FOGGIA – Il Comune di Foggia mette mano alla concessione della Masseria Giardino, una delle più importanti aziende agricole di proprietà comunale, avviando la procedura per rimodulare il contratto sottoscritto nel 2020 con la cooperativa sociale ATS Montemaggiore. La decisione nasce dalla sopravvenuta esigenza di realizzare una serie di interventi pubblici finanziati negli ultimi anni, che interessano direttamente aree e immobili oggi compresi nella concessione.
La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo con cui dà mandato agli uffici competenti di avviare la sospensione parziale della concessione e ridefinire il rapporto con il concessionario, ritenendo prevalente il nuovo interesse pubblico derivante dall’arrivo di finanziamenti per quasi 28,3 milioni di euro destinati alla riqualificazione e allo sviluppo dell’intero compendio rurale.
L’azienda agricola comunale rappresenta uno dei patrimoni più significativi dell’ente. La concessione, affidata nel 2019 mediante gara pubblica e formalizzata nel gennaio 2020, aveva una durata di quindici anni con un canone annuo di 186.498 euro, oltre IVA e rivalutazione Istat. Il progetto originario prevedeva non solo la coltivazione dei terreni, ma anche attività di agricoltura sociale, inserimento lavorativo di persone fragili, percorsi educativi, laboratori ambientali e iniziative dedicate all’agricoltura biologica.
Negli anni successivi, però, il quadro è radicalmente cambiato. Il Comune è riuscito infatti ad ottenere finanziamenti di grande consistenza che trasformano Masseria Giardino in uno dei principali poli di investimento pubblico della città.
Il primo riguarda la rifunzionalizzazione e il restauro di Palazzo D’Avalos, finanziato con 6,4 milioni di euro nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Capitanata. I lavori sono già nella fase di avvio dopo l’aggiudicazione dell’appalto.
Il secondo intervento è ancora più rilevante sotto il profilo economico: oltre 20,7 milioni di euro saranno destinati al progetto di potenziamento e diversificazione della produzione agroalimentare della Masseria, accompagnato da percorsi di integrazione abitativa, sociale e culturale. Si tratta dell’investimento economicamente più consistente previsto sull’intero complesso, oggi nella fase di progettazione definitiva.
A questi si aggiunge un ulteriore finanziamento regionale di 1,1 milioni di euro, destinato al rafforzamento della continuità ecologica tra il Bosco Incoronata e Masseria Giardino attraverso interventi di valorizzazione ambientale e paesaggistica.
Secondo quanto evidenziato nella deliberazione, i nuovi interventi risultano incompatibili con l’attuale utilizzo di parte delle aree da parte del concessionario. Le interferenze riguardano l’accesso al complesso, le aree circostanti Palazzo D’Avalos, diversi fabbricati rurali, superfici agricole e zone destinate ai nuovi interventi ambientali.
Per questo motivo la Giunta ritiene necessario procedere a una sospensione parziale della concessione, limitatamente alle porzioni direttamente interessate dalle opere pubbliche. In particolare saranno sottratti alla disponibilità del concessionario oltre 240 mila metri quadrati tra seminativi, uliveti e fabbricati rurali, consentendo così l’avvio dei lavori senza compromettere i cronoprogrammi dei finanziamenti ottenuti.
L’Amministrazione sottolinea inoltre come la stessa convenzione sottoscritta nel 2020 prevedesse la possibilità per il Comune di reperire nuovi finanziamenti ed eseguire opere di miglioramento, manutenzione straordinaria e ristrutturazione anche durante il periodo di concessione. La delibera richiama infatti le clausole contrattuali che consentono all’ente proprietario di intervenire qualora sopravvengano esigenze di interesse pubblico, precisando che il rapporto mantiene natura pubblicistica e che il Comune conserva il potere di incidere unilateralmente sulla concessione nel rispetto dei principi di legge.
Il compito di gestire il confronto con il concessionario e predisporre gli atti necessari viene affidato al responsabile dell’esecuzione del contratto, il dottor agronomo Giovanni Castriotta, mentre il dirigente dell’Area Patrimonio sarà chiamato a sottoscrivere gli eventuali atti integrativi e la rimodulazione del rapporto concessorio. Parallelamente, l’Area Rigenerazione Urbana dovrà garantire il rispetto dei cronoprogrammi delle opere finanziate, evitando ritardi che potrebbero compromettere l’utilizzo delle risorse pubbliche.



