Il Comune di Foggia valuta una transazione da 19,2 milioni di euro per chiudere il contenzioso legato al fallimento di Amica, la società partecipata che per anni ha gestito il servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Alla cifra proposta dalla giunta guidata da Maria Aida Episcopo si aggiungono 4,3 milioni di euro già versati, mentre l’importo complessivo del debito, considerando rivalutazione monetaria e interessi, potrebbe arrivare a circa il doppio.
La proposta transattiva dovrà ora essere valutata dalla curatela fallimentare di Amica. Sul caso interviene duramente Fratelli d’Italia, che ricostruisce le origini della crisi della società e punta il dito contro le scelte amministrative del passato.
Secondo il coordinamento cittadino del partito, rappresentato da Bruno Longo e Daria Cascarano, il fallimento di Amica non sarebbe stato un episodio improvviso, ma la conseguenza di decisioni precise assunte negli anni precedenti.
“Per anni l’azienda partecipata aveva garantito un servizio con un costo annuo di circa 21 milioni di euro. Poi il Comune avrebbe progressivamente ridotto le rate mensili, fino a paralizzare l’operatività della società: i dipendenti non venivano pagati, i mezzi restavano fermi, i rifiuti si accumulavano per le strade. La città piombò in un’emergenza sanitaria e sociale con centinaia di lavoratori in stato di agitazione”, ricordano gli esponenti di FdI.
Il partito contesta anche la soluzione adottata dopo la crisi della società, ovvero il trasferimento del servizio ad Amiu Bari, sostenendo che il passaggio abbia comportato un aumento dei costi. “Far fallire Amica e affidare direttamente, senza gara e senza passare per il Consiglio comunale, il servizio ad Amiu Bari. Il cambio di gestore comportò un aumento immediato dei costi: ad Amiu furono riconosciuti 26 milioni di euro annui, contro i 16 che poco prima venivano corrisposti ad Amica”.
Fratelli d’Italia richiama inoltre la relazione del giudice fallimentare Gentile, secondo cui, come riportato dal partito, “l’azienda Amica è stata fatta fallire scientemente dall’amministrazione Mongelli”.
Nel mirino del gruppo politico finisce anche l’attuale amministrazione comunale, accusata di non aver affrontato alcune criticità della città dopo oltre due anni e mezzo di mandato. Tra i problemi indicati vengono citati la manutenzione di strade e marciapiedi, l’illuminazione pubblica, il verde urbano e la raccolta differenziata.
Secondo FdI, inoltre, il bilancio 2025 appena approvato registra 140 milioni di euro di avanzo, con circa 20 milioni destinati al fondo contenzioso per la vicenda Amica e solo 12 milioni effettivamente disponibili.
Il partito chiede quindi chiarimenti alla giunta Episcopo prima di procedere con un accordo che comporterebbe un importante impegno economico per le casse comunali, domandando “perché la città è immobile, perché i servizi sono peggiorati e perché non esiste una direzione chiara per il rilancio urbano”.
Lo riporta foggiatoday.it.



