FOGGIA – Ataf SpA respinge le accuse di presunte inefficienze dei climatizzatori a bordo degli autobus urbani e assicura che tutti gli impianti sono stati regolarmente sottoposti agli interventi di manutenzione programmata. È quanto emerge dalla nota con cui l’azienda ha risposto alle organizzazioni sindacali FILT Cisl e FNA UGL, dopo la richiesta urgente di intervento presentata nei giorni scorsi.
Secondo la società, tra febbraio e aprile sono stati effettuati interventi di manutenzione preventiva e stagionale su tutta la flotta, comprendenti la sostituzione dei filtri dell’aria, il controllo delle eventuali perdite di gas refrigerante e i necessari rabbocchi. Per questo motivo, Ataf sostiene che gli impianti risultino «pienamente efficienti» e conformi sotto il profilo tecnico e igienico-sanitario.
L’azienda individua invece la causa del disagio in una caratteristica dei mezzi Mercedes Conecto e Citaro, il cui software di gestione della climatizzazione impedisce di impostare temperature inferiori ai 24 gradi. A incidere sulla percezione di scarso raffrescamento, secondo Ataf, sarebbero inoltre le elevate temperature estive registrate a Foggia e le continue aperture delle porte durante il servizio urbano, che rendono difficile mantenere l’aria fredda all’interno dell’abitacolo.
Pur ribadendo che gli impianti non presentano anomalie, la società comunica di aver avviato, in collaborazione con le officine autorizzate Mercedes, una campagna straordinaria di riconfigurazione del software per abbassare di alcuni gradi la temperatura minima automatica. L’intervento è già stato completato su una parte della flotta e sarà progressivamente esteso a tutti i veicoli interessati.
Nella risposta ai sindacati, Ataf affronta anche il tema della sicurezza sul lavoro, sostenendo di aver adempiuto a tutti gli obblighi manutentivi previsti dalla normativa e ribadendo l’impegno a garantire mezzi efficienti e sicuri per il personale e per l’utenza. L’azienda conclude confermando la disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali
A cura di Michele Solatia.



