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PIO CISTERNINO San Giovanni Rotondo, Pio Cisternino: «La divisione del centrosinistra ha consegnato la città al centrodestra»

«È il momento di fare un’operazione di verità», afferma Cisternino, richiamando i numeri emersi al primo turno

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Giugno 2026
Manfredonia // Politica //

Dopo il risultato delle elezioni amministrative di San Giovanni Rotondo, si accende il dibattito politico nel campo progressista. Pio Cisternino, esponente della Casa Riformista e storico collaboratore dell’ex candidato sindaco Giuseppe Siena, punta il dito contro il Partito Democratico, attribuendo alla frammentazione del centrosinistra la vittoria del centrodestra guidato dalla neo sindaca Floriana Natale.

«È il momento di fare un’operazione di verità», afferma Cisternino, richiamando i numeri emersi al primo turno. Secondo l’esponente riformista, le tre coalizioni riconducibili al centrosinistra avevano complessivamente raccolto 8.921 voti, pari al 62,13% dei consensi, contro i 5.438 voti ottenuti dalle due coalizioni di centrodestra, ferme al 37,87%.

«Eppure oggi la città sarà governata dal centrodestra. La risposta è dolorosa ma molto chiara: il centrosinistra è stato vittima di un cannibalismo politico che ha portato alla divisione del fronte progressista», sostiene Cisternino, evidenziando come, a suo giudizio, la spaccatura interna abbia avuto un peso decisivo sull’esito elettorale.

Nel mirino dell’esponente della Casa Riformista finisce quella che definisce «l’arroganza e la smania di comando di una sola famiglia politica», accusata di aver scelto la strada della rottura anziché quella dell’unità per imporre la propria linea politica.

Particolarmente critico il passaggio dedicato al Partito Democratico. Cisternino ricorda che, secondo la sua ricostruzione, la direzione del Pd avrebbe indicato per tre volte all’unanimità Giuseppe Siena come candidato sindaco. Dopo la rottura del cosiddetto campo largo, inoltre, sarebbe stato raggiunto un accordo politico tra il Pd e la Casa Riformista.

«L’intesa prevedeva Giuseppe Siena candidato sindaco e il sottoscritto vicesindaco. Era un accordo trasparente, costruito sul lavoro svolto negli anni e su una comune visione di città. Ma quell’accordo non è stato rispettato», afferma.

Secondo Cisternino, il Pd avrebbe preferito seguire «diktat e pressioni esterne», rinunciando a una sintesi politica capace di mantenere compatto il fronte progressista e favorendo, di fatto, la vittoria del centrodestra.

Nonostante il risultato elettorale, l’esponente riformista rivendica il consenso ottenuto dalla Casa Riformista, che avrebbe raccolto circa 3.200 voti, considerati la base di partenza per un nuovo progetto politico sul territorio.

«Non si tratta di una semplice resistenza elettorale, ma dell’atto di nascita di un laboratorio politico autonomo e riformista», dichiara. «Da San Giovanni Rotondo parte una sfida aperta a una concezione feudale della politica che per troppo tempo ha caratterizzato il territorio».

Guardando ai prossimi mesi, Cisternino assicura la prosecuzione del percorso politico iniziato durante la campagna elettorale, anche attraverso il lavoro in Consiglio comunale.

«Ripartiremo da questi 3.200 voti per costruire un’alternativa nuova, coraggiosa, trasparente e partecipata. Continueremo a rappresentare quell’idea di città diversa e migliore che abbiamo raccontato ai cittadini. Perché la dignità non si baratta e il futuro si costruisce insieme, senza divisioni», conclude Cisternino.

Lo riporta sangiovannirotondonews.it.

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