MANFREDONIA – È probabilmente l’atto urbanistico più rilevante approvato dal Comune negli ultimi decenni. Con la deliberazione n. 167 dell’8 luglio 2026 la Giunta comunale ha dato formalmente avvio al procedimento che porterà all’adeguamento del Piano Regolatore Generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), accompagnato da una variante dedicata al fronte mare e da un programma finalizzato alla riduzione del consumo di suolo.
Non si tratta ancora dell’approvazione del nuovo piano urbanistico, ma del documento che ne definisce obiettivi, metodo e percorso amministrativo. Un passaggio destinato a incidere profondamente sul futuro assetto della città, chiamata a confrontarsi con un Piano Regolatore entrato in vigore nel 1998 e ormai non più adeguato alla normativa paesaggistica regionale.
Un Piano Regolatore fermo da quasi trent’anni
L’attuale PRG di Manfredonia risale al 1998, mentre il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale è stato approvato dalla Regione Puglia nel 2015.
Da allora tutti i Comuni pugliesi sono tenuti ad adeguare i propri strumenti urbanistici alle nuove prescrizioni paesaggistiche introdotte dal PPTR, obbligo previsto dal Codice dei beni culturali e dalla stessa normativa regionale. Manfredonia, fino ad oggi, non aveva ancora completato questo percorso.
Con la delibera approvata dalla Giunta prende quindi ufficialmente il via una procedura destinata a ridefinire non soltanto le regole urbanistiche della città, ma anche il rapporto tra sviluppo edilizio, tutela del paesaggio e valorizzazione della costa.
La svolta del Fronte Mare
Il cuore politico della deliberazione è rappresentato dalla cosiddetta Variante Fronte Mare, uno dei progetti strategici indicati dall’Amministrazione La Marca sin dal proprio insediamento.
L’obiettivo dichiarato è quello di superare la storica separazione tra il tessuto urbano e il mare, creando nuove connessioni fisiche e funzionali tra il centro abitato, il porto e il litorale.
Le tavole progettuali allegate all’atto mostrano l’intero asse costiero come un unico ambito di intervento, con particolare attenzione alla mobilità, agli accessi pedonali, agli spazi pubblici e alla continuità urbana. Le mappe individuano le possibili connessioni tra città e waterfront e analizzano l’attuale distribuzione delle altezze degli edifici lungo il fronte mare, elementi che costituiranno la base tecnica della futura variante urbanistica.
Accanto alla variante del waterfront, la Giunta inserisce un secondo obiettivo strategico: la riduzione del consumo di suolo. La futura pianificazione privilegerà la rigenerazione urbana, il recupero delle aree già urbanizzate e la riqualificazione del patrimonio esistente rispetto all’espansione edilizia.
Una scelta che recepisce i principi introdotti dalla legislazione regionale e dalle più recenti politiche europee di sostenibilità ambientale, orientate a limitare la crescita delle superfici impermeabilizzate e a contenere l’espansione urbana.
Parte anche la Valutazione Ambientale Strategica
La deliberazione assume anche un’importante funzione procedurale.
Con l’approvazione dell’Atto di indirizzo viene infatti adottato il Rapporto Preliminare di Orientamento, documento indispensabile per avviare la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Si tratta della fase nella quale saranno valutati gli effetti che le future trasformazioni urbanistiche potranno produrre sul territorio, sull’ambiente e sul paesaggio, attraverso il coinvolgimento degli enti competenti in materia ambientale.
Uno degli aspetti più innovativi del provvedimento riguarda il percorso partecipativo. La Giunta prevede incontri pubblici, consultazioni con ordini professionali, associazioni di categoria, organizzazioni del Terzo Settore, imprese, operatori economici e cittadini. Chiunque potrà presentare osservazioni e suggerimenti durante la fase di formazione del nuovo strumento urbanistico, prima della sua definitiva adozione.
L’Amministrazione punta così a costruire un piano condiviso, capace di raccogliere contributi provenienti dall’intero territorio comunale.
Dietro il provvedimento c’è già un intenso lavoro progettuale. Nel novembre 2025 il Comune aveva affidato l’incarico di redigere il nuovo assetto urbanistico a un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti guidato dall’architetto Gianluca Andreassi. Nei giorni scorsi il gruppo di progettazione ha consegnato i primi elaborati conoscitivi del territorio, comprendenti cartografie, analisi paesaggistiche, studi sulle componenti ambientali, sul sistema insediativo, sulla mobilità, sui vincoli e sulle dinamiche urbane.
Materiale che costituisce la base tecnica dell’intero procedimento.
“L’atto approvato dalla Giunta non modifica ancora il Piano Regolatore, ma rappresenta il primo vero passo verso una nuova pianificazione urbana”.






Già il fronte mare…le ultime briciole..
Pane e circense per i balocchi 🪅🍻🥂⚽🎇🎆🎊🎉🧨 e poi….
Fronte mare? Chiedo venia…dove sta il mare? Una volta c’erano scogliera profumate e mare..oggi ci sono c mento e orribili paludi..di quale caz..di mare parlate? Oltre un chilometri di scogliera (dalla Chiesa Sant’Andrea sino a Orto delle Brecce) distrutti dai cemento e barriere a cazzo di porco!
Finalmente, era ora che si incomincia a rinnovare Mafredonia