavi interpretative per comprendere uno dei passaggi più delicati della storia repubblicana italiana, tra strategie della tensione, interessi geopolitici e fragili equilibri democratici.

Uno dei maggiori studiosi di Aldo Moro

Considerato tra i più autorevoli studiosi della figura di Aldo Moro, Miguel Gotor insegna Storia moderna all’Università di Roma “Tor Vergata” ed è stato componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e l’uccisione dello statista democristiano.

Tra le sue pubblicazioni più note figurano Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano e Generazione Settanta. Storia del decennio più lungo del secolo breve 1966-1982, opere divenute punti di riferimento per lo studio della storia politica italiana del secondo Novecento.

Bilancio positivo per la prima edizione

L’incontro con Gotor chiuderà una rassegna che ha portato a Foggia studiosi, divulgatori e autori di primo piano, offrendo occasioni di approfondimento e confronto sui grandi temi della storia contemporanea.

«Con questo appuntamento si conclude una prima edizione che ha superato le aspettative sia per la qualità degli ospiti sia per la partecipazione del pubblico», ha dichiarato il presidente della Fondazione dei Monti Uniti, Filippo Santigliano. «La risposta ricevuta conferma quanto sia forte il bisogno di strumenti culturali capaci di aiutare a comprendere il presente attraverso la conoscenza del passato».

L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti.

Fonte: Foggia Città Aperta.

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