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STAZIONE DI POSTA Borgo Mezzanone, il Comune rilancia la “Stazione di Posta”: nuovi servizi, presidio sanitario e più funzioni nella Delegazione

Concluso il progetto finanziato dal PNRR, la Giunta approva un nuovo piano per consolidare i servizi sociali

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
9 Luglio 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //

MANFREDONIA – La “Stazione di Posta” di Borgo Mezzanone non si fermerà con la conclusione del progetto finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Al contrario, il Comune di Manfredonia punta a trasformare l’esperienza avviata grazie ai fondi del PNRR in un presidio stabile di servizi sociali, sanitari e amministrativi destinati alla borgata.

È questo il contenuto della deliberazione approvata dalla Giunta comunale, con cui vengono tracciate le linee guida per la prosecuzione delle attività nella Delegazione comunale di Borgo Mezzanone e per il rafforzamento della presenza istituzionale in una delle realtà più complesse del territorio sipontino.

Dal PNRR a un progetto permanente

Il provvedimento parte da un dato ormai acquisito: il progetto “Stazione di Posta”, finanziato nell’ambito della Missione 5 del PNRR dedicata all’inclusione sociale, ha raggiunto gli obiettivi fissati sia sul piano dei servizi erogati sia su quello degli interventi strutturali previsti dal finanziamento ministeriale.

L’iniziativa, dal valore complessivo di 1,09 milioni di euro, prevedeva la realizzazione di un Centro Servizi destinato alle persone in condizioni di grave marginalità sociale e povertà estrema, attraverso un unico punto di accesso capace di orientare gli utenti verso i servizi sanitari, sociali e lavorativi presenti sul territorio. Dei fondi disponibili, 910 mila euro sono stati destinati alla riqualificazione degli immobili, mentre 180 mila euro hanno finanziato l’attivazione dei servizi.

Secondo quanto riportato nella delibera, il progetto ha rispettato gli obiettivi previsti dal Ministero del Lavoro ed è stato regolarmente rendicontato sulle piattaforme ministeriali.

La scelta della Giunta: non interrompere i servizi

Proprio in considerazione dei risultati ottenuti, l’Amministrazione comunale ha deciso di non limitarsi alla chiusura formale dell’intervento finanziato dal PNRR.

La Giunta definisce infatti la prosecuzione delle attività «un vero e proprio impegno morale e programmatico» nei confronti della comunità di Borgo Mezzanone, prevedendo una serie di nuove iniziative che dovranno consolidare quanto realizzato negli ultimi anni.

La prima decisione riguarda la continuità della Stazione di Posta, che continuerà a operare seguendo il modello organizzativo già sperimentato fino al 30 giugno 2026. Per sostenere le attività nei prossimi dodici mesi viene destinata una dotazione economica complessiva di 60 mila euro, ripartita tra i bilanci 2026 e 2027.

Tornano i servizi comunali nella borgata

Uno degli elementi più rilevanti della deliberazione riguarda la volontà di riportare progressivamente alcuni servizi pubblici direttamente all’interno della Delegazione comunale.

La Giunta incarica infatti gli assessorati competenti di predisporre un programma finalizzato alla riattivazione, anche in forma non continuativa, dei servizi demografici e della Polizia Locale, già presenti anni fa nella borgata.

L’obiettivo è evitare ai residenti lunghi spostamenti verso il centro cittadino per pratiche amministrative ordinarie, rafforzando al tempo stesso la presenza delle istituzioni sul territorio.

Sanità e lavoro al centro del nuovo programma

La strategia delineata dall’Amministrazione non si limita agli uffici comunali.

Tra gli indirizzi approvati figurano anche specifiche interlocuzioni con la ASL Foggia, chiamata a valutare la riattivazione di servizi sanitari già esistiti in passato nella Delegazione comunale, come ambulatorio e dispensario farmaceutico.

Parallelamente il Comune avvierà un confronto con ARPAL Puglia per favorire l’apertura di servizi di informazione e orientamento al lavoro direttamente a Borgo Mezzanone, offrendo ai residenti un punto di riferimento stabile anche per le politiche attive dell’occupazione.

Più spazio ad associazioni e volontariato

Un altro capitolo della delibera riguarda la promozione della vita comunitaria.

Gli assessorati competenti vengono incaricati di coinvolgere il Terzo Settore, il volontariato e le realtà religiose presenti nella borgata per costruire iniziative rivolte alla socializzazione, all’inclusione e al miglioramento delle condizioni generali di vita della comunità locale.

L’idea è trasformare la Delegazione comunale in un punto di aggregazione permanente e non soltanto in una sede amministrativa.

L’immobile potrebbe uscire dal Piano delle alienazioni

Tra le decisioni più significative compare anche una possibile svolta sul patrimonio comunale.

La Giunta ritiene infatti opportuno valutare lo stralcio dal Piano delle alienazioni dell’immobile utilizzato come “struttura ponte” durante il progetto PNRR.

Secondo l’Amministrazione, gli obiettivi economici del Piano delle alienazioni risultano già sostanzialmente raggiunti grazie ad altre operazioni concluse con successo. Per questo motivo viene affidato agli uffici il compito di verificare la possibilità di mantenere stabilmente quell’edificio nella disponibilità pubblica, destinandolo ad attività sociali, associative e di comunità.

L’eventuale decisione sarà oggetto di successive valutazioni tecniche e amministrative, ma l’indirizzo politico appare chiaro: privilegiare l’utilizzo sociale dell’immobile rispetto alla sua vendita.

La delibera evidenzia inoltre che i servizi della “Stazione di Posta” sono già stati inseriti nella programmazione regionale dei Piani Sociali di Zona 2026-2028, elemento che rafforza la prospettiva di continuità anche oltre la conclusione del finanziamento europeo.

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