L’associazione “Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti” interviene sulle dichiarazioni dell’assessore alla Legalità del Comune di Foggia Giulio De Santis riguardanti la sede di via Scillitani, esprimendo profondo rammarico per le affermazioni diffuse a mezzo stampa l’8 luglio 2026.
In una nota firmata dal presidente Dimitri Lioi, l’associazione contesta quanto dichiarato dall’assessore, ritenendo le sue parole non corrispondenti alla realtà dei fatti e contenenti critiche ritenute offensive, inaccettabili e prive di fondamento.
“Si tratta, infatti, di dichiarazioni che potranno essere puntualmente smentite attraverso elementi oggettivi, idonei a ricostruire con chiarezza quanto realmente accaduto e a smentire le affermazioni gratuite dell’Assessore De Santis sul nostro conto”, si legge nel comunicato.
L’associazione sottolinea il proprio impegno pluriennale nel campo della promozione della legalità, della difesa dei diritti e della tutela della memoria delle vittime della criminalità organizzata, evidenziando l’importanza di salvaguardare la propria credibilità e il patrimonio morale costruito nel tempo.
“L’Associazione, da anni impegnata nella promozione della legalità, nella difesa dei diritti e nella custodia della memoria delle vittime della criminalità organizzata, considera imprescindibile la tutela della propria credibilità e del proprio patrimonio morale costruito con impegno, trasparenza e coerenza”, afferma la nota.
Alla luce della vicenda, l’organizzazione annuncia di riservarsi ogni iniziativa ritenuta opportuna nelle sedi competenti per tutelare la propria immagine e reputazione, ribadendo la volontà di fare chiarezza sui fatti.
“Per tali motivi, l’Associazione si riserva di valutare e di intraprendere ogni iniziativa ritenuta opportuna nelle sedi competenti, al fine di tutelare la propria immagine, la propria reputazione e il proprio percorso civile di lotta alla mafia nel nome di Giovanni Panunzio, attivandosi in ogni caso affinché la verità dei fatti possa emergere nella loro integrità”, conclude il presidente Dimitri Lioi.



