Un nuovo incendio è divampato questa mattina, intorno alle ore 6, nei terreni comunali adiacenti all’Oasi Laguna del Re, area protetta alle porte di Manfredonia. Le fiamme hanno interessato una zona confinante con l’oasi, già al centro da anni dell’impegno del Centro Studi Naturalistici per un progetto di rinaturalizzazione e recupero ambientale.
L’episodio presenta elementi che destano preoccupazione, anche per la somiglianza con quanto accaduto un anno fa, quando un incendio analogo aveva coinvolto l’area protetta partendo proprio dai terreni comunali vicini. In quell’occasione, sui social erano comparsi anche messaggi ritenuti intimidatori, tra cui: “Signor Rizzi, il cerchio si restringe anche per la Laguna del Re. Tempo al tempo”.
L’allarme è stato lanciato tempestivamente dagli operatori del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, che hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Manfredonia. Sul posto è intervenuta anche una squadra antincendio dell’ARIF.
La rapidità delle operazioni di spegnimento e le attività preventive realizzate nei giorni scorsi dal Centro Studi Naturalistici e dal Consorzio di Bonifica hanno consentito di contenere il rogo, evitando che potesse estendersi con conseguenze più gravi per l’area naturale.


Dal Centro Studi Naturalistici sottolineano ancora una volta l’importanza della gestione attiva del territorio, della prevenzione e della pianificazione come strumenti fondamentali per contrastare degrado, abbandono e possibili tentativi di intimidazione.
L’incendio si è verificato in una fase particolarmente delicata, proprio mentre a Manfredonia prende il via il festival Ecoè, manifestazione che vedrà protagonista anche l’Oasi Laguna del Re. Nei giorni precedenti, inoltre, l’area era stata nuovamente bersaglio di minacce diffuse attraverso i social.
Il Centro Studi Naturalistici ribadisce che continuerà il proprio impegno per la tutela dell’Oasi e delle zone umide del Golfo di Manfredonia, senza lasciarsi condizionare dagli episodi intimidatori.
“L’Oasi non si tocca. La legalità e la natura si difendono sul campo, ogni giorno”, è il messaggio rilanciato dall’associazione.


