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A cura di Daniela Iannuzzi

Florio Group, Mario “Lavoro senza compenso, si intervenga”

"Lo sconforto c’è. Tutti questi operai hanno famiglia. E non è facile provvedere al sostentamento della propria prole se si lavora senza riscuotere"


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Foggia – Lavorare e non riscuotere alcun compenso. Da mesi ormai. È quanto accade ad un gruppo di operai in servizio presso l’azienda Florio Group. A denunciarlo è uno di loro. Uno dei tanti. Mario.

“Voglio che si sappia e che se ne parli” le sue parole alla nostra redazione. La Florio Group srl si occupa di lavori di sistemazione e scavo per sorgenti, pozzi, canali di irrigazione e approvvigionamento d’acqua. Negli ultimi anni avrebbe partecipato a gare d’appalto per lo svolgimento di lavori al servizio dell’Acquedotto Pugliese.

Secondo la versione di Mario e di altri operai, pare che già in passato l’azienda non abbia provveduto a effettuare pagamenti dei compensi a favore dei propri lavoratori. “Già anni addietro la Florio aveva preso in carico lavori da svolgere per l’Acquedotto pugliese, a seguito di una gara d’appalto, senza poi corrispondere le relative spettanze ai propri lavoratori”. E lo stesso è successo a Mario e ai suoi colleghi.

Già da subito, raccontano, gli stipendi non sono stati corrisposti puntualmente. “Tant’è vero che alcuni operai hanno deciso di licenziarsi dopo due mesi dall’assunzione”. Mario afferma di non percepire i compensi per il lavoro che svolge per conto della Florio Group da luglio 2018.

Diverse, dunque, le mensilità non ancora riscosse. Tutte le vie possibili per far valere i propri diritti pare, però, siano state seguite.

È stato interpellato un avvocato che ha chiesto, al giudice competente, di emettere un decreto ingiuntivo. Ossia l’ordine dato dal giudice al debitore – in questo caso la Florio Group – di adempiere l’obbligazione assunta (es. pagamento di una somma di denaro o consegna di una cosa mobile determinata) entro un determinato periodo di tempo (normalmente 40 giorni). Mario ed i suoi colleghi si sono, inoltre, rivolti a sindacati, quali CGIL e CISL, perché seguissero e tutelassero la loro situazione.

Hanno informato della questione il Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, chiedendone l’intervento. Hanno informato lo stesso Acquedotto Pugliese, ossia l’azienda per la quale la Florio Group opera impiegando Mario ed i suoi colleghi. Ma ad oggi la situazione non è cambiata. E le condizioni di lavoro non sarebbero delle migliori.

In tutte le aree di competenza della Florio Group, gli operai sono sotto organico e devono prestare il loro servizio con mezzi non del tutto idonei perché ormai ridotti in tali pessime condizioni da rappresentare un pericolo anche per la loro vita. “Il vero problema è rappresentato dalla linea tenuta dall’Acquedotto Pugliese” secondo loro. È paradossale, affermano infatti, che l’AP affidi ancora i propri lavori ad un’azienda come la Florio che risulta ormai inadempiente per diversi lavori. I sindacati, racconta Mario inoltre, avrebbero partecipato ad un incontro con il Prefetto alla presenza dei responsabili della Florio e dell’Acquedotto Pugliese. Sono stati presi degli accordi, ma questi non sono ancora stati rispettati. E, cosa più strana, pare che non venga rilasciata copia delle buste paga. Il prefetto avrebbe intimato più volte la Florio a rilasciare le buste paga, “ma queste non ci sono state ancora consegnate”. Le buste paga sarebbero importanti perché rappresenterebbero una concreta attestazione della situazione debitoria della Florio nei confronti di tali suoi operai.

“Noi” spiega Mario “potremmo appellarci, tramite il nostro avvocato, al cosiddetto art. 5 da capitolato d’appalto che tratta la cosiddetta ‘sostituzione del pagamento’”. Questo significa che, quando si può accertare un credito a favore del lavoratore, questi può chiedere il pagamento delle spettanze ad un ente sostitutivo. Nello specifico, gli operai della Florio, con buste paga alla mano, potrebbero chiedere all’Acquedotto pugliese di provvedere a corrispondere le relative spettanze, essendo l’AP ente appaltante o committente della Florio e, quindi, ente per conto del quale la Florio avrebbe assunto gli operai in questione. “Ma senza le buste paga, il credito di noi lavoratori maturato verso la Florio in tanti mesi di lavoro non è dimostrabile”.

Lo sconforto c’è. Tutti questi operai hanno famiglia. E non è facile provvedere al sostentamento della propria prole se si lavora senza riscuotere. Sarebbe necessario, secondo Mario, che il Prefetto facesse di più per sbloccare la situazione. E che, a tal fine, anche i sindacati e l’Acquedotto Pugliese agissero in maniera più incisiva. Invece, come spesso accade in Italia purtroppo, ci si perde in lungaggini burocratiche da parte di istituzioni, sindacati, aziende.

…Dicono che bisognerebbe restare nella propria terra, lavorare nella propria terra natia, ma di questo passo la soluzione più naturale sembra essere quella di andare via, emigrare.

Daniela Iannuzzi

Florio Group, Mario “Lavoro senza compenso, si intervenga” ultima modifica: 2019-08-09T09:20:45+00:00 da Daniela Iannuzzi



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